Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 362 del 04/11/2025

SENSI, ROJC, RANDO, IRTO, ALFIERI, VERDUCCI, VALENTE, LOSACCO, D'ELIA, ZAMPA, LA MARCA, VERINI, MANCA, DELRIO, MARTELLA, CAMUSSO, MALPEZZI, TAJANI, FRANCESCHELLI, ZAMBITO, GIACOBBE - Ai Ministri dell'interno e della giustizia. - Premesso che

in Italia il report sulla criminalità minorile e gang giovanili del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno ha evidenziato tra il 2022 e il 2023 un aumento delle lesioni dolose causate da giovanissimi, under 17, pericolosa spia dell'uso delle armi da taglio;

a Milano si registra un incremento di lesioni provocate da under 18 pari al 48 per cento, a Bologna un aumento del 44 per cento, a Firenze un aumento del 21 per cento, mentre il picco si tocca a Genova con un incremento nell'ultimo anno del 55 per cento. Nella sola città di Napoli e per il solo 2024, i Carabinieri hanno denunciato o arrestato 48 minorenni per reati legati alle armi da taglio. Nello stesso anno sono state sequestrate 300 armi da taglio, rispetto alle 172 dell'anno precedente;

solo nel mese di ottobre 2025 sono stati registrati dagli organi di informazione episodi di accoltellamento gravi e talvolta letali a Roma, Milano, Ostia, Palermo, Frosinone, Ravenna, Crotone, Bolzano, Collegno (Torino), Genova, Casalserugo (Padova), Cantù (Como), Forlì, Cagliari, Sassari, Campobasso, Torino, Napoli, Catania, solo per citarne alcuni;

considerato che:

le buone prassi sia in Italia e in altri Paesi europei dimostrano che approcci integrati, fondati sulla prevenzione, sull'inclusione educativa e sociale, sull'orientamento al lavoro e sul sostegno alle famiglie, possono ridurre in modo significativo il rischio di devianza giovanile;

l'attuale quadro delle politiche pubbliche destinate ai minori e ai giovani risulta frammentato, con scarsi investimenti nei servizi territoriali, nella scuola e nella rete di prevenzione, mentre gli interventi normativi più recenti, come già evidenziato, si sono concentrati prevalentemente sull'inasprimento delle pene o sul pericoloso dibattito relativo all'abbassamento dell'età imputabile,

si chiede di sapere:

quali siano i numeri più aggiornati sugli episodi di violenza legati all'uso di armi da taglio nelle città italiane;

quali iniziative si intenda porre in essere perché questo tipo di episodi, aggressioni che spesso portano ad esiti letali, si riducano sensibilmente;

se il Governo non ritenga opportuno lavorare in sinergia con il Parlamento, nel pieno rispetto delle diverse prerogative costituzionali, partendo dalle proposte e dai disegni di legge già depositati presso ciascuna delle due Camere, a partire dall'atto Camera 2364 del 16 aprile 2025, che prevede nuove sanzioni anche penali per chi vende armi senza accertare che l'acquirente non sia maggiorenne, oltre a diversi percorsi di formazione e recupero.

(3-02238)