Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00578

Atto n. 4-00578

Pubblicato il 18 luglio 2023, nella seduta n. 88
Risposta pubblicata il 28 marzo 2024 nel fascicolo n. 55

SBROLLINI - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. -

Premesso che:

negli ultimi mesi numerosissimi clienti Vodafone hanno ricevuto, da parte del proprio operatore, messaggi con cui si comunicava l’aumento di circa 2 euro del proprio piano tariffario;

in tali comunicazioni, in particolare, l’operatore afferma che “a causa dell’eccezionale aumento dei costi dovuti all’inflazione e dei crescenti e continui investimenti necessari a gestire il traffico dati sempre in aumento” l’incremento sarà applicato a partire dal rinnovo successivo, salva possibilità di recesso;

la modifica unilaterale del contratto rappresenta una facoltà dell’operatore, ferma la conseguente facoltà di recesso del cliente, ma essa appare fuorviante laddove fa riferimento a cause oggettive in alcun modo fatte proprie dagli altri operatori e che rischiano di distorcere la concorrenza laddove inducono i clienti ad accettare i maggiori costi in ragione di esigenze che vengono presentate come “di mercato”, ma che in realtà non trovano giustificazione nell’attuale contesto macroeconomico (quest’ultimo, sì, caratterizzato da alta inflazione, ma non per il settore delle telecomunicazioni e trasmissioni),

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda adottare per sollecitare la verifica della condotta di Vodafone e di altri operatori che abbiano adottato simili contegni, anche al fine di verificare che quanto descritto non costituisca l’avvio di un percorso anticoncorrenziale nel settore, capace di danneggiare gli interessi degli utenti e il loro (già eroso) potere d’acquisto.