Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 362 del 04/11/2025
Azioni disponibili
Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Barachini, Bongiorno, Borgonzoni, Butti, Calenda, Castelli, Cattaneo, De Poli, Durigon, Fazzolari, Garavaglia, Iannone, La Pietra, Monti, Morelli, Nastri, Ostellari, Rapani, Rauti, Rubbia, Segre e Sisto.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Pucciarelli e Spinelli, per attività della 1ª Commissione permanente; Borghi Claudio, Borghi Enrico, Mieli, Ronzulli e Scarpinato, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Giacobbe, Menia e Murelli, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'InCE; Irto, Lorefice e Naturale, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati; La Marca, per partecipare a un incontro internazionale.
Commissioni permanenti, trasmissione di documenti
È stata trasmessa alla Presidenza la risoluzione della 4a Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea), approvata nella seduta del 29 ottobre 2025, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, sulla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE per quanto riguarda l'aggiunta di sostanze e la fissazione di valori limite negli allegati I, III e III bis (COM(2025) 418 definitivo) (Doc. XVIII-bis, n. 29).
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati nonché, ai sensi dell'articolo 144, comma 2-bis, del Regolamento, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea.
È stata trasmessa alla Presidenza la risoluzione della 10a Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), approvata nella seduta del 30 ottobre 2025, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sulla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE per quanto riguarda l'aggiunta di sostanze e la fissazione di valori limite negli allegati I, III e III bis (COM(2025) 418 definitivo) (Doc. XVIII, n. 22).
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati nonché, ai sensi dell'articolo 144, comma 2-bis, del Regolamento, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Presidente del Consiglio dei ministri
Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Ministro per la protezione civile e le politiche del mare
Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile (1706)
(presentato in data 31/10/2025);
senatore Lombardo Marco
Delega al Governo per la revisione del sistema di fatturazione elettronica e la semplificazione dei rapporti di fornitura (1707)
(presentato in data 03/11/2025).
Disegni di legge, assegnazione
In sede redigente
2ª Commissione permanente Giustizia
Gov. Meloni-I: Ministro della giustizia Nordio Carlo, Ministro della salute Schillaci Orazio
Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti (1635)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
Sen. Sallemi Salvatore ed altri
Istituzione del Cammino nazionale dell'arte rupestre (1675)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
Sen. Gasparri Maurizio ed altri
Disposizioni urgenti per il superamento della crisi edilizia e urbanistica nella città di Milano (1671)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
Sen. Licheri Sabrina ed altri
Modifiche alla legge 2 dicembre 2016, n. 242, in materia di promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (1676)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 04/11/2025);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
Sen. De Carlo Luca
Introduzione dell'articolo 21-bis della legge 27 dicembre 2023, n. 206, e disposizioni in materia di istituzione della rete delle Città madri del made in Italy e per il riconoscimento del ruolo di Calalzo di Cadore (1679)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
Sen. Paroli Adriano
Disposizioni in materia di organizzazione delle attività farmaceutiche pubbliche del Servizio sanitario nazionale (1605)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
Sen. Rosso Roberto
Modifica all'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (1659)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
Sen. Gelmini Mariastella
Misure per il contrasto al disagio giovanile e per la valorizzazione della funzione educativa, formativa e sociale degli oratori (1672)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025).
In sede referente
2ª Commissione permanente Giustizia
Gov. Meloni-I: Ministro della giustizia Nordio Carlo, Ministro del lavoro e delle politiche sociali Calderone Marina Elvira
Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali (1663)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro di partenariato globale e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Regno di Thailandia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022 (1696)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
C.1686 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 04/11/2025);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Governo della Malaysia, dall'altra, fatto a Bruxelles il 14 dicembre 2022 (1697)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
C.1687 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 04/11/2025);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Salvini Matteo ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012 (1698)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
C.2345 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 04/11/2025);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
Gov. Meloni-I: Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Giorgia, Ministro del lavoro e delle politiche sociali Calderone Marina Elvira ed altri
Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile (1706)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, Commissione parlamentare questioni regionali, Comitato per la legislazione
(assegnato in data 04/11/2025);
9ª (Industria e agricoltura) e 10ª (Sanità e lavoro)
Sen. Centinaio Gian Marco ed altri
Norme in materia di riordino e rilancio del settore termale, nonché delega al Governo per il riordino delle attività idrotermali (1590)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 04/11/2025).
Governo, trasmissione di atti per il parere. Deferimento
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 4 novembre 2025, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1 della legge 13 giugno 2025, n. 91 - lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/782, che modifica la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista e farmacista (n. 343).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 10ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 40 giorni dall'assegnazione. Le Commissioni permanenti 4ª e 5ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 10ª Commissione permanente in tempo utile rispetto al predetto termine.
Il Ministro della cultura, con lettera del 31 ottobre 2025, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1° dicembre 1997, n. 420 - lo schema di decreto ministeriale recante l'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2025 (n. 342).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 30 giorni dall'assegnazione.
Governo, trasmissione di atti e documenti
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 31 ottobre e 4 novembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, le comunicazioni concernenti il conferimento dei seguenti incarichi:
- al dottor Andrea Petteruti, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della giustizia;
- alla dottoressa Simona Montesarchio, il conferimento di incarico ad interim di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione e del merito;
- all'ingegner Marcello Paolucci, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e trasporti.
Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.
Il Ministro della salute, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, le seguenti relazioni, predisposte dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali:
- le relazioni concernenti l'attività svolta, riferite al primo e al secondo semestre dell'anno 2023, corredate del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2024, del bilancio consuntivo per l'esercizio finanziario 2023 e della consistenza dell'organico per l'anno 2023 (Atto n. 937);
- la relazione concernente l'attività svolta, riferita al primo e al secondo semestre dell'anno 2024, corredata del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2025, del bilancio consuntivo per l'esercizio finanziario 2024 e della consistenza dell'organico per l'anno 2024 (Atto n. 938).
I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5ª e alla 10ª Commissione permanente.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 30 ottobre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione concernente l'impatto finanziario derivante dagli atti e dalle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferita al secondo semestre 2024.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti (Doc. LXXIII, n. 4).
Il Ministro della salute, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 1075, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le relazioni ai fini del monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi afferenti al settore dell'edilizia sanitaria ed al settore della ricerca finanziati con le risorse del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, del rifinanziamento di cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché con le risorse del fondo da ripartire di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e del fondo di cui all'articolo 1, comma 14, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, aggiornate al mese di settembre 2025.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a, alla 8a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XL, n. 13).
