Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 362 del 04/11/2025

MURELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che:

l'anafilassi è riconosciuta a livello internazionale come una reazione allergica di rapida insorgenza, potenzialmente letale, che solitamente si manifesta a seguito di esposizione a farmaci, alimenti, punture di imenotteri, anche se in alcuni casi l'agente scatenante può rimanere sconosciuto;

secondo i dati diffusi da diverse società scientifiche, in Italia si registrano ogni anno circa 70 casi fatali di shock anafilattico e anafilassi, la metà dei quali correlata a reazioni da alimenti e la restante parte a punture di imenotteri, ma, a ben vedere, il numero reale dei casi risulta verosimilmente sottostimato per la mancanza di un sistema nazionale di sorveglianza dedicato;

il trattamento di prima scelta per l'emergenza clinica dell'anafilassi è l'adrenalina intramuscolare tramite autoiniettore;

la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC) e l'Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri (AIITO) hanno evidenziato che, in alcune regioni, la distribuzione di autoiniettori di adrenalina presenta disomogeneità, con alcune aree che potrebbero soffrire di una disponibilità limitata;

la situazione di disomogeneità territoriale nella fornitura dei dispositivi si somma alle difficoltà di approvvigionamento, compromettendo la tutela della salute dei soggetti a rischio e la tempestività degli interventi di emergenza;

nello specifico si fa riferimento al farmaco Chenpen (500, 300, 150 microgrammi), il quale era carente fino al 30 giugno 2025 a causa di elevata domanda e problemi produttivi, con distribuzione contingentata da AIFA. Si segnala, inoltre, una precedente carenza, che si è protratta fino al 31 luglio 2024, per il dispositivo Jext (150 e 300 microgrammi), dovuta alla cessata commercializzazione della confezione da due penne e all'elevata richiesta della confezione da 300 microgrammi;

in questi casi, è essenziale che le farmacie ospedaliere e territoriali attivino le procedure necessarie per l'importazione di dispositivi equivalenti, previa autorizzazione da parte delle autorità competenti;

è altresì cruciale che i professionisti sanitari collaborino strettamente con le farmacie per affrontare tempestivamente le eventuali situazioni di carenza, assicurando così la continuità nella somministrazione e la sicurezza dei pazienti;

secondo quanto previsto dai documenti di AIFA e EMA, è fondamentale assicurare la disponibilità e l'uso corretto degli autoiniettori, evidenziando l'obbligo di portare sempre con sé due dispositivi per far fronte a eventuale inefficacia iniziale o al peggioramento della condizione;

in tale contesto, è stata inoltre avanzata da diverse associazioni e società scientifiche la proposta di riclassificare l'adrenalina autoiniettabile dalla fascia H alla fascia A, al fine di consentirne la dispensazione anche nelle farmacie territoriali, ampliando così l'accessibilità per i cittadini e favorendo la pronta reperibilità del farmaco salvavita,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti, quali misure intenda adottare per verificare l'operato delle Regioni italiane nella distribuzione degli autoiniettori e come intenda intervenire per garantire che essa avvenga in modo uniforme e conforme alle disposizioni su tutto il territorio nazionale.

(4-02499)