Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00576

Atto n. 4-00576

Pubblicato il 18 luglio 2023, nella seduta n. 88
Risposta pubblicata l'11 gennaio 2024 nel fascicolo n. 45

SBROLLINI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. -

Premesso che:

nella notte tra il 12 ed il 13 luglio 2023, in Veneto sono state registrate oltre 350 chiamate di soccorso ai Vigili del fuoco, in ragione di un fortunale che ha investito Treviso e la Marca, il veneziano, il vicentino ed il veronese;

nel veneziano, in particolare, sono state oltre 150 le chiamate alla sala operativa del 115 per rami, alberi e pali caduti a terra: interessati, in particolare, i comuni di Portogruaro e Fossalta di Portogruaro, dai quali è provenuta la stragrande maggioranza di richieste d’intervento. I pompieri sono usciti anche a Eraclea, San Michele al Tagliamento, Martellago, San Stino di Livenza, Annone veneto, Mirano e Scorzè;

nel trevigiano sono state registrate oltre 140 chiamate di soccorso sempre per segnalazioni dello stesso tipo, le quali risultano concentrate soprattutto a Treviso città, Cimadolmo, Salgareda, Susegana, Arcade;

tra i territori più colpiti c’è senz’altro il vicentino, dove le chiamate sono state circa 60 e dove la grandine, con chicchi di volume fino a 7 centimetri, ha danneggiato vetture, abitazioni e giardini a partire dalla città capoluogo, in particolare nel quartiere di Laghetto, fino all’hinterland e ai comuni della fascia pedemontana: segnalazioni sono arrivate, tra gli altri, dai comuni di Costabissara, Caldogno, Monteviale, Dueville, Isola vicentina, Sandrigo e Castelgomberto;

il maltempo ha coinvolto anche il veronese, dove i disagi hanno riguardato soprattutto la zona tra il Garda e la val d’Adige: le raffiche di vento tra i 100 e i 130 chilometri orari hanno danneggiato parecchi arbusti, con i rami finiti sull’asfalto e un albero caduto che ha invaso la tangenziale Affi-Peschiera,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda sostenere la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza promossa dalla Regione Veneto;

quali iniziative intenda promuovere affinché il Governo condivida la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale pervenuta dal presidente della Regione Luca Zaia;

quali iniziative intenda adottare per prevenire che eventi atmosferici come quello del 12-13 luglio possano comportare danni di così rilevante entità, soprattutto alla luce delle iniziative adottate in sede europea in relazione alla “nature restoration law.