Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 1-00011

Atto n. 1-00011

Pubblicato il 30 novembre 2022, nella seduta n. 13

GUIDI, MALAN, DE POLI, LEONARDI, BERRINO, MANCINI, RUSSO, SATTA, ZULLO

Il Senato,

premesso che:

la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite del 1948 sancisce principi inderogabili di uguaglianza, libertà e dignità come fondamento di ogni convivenza civile;

il 13 dicembre 2006 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, l'Italia ha ratificato tale Convenzione e il protocollo opzionale con la legge 3 marzo 2009, n. 18, recante "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità";

l'Agenda 2030, tra gli "Obiettivi del Millennio", contiene indicazioni importanti per realizzare società che siano realmente in grado di tenere conto di tutti i cittadini, valorizzandone il contributo;

le Linee guida per le politiche di integrazione nell'istruzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) del 2009 affermano il principio della creazione di ambienti e comunità di apprendimento, che formandosi progressivamente si dispongano meglio alla integrazione di studenti con difficoltà;

considerato che:

la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, agli articoli 21 e 26, riconosce il diritto delle persone disabili alla piena partecipazione alla vita sociale;

nel 2011 l'Unione europea ha ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite, che in tal modo costituisce la prima convenzione sui diritti umani ratificata dall'Unione europea;

l'Unione europea, sin dagli anni '80, è attiva con programmi a favore delle persone disabili, nell'ambito dei programmi Horizon, Helios I, Helios II, con interventi mirati, anche grazie al prezioso contributo dell'European disability forum;

nel 2010 è stata lanciata la strategia europea sulla disabilità (2010-2020) e il 30 novembre 2016 il Consiglio d'Europa ha adottato la strategia per i diritti delle persone con disabilità (2017-2023);

ritenuto che:

da quasi venti anni opera la legge 8 novembre 2000, n. 328, recante "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", e, da oltre trenta, la legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati";

il 22 giugno 2016 è stata approvata la legge 2 giugno 2016, n. 112, detta "Dopo di noi", che tuttora deve essere pienamente attuata;

dopo una lunga attesa, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, è stato adottato il nuovo nomenclatore tariffario che, tuttavia, richiede ulteriori interventi, affinché siano individuati ausili per soddisfare le specifiche esigenze degli assistiti con disabilità grave e complessa, come già previsto dall'articolo 30-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50;

nella XVIII Legislatura, il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, ha attribuito al Presidente del Consiglio dei ministri la competenza in ordine sia alle politiche per le persone con disabilità, sia all'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, istituito con la citata legge di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite del 2006;

dal 1° gennaio 2020 è attivo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri l'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, nel cui ambito opera l'Osservatorio, che ha il compito di garantire la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità e favorire piena ed effettiva partecipazione, inclusione sociale e autonomia, in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

ritenuto che si deve evitare che il concetto di far rispettare i diritti dei disabili prefiguri diritti deboli,

impegna il Governo:

1) a favorire l'esame parlamentare del disegno di legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione della missione 5, componente 2, riforma 2, del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei ministri il 10 ottobre 2022;

2) a valutare l'opportunità di adottare iniziative anche di tipo finanziario a favore dei titolari di attività di ristorazione per la sostituzione o il rifacimento degli impianti sanitari, al fine di garantirne la fruizione ai clienti disabili;

3) a porre in essere iniziative, anche normative, per prevedere adeguati finanziamenti finalizzati alla sostituzione o al rifacimento effettivo degli impianti sanitari, anche in tutte le scuole di ogni ordine e grado, università e luoghi di cultura;

4) a prevedere sanzioni più incisive per i datori di lavoro per il collocamento dei disabili, di cui all'articolo 2 della legge 12 marzo 1999, n. 68;

5) a procedere all'implementazione ulteriore del caregiver familiare, di cui all'articolo 1, comma 259, della legge 27 dicembre 2017, n. 205;

6) a valutare l'opportunità di prevedere l'istituzione dell'Autorità per la verifica della qualità della vita delle persone con disabilità.