Governo e Commissione europea, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea
Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel periodo dal 16 al 31 ottobre 2025, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 - atti e documenti dell'Unione europea.
Nel medesimo periodo, la Commissione europea ha inviato atti e documenti da essa adottati.
L'elenco dei predetti atti e documenti, disponibili presso l'Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea, è trasmesso alle Commissioni permanenti.
Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento
La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, le seguenti sentenze, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia:
sentenza n. 156 dell'8 ottobre 2025, depositata il successivo 30 ottobre 2025, con la quale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 19, primo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nella parte in cui non prevede che le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva anche nell'ambito delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (Doc. VII, n. 151) - alla 1ª, alla 2ª e alla 10ª Commissione permanente.
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 30 ottobre 2025, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria:
della Fondazione Ordine Mauriziano, per l'esercizio 2023. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5ª e alla 7a Commissione permanente (Doc. XV, n. 450);
dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), per l'esercizio 2023. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5ª e alla 9a Commissione permanente (Doc. XV, n. 451);
della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), per l'esercizio 2023. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5ª e alla 7a Commissione permanente (Doc. XV, n. 452).
Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettere in data 30 e 31 ottobre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20:
la deliberazione n. 66/2025/G, con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione concernente «Fondo per l'avvio delle opere indifferibili». Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5ª Commissione permanente (Atto n. 939);
la deliberazione n. 67/2025/G, con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione concernente «Fondo per le finalità in materia di qualità dell'aria». Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Atto n. 940);
la deliberazione n. 68/2025/G, con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione concernente «Fondo opere - Somme destinate alla realizzazione dell'evento olimpiadi invernali 2026 - Interventi sulle infrastrutture ferroviarie (cap. 7561) - Fondo opere - Somme destinate alla realizzazione dell'evento olimpiadi invernali 2026 - Interventi stradali (cap. 7698)». Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a, alla 7a e alla 8a Commissione permanente (Atto n. 941).
Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti
È pervenuto al Senato il seguente voto della Provincia autonoma di Trento, sul programma di lavoro della Commissione europea per l'anno 2020-2025. Il predetto voto è deferito, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 4ª Commissione permanente (n. 40).
Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento
La Commissione europea ha trasmesso, in data 31 ottobre 2025, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea:
la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/1115 per quanto riguarda determinati obblighi che incombono agli operatori e ai commercianti (COM(2025) 652 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 4ª Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 31 ottobre 2025. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 9a Commissione permanente, con il parere della Commissione 4ª.
Interrogazioni
MISIANI, CAMUSSO, VERDUCCI, MANCA, RANDO, ROSSOMANDO, ALFIERI, ZAMBITO, IRTO, ROJC - Ai Ministri delle imprese e del made in Italy e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:
la società Telecontact center SpA, con sede legale a Napoli e controllata al 100 per cento da TIM SpA, opera nel settore dei servizi di customer care e call center, con circa 1.591 dipendenti distribuiti nelle sedi di Caltanissetta, Roma, Napoli, Milano, Catanzaro, Ivrea, Aosta e L'Aquila, che gestiscono le attività di assistenza ai clienti dei servizi consumer e small business (numeri telefonici 187 e 191);
in data 24 ottobre 2025 TIM ha comunicato ai sindacati e ai lavoratori la decisione di conferire il 100 per cento di Telecontact in una nuova società denominata "Dna S.r.l.", controllata dal gruppo Distribuzione, cui verrà conferito anche un ramo d'azienda di quest'ultimo (Gdin), per un totale di 3.380 lavoratori coinvolti;
l'operazione, formalmente presentata come un processo di aggregazione industriale finalizzato a favorire "transizione occupazionale" e "riqualificazione professionale", prevede un periodo minimo di 48 mesi di salvaguardia occupazionale, in coerenza con la normativa sugli incentivi alla decontribuzione;
le organizzazioni sindacali SLC CGIL, Fistel CISL e Uilcom UIL hanno espresso forte contrarietà all'operazione, giudicandola una "esternalizzazione mascherata", poiché determinerebbe l'uscita di circa 1.600 lavoratori dal perimetro del gruppo TIM verso una società di nuova costituzione, con un capitale sociale di soli 10.000 euro, priva di prospettive industriali solide. I sindacati hanno pertanto proclamato le procedure di "raffreddamento" e preannunciato iniziative di sciopero per contrastare quella che definiscono una "decisione nefasta per il futuro occupazionale e industriale del gruppo";
l'operazione, che non riveste un chiaro carattere industriale, rischia, altresì, di avere accesso anche a fondi pubblici previsti in tema di decontribuzione;
considerato che:
l'operazione si inserisce in un processo di progressiva frammentazione del gruppo TIM, già avviato con la separazione della rete e con altre operazioni societarie che hanno sollevato forti preoccupazioni sindacali e istituzionali, e si innesta in un un contesto di ricorrenti processi di esternalizzazione nel settore delle telecomunicazioni, spesso con esiti giudiziari e occupazionali negativi;
la perdita di controllo diretto su società che operano in ambiti strategici, come il customer care o la gestione dei dati, rischia di indebolire la capacità industriale nazionale e la qualità dei servizi offerti ai cittadini;
in particolare, la progressiva esternalizzazione delle attività legate al servizio clienti potrebbe determinare effetti negativi sulla tutela occupazionale in regioni già colpite da elevata disoccupazione, come la Sicilia, la Calabria e l'Abruzzo, nonché sulla continuità del servizio universale e sulla sicurezza dei dati trattati;
non risulta ancora chiaro se il nuovo assetto societario garantisca effettivamente la continuità delle condizioni contrattuali e dei diritti dei lavoratori trasferiti;
ad oggi non risultano comunicazioni ufficiali da parte del Governo in merito alla procedura in corso,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se intendano avviare una verifica sulla procedura dell'operazione di conferimento di Telecontact center SpA a Dna Srl;
quali iniziative urgenti intendano adottare, per quanto di rispettiva competenza, al fine di tutelare i livelli occupazionali e garantire la salvaguardia dei diritti contrattuali e previdenziali dei lavoratori coinvolti;
se non ritengano necessario avviare immediatamente un tavolo di confronto interministeriale, coinvolgendo le parti sociali, al fine di scongiurare un nuovo caso di delocalizzazione mascherata e assicurare un controllo effettivo sull'utilizzo dei fondi pubblici già concessi al gruppo TIM;
quali iniziative di competenza si intenda adottare per evitare ulteriori processi di dismissione o frammentazione di asset strategici del gruppo TIM, salvaguardando l'interesse nazionale nel settore delle telecomunicazioni.
