Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00785
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Atto n. 4-00785
Pubblicato il 24 ottobre 2023, nella seduta n. 116
SCALFAROTTO, SBROLLINI - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -
Premesso che:
notizie di stampa riferiscono il caso di una classe del Liceo scientifico “Ribezzo” di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in cui una docente di Lettere avrebbe deciso di dedicare alcune ore di insegnamento alla lettura de "Il mondo al contrario”, il libro scritto dal generale dell’Esercito italiano Roberto Vannacci, che, a causa dei contenuti apertamente razzisti e omofobi ivi sostenuti, ha comportato il trasferimento del suo autore, disposto dal Ministro della difesa, e la sua destinazione ad altro incarico;
nonostante le inaccettabili opinioni presentate nel libro, la dirigente scolastica del “Ribezzo”, avrebbe giustificato l’iniziativa spiegando che “… i ragazzi sono stati inseriti in un ambiente che gli permette (rectius: permette loro) la libertà di affrontare degli argomenti e trarne considerazioni proprie ma indirizzate verso l’approfondimento delle fonti, verso un senso critico che devono acquisire verso tutto quello che gli arriverà nella loro vita”;
secondo la dirigente, dunque, il confronto con qualsiasi prospettiva, nessuna esclusa, comprese quelle che appaiono evidentemente in contrasto con i valori costituzionali e potenzialmente anche con il codice penale, contribuirebbe a preparare gli studenti a una valutazione critica delle informazioni e a lavorare sul tema della libertà di pensiero,
si chiede di sapere:
quali iniziative di competenza intenda avviare il Ministro in indirizzo sul caso esposto in premessa e se non intenda accertare le modalità e il contesto critico attraverso i quali presso il Liceo scientifico “Ribezzo” di Francavilla Fontana (Brindisi) è proposta a giovanissimi lettori l'analisi del testo in questione;
quali azioni concrete e urgenti intenda porre in essere al fine di evitare che una scuola pubblica contribuisca a diffondere scritti ispirati a marcata intolleranza e completa insensibilità rispetto alle tematiche del rispetto e dell’inclusione;
se non ritenga necessario avvalersi dei poteri ispettivi previsti dalla normativa per accertare le finalità dell’iniziativa descritta, che gli interroganti ritengono in contrasto con l’art. 604-bis del codice penale che punisce “con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico”;
se non intenda rendere noti eventuali propositi del “Ribezzo” indirizzati ad inserire nella programmazione scolastica dei prossimi anni altri testi razzisti e omofobi (gli interroganti sperano non sia di ispirazione, ma ne esistono di peggiori: il secolo scorso ha prodotto scritti che hanno condotto a guerre e genocidi) con lo scopo teorico di perfezionare ulteriormente l’esercizio della libertà di pensiero, ma promuovendo invece tra gli studenti, e ciò è più grave, attraverso il veicolo della scuola pubblica, una cultura di intolleranza e di violenza.