Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 362 del 04/11/2025
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CUCCHI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
da organi di stampa si apprende che a Campogalliano (Modena) dalla notte di venerdì 31 ottobre al primo pomeriggio di domenica 2 novembre 2025 si sia svolto un rave party intitolato "Witchtek", all'interno dell'ex fabbrica Bugatti, abbandonata da oltre due anni;
il medesimo evento, organizzato due anni prima sempre nella stessa provincia, aveva portato alla successiva introduzione nel codice penale dell'articolo 633-bis (attraverso il "decreto rave"), che punisce l'invasione di terreni o edifici al fine di organizzare raduni che comportino pericolo per la salute o l'incolumità pubblica;
nel 2023 lo sgombero, disposto dal Ministro in indirizzo, avvenne in modo pacifico a seguito di una trattativa; quest'anno invece, secondo numerose testimonianze raccolte dalla stampa, la situazione sarebbe degenerata. Sembrerebbe che le tensioni con le forze dell'ordine siano iniziate dopo la fine dell'evento, quando i partecipanti stavano defluendo in modo pacifico e volontario;
la Prefettura di Modena ha dichiarato di aver riunito immediatamente il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e di aver disposto tutte le misure necessarie a garantire l'incolumità pubblica;
secondo testimonianze e riprese video, anch'esse diffuse sul web e da varie testate giornalistiche, risulterebbe che i partecipanti siano stati caricati dalle forze dell'ordine a più riprese, che siano stati lanciati fumogeni ad altezza d'uomo e che un'ambulanza sia stata temporaneamente bloccata mentre tentava di raggiungere una persona ferita;
alcuni operatori sanitari avrebbero segnalato di non aver potuto accedere immediatamente all'area, e che solo successivamente i Vigili del fuoco sarebbero intervenuti per evacuare una ragazza su barella spinale;
considerato che:
la Costituzione italiana, all'articolo 13, sancisce che "la libertà personale è inviolabile" e che ogni restrizione deve essere motivata nei casi e nei modi previsti dalla legge;
l'articolo 53 del codice penale consente l'uso legittimo della forza da parte degli agenti di pubblica sicurezza solo quando strettamente necessario e in proporzione al pericolo attuale;
la circolare del capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza n. 555/OP/0001991/2017 ("direttiva Gabrielli") prevede che "l'uso della forza deve rappresentare l'extrema ratio, proporzionata e limitata nel tempo strettamente necessario al ripristino dell'ordine pubblico";
la stessa direttiva prescrive che, durante le operazioni di ordine pubblico, debbano essere garantiti corridoi per il deflusso delle persone e per l'accesso dei mezzi di soccorso, e che tali varchi non possano essere interdetti salvo pericoli immediati e gravi;
la direttiva del Ministero dell'interno n. 11001/1/110(10) del 18 luglio 2018 ribadisce l'obbligo di assicurare "spazi riservati alla sosta e manovra dei mezzi di soccorso" e di predisporre "percorsi separati di accesso e di deflusso" durante eventi pubblici o operazioni di sgombero;
l'articolo 593 del codice penale punisce chiunque ometta di prestare o permettere il soccorso a persona ferita o in pericolo, e tale principio è vincolante anche per i pubblici ufficiali,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se sia stata rispettata la normativa di rango primario e secondario in materia di gestione dell'ordine pubblico, in particolare per quanto riguarda l'uso proporzionato della forza e la garanzia delle vie di soccorso;
se sia stato attivato il coordinamento con i servizi sanitari di emergenza, come previsto dalle direttive ministeriali citate, e per quale motivo, se confermato, l'ambulanza sia stata ostacolata nell'accesso all'area;
se intenda disporre un'indagine interna o ispettiva per verificare eventuali condotte difformi dai protocolli e accertare la correttezza dell'intervento delle forze di polizia;
quali misure intenda adottare per assicurare che, in casi analoghi, il diritto dei cittadini a defluire pacificamente e a ricevere soccorso immediato sia pienamente rispettato, nel quadro del bilanciamento tra sicurezza pubblica e libertà individuali.
(4-02505)