(3-02237)
SENSI, ROJC, RANDO, IRTO, ALFIERI, VERDUCCI, VALENTE, LOSACCO, D'ELIA, ZAMPA, LA MARCA, VERINI, MANCA, DELRIO, MARTELLA, CAMUSSO, MALPEZZI, TAJANI, FRANCESCHELLI, ZAMBITO, GIACOBBE - Ai Ministri dell'interno e della giustizia. - Premesso che
in Italia il report sulla criminalità minorile e gang giovanili del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno ha evidenziato tra il 2022 e il 2023 un aumento delle lesioni dolose causate da giovanissimi, under 17, pericolosa spia dell'uso delle armi da taglio;
a Milano si registra un incremento di lesioni provocate da under 18 pari al 48 per cento, a Bologna un aumento del 44 per cento, a Firenze un aumento del 21 per cento, mentre il picco si tocca a Genova con un incremento nell'ultimo anno del 55 per cento. Nella sola città di Napoli e per il solo 2024, i Carabinieri hanno denunciato o arrestato 48 minorenni per reati legati alle armi da taglio. Nello stesso anno sono state sequestrate 300 armi da taglio, rispetto alle 172 dell'anno precedente;
solo nel mese di ottobre 2025 sono stati registrati dagli organi di informazione episodi di accoltellamento gravi e talvolta letali a Roma, Milano, Ostia, Palermo, Frosinone, Ravenna, Crotone, Bolzano, Collegno (Torino), Genova, Casalserugo (Padova), Cantù (Como), Forlì, Cagliari, Sassari, Campobasso, Torino, Napoli, Catania, solo per citarne alcuni;
considerato che:
le buone prassi sia in Italia e in altri Paesi europei dimostrano che approcci integrati, fondati sulla prevenzione, sull'inclusione educativa e sociale, sull'orientamento al lavoro e sul sostegno alle famiglie, possono ridurre in modo significativo il rischio di devianza giovanile;
l'attuale quadro delle politiche pubbliche destinate ai minori e ai giovani risulta frammentato, con scarsi investimenti nei servizi territoriali, nella scuola e nella rete di prevenzione, mentre gli interventi normativi più recenti, come già evidenziato, si sono concentrati prevalentemente sull'inasprimento delle pene o sul pericoloso dibattito relativo all'abbassamento dell'età imputabile,
si chiede di sapere:
quali siano i numeri più aggiornati sugli episodi di violenza legati all'uso di armi da taglio nelle città italiane;
quali iniziative si intenda porre in essere perché questo tipo di episodi, aggressioni che spesso portano ad esiti letali, si riducano sensibilmente;
se il Governo non ritenga opportuno lavorare in sinergia con il Parlamento, nel pieno rispetto delle diverse prerogative costituzionali, partendo dalle proposte e dai disegni di legge già depositati presso ciascuna delle due Camere, a partire dall'atto Camera 2364 del 16 aprile 2025, che prevede nuove sanzioni anche penali per chi vende armi senza accertare che l'acquirente non sia maggiorenne, oltre a diversi percorsi di formazione e recupero.
(3-02238)
VERINI, MALPEZZI, RANDO, VERDUCCI, CAMUSSO, SENSI, ZAMPA, BASSO, MARTELLA, TAJANI, FRANCESCHELLI, LA MARCA, ROJC, NICITA, D'ELIA, VALENTE, MANCA - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
con una circolare del 21 ottobre 2025, firmata da Ernesto Napolillo, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (DAP) del Ministero della giustizia, è stata comunicata ai direttori regionali dell'Amministrazione penitenziaria e alle Direzioni degli istituti penitenziari la modifica delle regole concernenti l'organizzazione dall'esterno degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo da realizzare presso gli istituti penitenziari;
con la circolare il DAP, per gli istituti penitenziari con circuiti a gestione dipartimentale (alta sicurezza, collaboratori di giustizia, 41-bis), assume direttamente la responsabilità di concedere le autorizzazioni degli eventi educativi, culturali e ricreativi, anche se previsti per i soli detenuti allocati nel medesimo istituto al circuito cosiddetto di "media sicurezza";
tale prerogativa, fino all'emanazione della circolare, era di spettanza del magistrato di sorveglianza, previo parere dell'istituto penitenziario interessato;
con le nuove regole, inoltre, l'eventuale autorizzazione del DAP sarà rilasciata a fronte di una richiesta inoltrata con congruo anticipo e dovrà necessariamente contenere i riferimenti relativi agli spazi utilizzati, alla durata dell'iniziativa, alla lista dei detenuti da coinvolgere, all'elenco dei nomi e dei titoli dei partecipanti della comunità esterna, il parere della direzione;
rimangono comunque in vigore le precedenti regole, con competenza dei provveditorati regionali, solo per i detenuti di media sicurezza reclusi in carceri dove non ci sono altri circuiti;
a seguito dell'emanazione della circolare del DAP, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, ha fermamente criticato la decisione affermando che: "Questa cosa è la fine della partecipazione della comunità esterna alle iniziative culturali e ricreative promosse dalla comunità esterna nelle carceri. Dalle celle chiuse alle carceri chiuse, è un attimo. Un balzo all'indietro di più di quarant'anni";
considerato che:
la Costituzione italiana, all'articolo 27, ricollega la pena al principio di umanità e alla rieducazione del condannato, disponendo che le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e che l'esecuzione della pena debba rispettare la dignità della persona, pur essendo la sua libertà limitata;
devono, in ogni caso, essere garantiti i diritti fondamentali compatibili con la reclusione, come il diritto alle relazioni familiari e il diritto al lavoro e alla formazione professionale,
si chiede di sapere quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo relativamente ai fatti esposti in premessa e se non ritenga che l'introduzione di tali misure possa rappresentare un cambio drastico di rotta e un ritorno alla logica delle carceri chiuse, senza alcuna possibilità di relazione esterna.
(3-02239)
MELONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
la mattina del 25 dicembre 2017, lungo la strada statale n. 129, in territorio di Orotelli (Nuoro) si è verificato un gravissimo incidente stradale, nel quale hanno perso la vita i fratelli Matteo e Francesco Pintor, di 16 e 24 anni, e Alessandro Satta, loro cugino, mentre viaggiavano su una Ford Fiesta insieme al fratello Giovanni;
secondo quanto emerso nel corso del procedimento civile tuttora pendente dinanzi al tribunale di Nuoro, il sinistro sarebbe stato aggravato dalla presenza di un guardrail non conforme alle normative tecniche di sicurezza. In particolare, l'estremità del guardrail si sarebbe comportata come una lama penetrante e non come un effettivo elemento di protezione, determinando conseguenze fatali;
l'incidente, avvenuto nel tratto della SS 129 noto come "curva della morte", ha evidenziato la pericolosità di un'infrastruttura stradale già segnalata più volte da cittadini e amministrazioni locali. Tra il 2004 e il 2019 sarebbero state inviate ad ANAS ben 26 segnalazioni riguardanti criticità e varchi non autorizzati lungo quella strada, senza che siano seguiti interventi tempestivi di messa in sicurezza;
la causa civile promossa contro ANAS S.p.A., gestore della strada statale n. 129, ha visto l'intervento dell'Associazione "AdessoBasta!" fondata da Giovanni Pintor ed alcuni amici delle vittime, e della sezione Sardegna dell'ANCI, al fine di ottenere la messa in sicurezza dei guardrail lungo tutto il tratto del Tribunale di Nuoro;
nel corso del giudizio, il consulente tecnico d'ufficio ha chiesto l'acquisizione di tutta la documentazione tecnica esistente inerente alla progettazione, all'istallazione, alla manutenzione e all'omologazione dei dispositivi di ritenuta, inclusi i crash test e le autorizzazioni ministeriali; tuttavia, ANAS S.p.A., tramite i propri legali, si è opposta alla trasmissione di tali documenti, impedendo la piena ricostruzione tecnica dei fatti;
secondo quanto riportato da recenti articoli di stampa, i progetti sulla cosiddetta "curva della morte" e i crash test dei guardrail installati nel punto del sinistro restano tuttora fuori dal processo in corso, poiché ANAS non avrebbe prestato il consenso alla loro acquisizione;
episodi analoghi si sono già verificati nella stessa area, tra cui l'incidente del 14 dicembre 2016, in cui ha perso la vita il carabiniere Gianfranco Fae, segno di una persistente criticità infrastrutturale che non può più essere ignorata;
considerato che:
la sicurezza delle infrastrutture stradali rappresenta una priorità di interesse pubblico nazionale, particolarmente rilevante in un territorio come la Sardegna, che nel 2024 ha registrato il tasso di mortalità stradale più elevato d'Italia, pari al 7,2 per cento rispetto ad una media nazionale del 5 per cento;
la normativa nazionale, in attuazione delle direttive europee e del decreto ministeriale 18 febbraio 2004, prevede che le barriere di sicurezza debbano essere omologate e adeguate ai parametri tecnici entro tre anni dall'entrata in vigore del decreto, ai sensi dell'art. 3 comma 3 e dell'art. 7 dell'allegato tecnico, in conformità alla norma UNI EN 1317;
l'Italia, come Stato membro dell'Unione europea, è tenuta ad assicurare che le opere infrastrutturali siano concepite e realizzate in modo da non mettere a repentaglio la sicurezza delle persone, in ossequio al principio di tutela della vita umana che permea il diritto europeo e costituzionale;
la condotta di ANAS, società in house a partecipazione interamente pubblica e sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che nega la trasmissione di documentazione tecnica utile all'accertamento di fatti potenzialmente lesivi della vita e dell'incolumità dei cittadini, pone rilevanti problemi di trasparenza e di responsabilità amministrativa e rispetto dei principi di collaborazione con l'autorità giudiziaria,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del rifiuto opposto da ANAS S.p.A. alla trasmissione della documentazione tecnica richiesta dal consulente del Tribunale di Nuoro e se reputi tale condotta compatibile con i principi di trasparenza e collaborazione con l'autorità giudiziaria;
quali siano le ragioni per le quali ANAS S.p.A. rifiuti di rilasciare tutti gli atti relativi alla progettazione, installazione e manutenzione delle barriere lungo la strada statale 129;
se il Ministro non ritenga opportuno disporre l'esibizione, da parte di ANAS, dell'omologazione del terminale di guardrail installato nel tratto del sinistro, nonché di verificare il suo adeguamento ai parametri tecnici previsti dal decreto ministeriale 18 febbraio 2004, art. 3 comma 3 e art. 7 dell'allegato tecnico;
se non ritenga opportuno dare all'azienda un indirizzo chiaro in senso opposto, volto a garantire la massima trasparenza e collaborazione con l'autorità giudiziaria;
se intenda promuovere una verifica tecnica straordinaria sullo stato di conformità, omologazione e manutenzione delle barriere di sicurezza installate lungo la SS129 ed in altri tratti della rete viaria caratterizzati da analoghe condizioni di rischio e in generale adottare misure urgenti per assicurare la piena conformità delle stesse ai requisiti tecnici e agli standard europei di sicurezza stradale su tutto il territorio nazionale;
se non ritenga necessario adottare misure urgenti per semplificare e rendere organico l'apparato normativo sulle infrastrutture stradali, al fine di eliminare le ambiguità e le lacune che, come dimostrato da questa dolorosa vicenda, possono avere effetti devastanti sulla vita delle persone.
(3-02240)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
MAIORINO, NAVE - Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. - Premesso che:
la manifestazione denominata "Festa del fungo porcino" di Lariano (Roma), giunta alla sua 33ª edizione, rappresenta un evento di rilievo locale e regionale, con il coinvolgimento di enti pubblici, produttori e associazioni di categoria;
alla manifestazione, svoltasi nel settembre 2025, ha partecipato anche il Ministro in indirizzo, on. Francesco Lollobrigida, che ha inaugurato uno spazio espositivo dedicato al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e alla promozione dei prodotti agroalimentari italiani;
secondo notizie di stampa, per la presenza istituzionale del Ministero sarebbero stati stanziati circa 120.000 euro di fondi pubblici per la realizzazione di un padiglione di circa 100-120 metri quadrati;
tali notizie hanno suscitato interrogativi circa le modalità di assegnazione dei fondi, l'eventuale assenza di procedure di evidenza pubblica, e la congruità della spesa sostenuta rispetto alle finalità istituzionali e promozionali del Ministero;
ulteriori rilievi giornalistici hanno inoltre evidenziato possibili discrepanze tra la promozione del made in Italy e la provenienza effettiva dei funghi commercializzati o esposti durante la festa, in parte importati da Paesi dell'est Europa,
si chiede di sapere:
quale sia l'ammontare esatto delle risorse stanziate per la partecipazione del Ministero alla "Festa del fungo porcino" di Lariano del settembre 2025, e a quale capitolo di bilancio tali risorse facciano riferimento;
quale soggetto (ente, associazione o società) sia stato destinatario dei fondi, con quale modalità di affidamento (gara, convenzione, incarico diretto, o altro) e in base a quali criteri di selezione e trasparenza;
se il Ministro in indirizzo abbia svolto o disposto verifiche sulla regolarità delle procedure amministrative e contabili relative all'assegnazione dei fondi e all'organizzazione del padiglione ministeriale;
se sia a conoscenza di eventuali irregolarità o criticità riscontrate nell'ambito della manifestazione e, in caso affermativo, quali iniziative intenda assumere per accertare le responsabilità e garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche;
se risulti che i funghi commercializzati o esposti nella manifestazione fossero effettivamente di origine italiana e certificata, conformemente alle normative sulla tracciabilità e alla promozione del made in Italy agroalimentare;
quali misure intenda adottare per assicurare, in futuro, che la partecipazione del Ministero a eventi di carattere locale o promozionale avvenga nel pieno rispetto dei principi di trasparenza della pubblica amministrazione e delle procedure previste dal decreto legislativo n. 36 del 2023 (codice dei contratti pubblici).
(4-02490)
SILVESTRONI - Al Ministro per lo sport e i giovani. - Premesso che:
dal report relativo a tennis e padel del 2024 della Federazione italiana tennis e padel (FITP) emerge che in Italia i praticanti di questi due sport sono circa 6,5 milioni, mentre gli appassionati raggiungono quota 18,3 milioni, con un impatto economico complessivo stimato in 8,1 miliardi di euro;
il tennis, con 16,9 milioni di appassionati, si conferma il secondo sport più seguito d'Italia, registrando un incremento dell'86 per cento dal 2016 al 2024, superando discipline di lunga tradizione come la Formula 1;
tali discipline generano, secondo il medesimo report, 1,2 miliardi di euro di entrate fiscali per lo Stato, e contribuiscono in modo significativo al tessuto economico e sociale del Paese, con circa 6,6 miliardi di valore derivante dai servizi professionali e dalle infrastrutture sportive;
il tennis e il padel rappresentano non soltanto un comparto economico rilevante, ma anche un motore di coesione sociale e di promozione del benessere fisico e mentale, favorendo inclusione, pari opportunità e diffusione di sani stili di vita;
la crescita e i successi degli atleti italiani hanno contribuito ad accrescere l'immagine dell'Italia nel panorama sportivo internazionale, rendendo questi sport un veicolo di valori positivi per i giovani e un esempio di disciplina, impegno e correttezza sportiva,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza degli obiettivi finanziari ed economici futuri della Federazione italiana tennis e padel e dei programmi di sviluppo e di incremento che intende perseguire, nelle aree periferiche e degradate, nelle aree interne e nei comuni montani per il tramite delle maggiori disponibilità economiche della federazione, in considerazione dell'alto valore educativo che questi sport riescono a movimentare in termini di partecipazione delle nuove generazioni.
(4-02491)
SCALFAROTTO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
con l'interrogazione a risposta scritta presentata dall'interrogante l'8 aprile 2025 (4-01998), è stato sottoposto al Ministro in indirizzo il caso delle presunte irregolarità nella gestione delle borse lavoro nel Comune di Monterosi (Viterbo), nonché la successiva campagna di manifesti pubblici recanti accuse personali nei confronti del giornalista Nicolae Galea, direttore della testata giornalistica "Monterosi24.it";
l'interrogazione, che evidenziava profili di possibile violazione dei principi di trasparenza amministrativa, correttezza istituzionale e libertà di stampa, non ha ricevuto risposta, nonostante la gravità dei fatti e le implicazioni di ordine democratico e deontologico che essi comportano;
nell'autunno 2025 si sono verificati nuovi episodi analoghi che aggravano ulteriormente il quadro già rappresentato: dopo la diffusione di un esposto presentato da un avvocato di Brescia alle competenti autorità, contenente ulteriori segnalazioni sulle borse lavoro e su presunte irregolarità urbanistiche nella realizzazione di impianti sportivi comunali, il giornalista Galea ha pubblicato articoli di cronaca su entrambe le vicende, sia sul sito Monterosi24.it, sia sul "Corriere di Viterbo";
in seguito a tali pubblicazioni, il 28 ottobre 2025 il sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, ha fatto affiggere nuovi manifesti pubblici, del tutto analoghi a quelli diffusi nei mesi precedenti, recanti lo stemma ufficiale del Comune e contenenti accuse dirette di "informazione diffamatoria" contro il giornalista e la redazione. Gli stessi manifesti sono stati inoltre diffusi sui canali social istituzionali del Comune, configurando un uso di strumenti e simboli pubblici a fini personali e ritorsivi;
secondo quanto denunciato dallo stesso Galea in un esposto del 28 ottobre 2025 alle autorità competenti, per l'affissione dei manifesti sarebbero stati utilizzati spazi pubblici e servizi comunali, nonché il logo e l'immagine istituzionale dell'ente, elementi che conferiscono all'atto una chiara natura ufficiale pubblica;
l'affissione di manifesti recanti lo stemma e il nome di un ente pubblico, utilizzati per fini estranei all'attività istituzionale e in funzione di attacco personale a un cittadino o a un operatore dell'informazione, può integrare gravi profili di illegittimità amministrativa, nonché ipotesi di abuso d'ufficio, violazione dell'immagine pubblica dell'ente e danno erariale, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di responsabilità contabile e di corretto impiego delle risorse pubbliche,
si chiede di sapere:
per quali ragioni il Ministro in indirizzo non abbia ancora fornito risposta all'interrogazione parlamentare già presentata sul medesimo caso del Comune di Monterosi e se sia oggi a conoscenza dei nuovi sviluppi della vicenda, in particolare delle recenti affissioni di manifesti a carattere intimidatorio nei confronti del giornalista Nicolae Galea da parte del sindaco;
se ritenga legittimo e conforme ai principi di correttezza amministrativa, imparzialità e libertà di stampa l'utilizzo di fondi pubblici, strumenti e simboli istituzionali del Comune per la realizzazione e la diffusione di manifesti volti a screditare un cittadino o un professionista dell'informazione;
se non ritenga opportuno verificare la regolarità della gestione delle borse lavoro e la legittimità delle spese e delle condotte relative alla campagna di comunicazione posta in essere.
(4-02492)
SBROLLINI - Al Ministro della salute. - Premesso che:
organi di stampa riportano come a Chieti, presso il centro oncologico "Spera", vi sia una grave carenza del farmaco Enhertu, essenziale per la cura di forme avanzate di carcinoma mammario, tale da non consentire ai pazienti il completamento dei cicli di chemioterapia nei tempi previsti dai protocolli;
la mancanza era stata segnalata tempo addietro dal direttore della farmacia ospedaliera della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, senza tuttavia ricevere un concreto riscontro: l'11 giugno 2025, in particolare, egli aveva denunciato la carenza del farmaco, chiedendo contestualmente che fosse stanziato un budget di 200.000 euro mensili per garantire la continuità terapeutica dei pazienti oncologici, segnalando il concreto rischio che i cicli di chemioterapia fossero interrotti;
successivamente, il 14 luglio, la commissione tecnica aziendale della ASL aveva rilevato la necessità di adeguare la spesa mensile a circa 250.000 euro, il doppio rispetto alle previsioni iniziali;
il farmaco Enhertu, in quanto dispositivo innovativo, tuttavia risulta essere escluso dal budget fino all'anno prossimo: questa spesa, pertanto, non avrebbe in alcun modo intaccato il rispetto del piano di rientro che grava sulla Regione Abruzzo;
sempre come riportano gli organi di stampa, solo a fine agosto la ASL avrebbe iniziato le procedure per l'acquisto del farmaco, dopo che almeno 17 pazienti erano rimasti senza il trattamento;
non è ammissibile che nonostante le denunce della ASL e i pericoli segnalati in merito alla carenza del farmaco non siano state compiute azioni volte a sopperire a tale mancanza, lasciando i pazienti privi di un farmaco essenziale per le loro cure;
è necessario che il Ministro in indirizzo si attivi con urgenza affinché nella Regione Abruzzo sia accessibile l'acquisto del farmaco Enhertu; allo stesso tempo, data la gravità dei fatti, è necessario che attivi un'ispezione ministeriale con l'obiettivo di accertare le cause che hanno comportato tale negligenza,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della carenza del farmaco Enhertu in Abruzzo, quali misure urgenti intenda adottare per sopperire a tale carenza, consentendo ai pazienti oncologici di completare il ciclo di chemioterapia nei tempi previsti dai protocolli, e se non intenda predisporre un'ispezione ministeriale affinché siano accertate le cause che hanno comportato tale negligenza;
quali misure intenda adottare per verificare che tale farmaco sia disponibile su tutto il territorio nazionale.
(4-02493)
SBROLLINI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:
la figura della consigliera di parità rappresenta, a livello provinciale, un punto di riferimento fondamentale nella tutela contro le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro e nella promozione delle pari opportunità tra donne e uomini;
ai sensi della normativa vigente, promuove e controlla l'attuazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro, può agire in giudizio nei casi di discriminazione di genere e rileva situazioni di squilibrio di genere, promuovendo politiche e azioni positive presso soggetti pubblici e privati;
si tratta, dunque, di un ruolo di grande rilevanza sociale e civile, tanto più attuale in una fase storica in cui persistono differenze di genere significative nel mercato del lavoro;
nella provincia di Vicenza tale incarico risulta vacante dal dicembre 2024 e la Provincia di Vicenza, ente competente per la selezione dei candidati e sede dell'ufficio della consigliera di parità, ha correttamente pubblicato nei tempi previsti l'avviso per la ricerca di nuove candidature, individuando e trasmettendo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi delle persone designate come consigliera effettiva e supplente;
come riportano gli organi di stampa, all'inizio di ottobre 2025, con una lettera al presidente della Provincia, la persona indicata inizialmente ha ritirato la propria candidatura, "per motivi personali";
ad oggi, di fatto, non risulta ancora emanato dalla Ministra in indirizzo il decreto di nomina della consigliera o del consigliere di parità della Provincia di Vicenza, come stabilito dalla procedura di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198;
la mancanza di una consigliera di parità operativa rappresenta un grave limite in un territorio caratterizzato da un alto tasso di occupazione femminile: pertanto, risulta urgente l'adozione del decreto ministeriale affinché sia possibile attuare in modo completo le misure di pari opportunità e tutela contro le discriminazioni nel territorio vicentino,
si chiede di sapere:
se la Ministra in indirizzo non intenda chiarire i motivi legati ai ritardi nell'emanazione del decreto di nomina della consigliera di parità nella provincia di Vicenza e se non intenda fornire le tempistiche necessarie per superare la situazione di stallo;
se non intenda valutare, dato il ruolo fondamentale che ricoprono i consiglieri di parità, di mettere a disposizione per l'attuazione delle loro funzioni un compenso o una dotazione di spesa.
(4-02494)
PAITA - Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. - Premesso che:
l'articolo 2 della legge 12 settembre 2025, n. 131, recante "Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane", stabilisce che entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, siano definiti i criteri per la classificazione dei comuni montani che costituiscono le zone montane, in base ai parametri altimetrici e della pendenza;
ANCI Liguria, da tempo, evidenzia come i parametri altimetrici e di pendenza ipotizzati in prima istanza in sede informale dal Ministro in indirizzo rischiano di creare un forte danno ai comuni montani liguri, caratterizzati da una morfologia complessa e da forti criticità strutturali: di fatto, se essi dovessero essere confermati, diversi comuni montani liguri rischierebbero di non avere accesso ai benefici economici e di sviluppo connessi all'attuazione della legge;
l'approssimarsi dei 90 giorni entro i quali deve essere adottato il decreto rende necessario che il Ministro assicuri un processo di dialogo trasparente, costante e partecipato nella definizione dei parametri che definiranno il novero dei comuni montani italiani, ascoltando tutte le istanze territoriali, ivi comprese quelle provenienti dai comuni montani liguri;
risulta doveroso che nello studio per la definizione dei parametri altimetrici e di pendenza dei comuni montani siano di fatto considerate tutte le situazioni territoriali che presentano particolari aspetti di natura morfologica, affinché gli indici includano in modo onnicomprensivo le peculiarità del territorio nazionale,
si chiede di sapere:
quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché i criteri per la classificazione non escludano alcuni comuni montani, come quelli liguri, che presentano particolari caratteristiche morfologiche;
se non intenda aprire un confronto costante e trasparente con le realtà comunali montane affinché i parametri altimetrici e della pendenza tengano conto di tutte le peculiarità morfologiche del territorio nazionale.
(4-02495)
GIORGIS, ROSSOMANDO, VERDUCCI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
il 27 ottobre 2025 davanti al liceo scientifico "Einstein" di Torino, alcuni appartenenti alla sezione "Gabriele D'Annunzio" di "Gioventù Nazionale", organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia, hanno svolto un volantinaggio contro la "cultura maranza", espressione ad avviso degli interroganti dall'indubbio intento denigratorio dei giovani di origine straniera;
l'iniziativa, già condotta nei giorni precedenti davanti ad altri istituti cittadini, ha suscitato la reazione di numerosi studenti, che hanno rifiutato i volantini e contestato l'iniziativa giudicandola provocatoria e connotata da contenuti discriminatori;
secondo le ricostruzioni della stampa, la situazione sarebbe rapidamente degenerata in una colluttazione tra studenti e militanti. Le forze di polizia presenti in modo significativo sono intervenute e nel corso dell'intervento hanno trattenuto uno studente di 16 anni, lo hanno ammanettato e portato in Questura;
l'episodio si inserisce in un clima di crescente tensione dove si moltiplicano gli episodi di violenza da parte di formazioni politiche di estrema destra che, come è avvenuto ad esempio a Genova o a Pinerolo (Torino), danneggiano e imbrattano con svastiche diversi istituti scolastici,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia adottato o intenda adottare al fine di fare chiarezza sull'episodio riportato, e in particolare: a) quanti agenti fossero presenti sul posto; b) da chi e quando siano stati chiamati; c) con quali istruzioni operative siano intervenuti; d) quali siano le esatte circostanze che hanno condotto al fermo e alla denuncia del minore;
quali iniziative intenda adottare al fine di garantire la fondamentale libertà di manifestazione e, al tempo stesso, la sicurezza degli studenti e il rispetto della legalità a partire dal divieto di ogni forma di apologia del fascismo.
(4-02496)
PAITA - Al Ministro della salute. - Premesso che:
organi di stampa riportano come il pronto soccorso dell'ospedale della ASL 5 Spezzino, presidio ospedaliero "Sant'Andrea", risulti nuovamente allagato in seguito alle recenti precipitazioni, dopo il precedente allagamento avvenuto nei mesi scorsi: di fatto, il primo presidio sanitario della città risulta essere in uno stato critico, con il personale sanitario costretto a lavorare in condizioni di estrema difficoltà organizzativa;
i recenti allagamenti hanno causato seri danni agli spogliatoi e agli ambulatori, mentre i locali di accesso del pronto soccorso sono interessati dall'accumulo di acqua e alcune ambulanze sono state dirottate su altri presidi per garantire la continuità del servizio;
come riportano gli organi di stampa, la struttura versa da tempo in una condizione di vulnerabilità rispetto a fenomeni di allagamento, per presunte carenze nella rete fognaria e nella manutenzione degli impianti, configurando una vera e propria emergenza strutturale da risolvere con urgenza;
attualmente, come noto, sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo ospedale nella zona di La Spezia che dovrebbe sostituire la struttura esistente: nel lasso di tempo necessario per la conclusione dei lavori, permane la necessità di garantire la funzionalità e la sicurezza dell'attuale presidio, garantendo un'assistenza sanitaria territoriale continua e adeguata, nonché fornendo il massimo delle garanzie di sicurezza al personale medico;
la piena operatività e la sicurezza del pronto soccorso in un territorio strategico come quello della provincia di La Spezia sono elementi fondamentali del diritto alla salute e del servizio pubblico sanitario: il Ministro in indirizzo, pertanto, è chiamato ad adottare misure urgenti per risolvere le criticità strutturali che interessano il pronto soccorso dell'ospedale della ASL 5 Spezzino, affinché sia garantito il corretto svolgimento delle procedure di emergenza sanitarie e sia tutelata la sicurezza per il personale sanitario,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della persistente situazione di emergenza strutturale che sta colpendo il presidio ospedaliero Sant'Andrea, nuovamente allagato a seguito delle recenti precipitazioni, e quali misure urgenti di propria competenza intenda adottare affinché sia garantita un'assistenza sanitaria territoriale continua e adeguata e siano tutelate le garanzie di sicurezza per il personale medico.
(4-02497)
MURELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che:
la normativa nazionale tutela l'accesso ai farmaci orfani e, per renderli disponibili sul territorio, la "legge Balduzzi" (legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 12) ha istituito un "fast track autorizzativo", prevedendo che l'Agenzia italiana del farmaco valuti in via prioritaria ed entro 100 giorni, ai fini della classificazione e della rimborsabilità da parte del sistema sanitario nazionale, i farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica;
nel dicembre 2023 la Commissione europea ha approvato il vamorolone, farmaco orfano e primo medicinale con autorizzazione piena in Europa per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DMD) nei pazienti di età pari o superiore ai 4 anni, indipendentemente dallo stato di deambulazione e dalla mutazione genetica;
la distrofia muscolare di Duchenne è una malattia genetica rara e progressiva che comporta un deterioramento dei muscoli scheletrici, respiratori e cardiaci, con rilevanti implicazioni sulla qualità e sull'aspettativa di vita. In Italia la patologia interessa circa un neonato maschio ogni 5.000 nati, con un'età media di diagnosi pari a 3 anni e mezzo, e colpisce prevalentemente soggetti in età pediatrica o adolescenziale;
il comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha riconosciuto al vamorolone un'efficacia antinfiammatoria pari a quella dei corticosteroidi fino a quel momento in uso off-label, ma con minori effetti collaterali su crescita, benessere psicologico e densità ossea, effetti altrimenti severi con le terapie attuali. Ciò si traduce in una qualità della vita significativamente migliore e, di conseguenza, in una migliore aderenza alle terapie;
nell'agosto 2024, l'AIFA ha recepito l'autorizzazione europea ed inserito il vamorolone in classe C(nn), categoria di farmaci già approvati a livello europeo ma non ancora negoziati da AIFA ai fini della rimborsabilità da parte del SSN;
ad oggi, però, la mancata rimborsabilità del farmaco rende complesso per i pazienti accedervi, con la prospettiva di lasciare in carico alle famiglie l'intero onere dei trattamenti o, ancor peggio, di tornare ai trattamenti off-label che hanno seri effetti collaterali;
ogni mese di ritardo nell'accesso alle terapie può tradursi, per patologie degenerative come la DMD, in un peggioramento clinico irreversibile. Pertanto, la riduzione dei tempi di accesso costituisce elemento essenziale di tutela del diritto alla salute,
si chiede di sapere se il Ministro di indirizzo non ritenga opportuno adottare iniziative affinché il vamorolone sia reso tempestivamente disponibile per i pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne, al fine di non lasciare i pazienti senza soluzioni terapeutiche disponibili e sole le famiglie nell'affrontare l'onere della patologia.
(4-02498)
MURELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che:
l'anafilassi è riconosciuta a livello internazionale come una reazione allergica di rapida insorgenza, potenzialmente letale, che solitamente si manifesta a seguito di esposizione a farmaci, alimenti, punture di imenotteri, anche se in alcuni casi l'agente scatenante può rimanere sconosciuto;
secondo i dati diffusi da diverse società scientifiche, in Italia si registrano ogni anno circa 70 casi fatali di shock anafilattico e anafilassi, la metà dei quali correlata a reazioni da alimenti e la restante parte a punture di imenotteri, ma, a ben vedere, il numero reale dei casi risulta verosimilmente sottostimato per la mancanza di un sistema nazionale di sorveglianza dedicato;
il trattamento di prima scelta per l'emergenza clinica dell'anafilassi è l'adrenalina intramuscolare tramite autoiniettore;
la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC) e l'Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri (AIITO) hanno evidenziato che, in alcune regioni, la distribuzione di autoiniettori di adrenalina presenta disomogeneità, con alcune aree che potrebbero soffrire di una disponibilità limitata;
la situazione di disomogeneità territoriale nella fornitura dei dispositivi si somma alle difficoltà di approvvigionamento, compromettendo la tutela della salute dei soggetti a rischio e la tempestività degli interventi di emergenza;
nello specifico si fa riferimento al farmaco Chenpen (500, 300, 150 microgrammi), il quale era carente fino al 30 giugno 2025 a causa di elevata domanda e problemi produttivi, con distribuzione contingentata da AIFA. Si segnala, inoltre, una precedente carenza, che si è protratta fino al 31 luglio 2024, per il dispositivo Jext (150 e 300 microgrammi), dovuta alla cessata commercializzazione della confezione da due penne e all'elevata richiesta della confezione da 300 microgrammi;
in questi casi, è essenziale che le farmacie ospedaliere e territoriali attivino le procedure necessarie per l'importazione di dispositivi equivalenti, previa autorizzazione da parte delle autorità competenti;
è altresì cruciale che i professionisti sanitari collaborino strettamente con le farmacie per affrontare tempestivamente le eventuali situazioni di carenza, assicurando così la continuità nella somministrazione e la sicurezza dei pazienti;
secondo quanto previsto dai documenti di AIFA e EMA, è fondamentale assicurare la disponibilità e l'uso corretto degli autoiniettori, evidenziando l'obbligo di portare sempre con sé due dispositivi per far fronte a eventuale inefficacia iniziale o al peggioramento della condizione;
in tale contesto, è stata inoltre avanzata da diverse associazioni e società scientifiche la proposta di riclassificare l'adrenalina autoiniettabile dalla fascia H alla fascia A, al fine di consentirne la dispensazione anche nelle farmacie territoriali, ampliando così l'accessibilità per i cittadini e favorendo la pronta reperibilità del farmaco salvavita,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti, quali misure intenda adottare per verificare l'operato delle Regioni italiane nella distribuzione degli autoiniettori e come intenda intervenire per garantire che essa avvenga in modo uniforme e conforme alle disposizioni su tutto il territorio nazionale.
(4-02499)
MURELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che:
la riforma dell'Agenzia italiana del farmaco, avviata con il decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169, ha l'obiettivo di rendere più snelle ed efficienti le attività dell'AIFA. Con il decreto ministeriale 8 gennaio 2024, n. 3, sono state introdotte importanti innovazioni sul piano organizzativo e della governance, volte a razionalizzare i processi decisionali, semplificare le procedure e rafforzare il dialogo tra le istituzioni, le aziende farmaceutiche e gli altri attori del Servizio sanitario nazionale;
secondo quanto emerge dal "Monitoraggio della durata delle procedure di ammissione alla rimborsabilità da parte del SSN sottoposte alla valutazione della Commissione Scientifica ed Economica (CSE)", pubblicato da AIFA il 30 gennaio 2025, i tempi medi trascorsi dall'apertura di una pratica sono di circa 262 giorni nelle prime tre sedute della commissione (aprile-maggio 2024), fino ad arrivare a 136 giorni nelle ultime tre sedute (novembre 2024-gennaio 2025), con una riduzione 48 per cento;
gli ordini del giorno della commissione scientifica ed economica dell'AIFA sono organizzati adottando un criterio di velocizzazione della durata dell'iter negoziale a partire dall'avvio del procedimento, combinato con la tipologia negoziale in ordine ai nuovi medicinali, compresi quelli per il trattamento di malattie rare. I farmaci orfani, ospedalieri o di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale sono infatti valutati in via prioritaria, rispetto ai procedimenti pendenti alla data di presentazione della domanda, anche attraverso la convocazione di sedute straordinarie della commissione, o comunque entro il termine di 100 giorni;
dai resoconti delle sedute della commissione emerge un'attività costante, con un volume significativo di pratiche trattate con regolarità, un impegno sinergico per arrivare alla tempestiva disponibilità dei trattamenti e un virtuoso coinvolgimento delle associazioni di pazienti, grazie alle iniziative "AIFA ascolta" ed "AIFA incontra", e alle disposizioni dalla legge di bilancio per il 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi 293-297);
sebbene vi siano stati sostanziali miglioramenti nella tempestività di accesso ai trattamenti, persistono criticità cui è necessario far fronte per tutelare il diritto di accesso ai trattamenti, con una particolare attenzione per i farmaci orfani, innovativi, che rispondono ad un alto bisogno medico insoddisfatto, o per i quali non sono disponibili alternative terapeutiche autorizzate,
si chiede di sapere se il Ministro di indirizzo non ritenga opportuno adottare delle precipue misure volte a garantire un tempestivo accesso alle cure e la riduzione dei tempi per la disponibilità dei farmaci all'interno del sistema sanitario nazionale, anche mediante la previsione di nuovi meccanismi di accesso precoce, alla luce delle note criticità di quelli attualmente in vigore nonché per garantire il rispetto del termine di 100 giorni per la conclusione della procedura di rimborso e di determinazione del prezzo dei farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica.
(4-02500)
FREGOLENT, BORGHI Enrico - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
come riportano gli organi di stampa, il 1° novembre 2025, a Novara, si è svolto il raduno regionale del comitato "Remigrazione e riconquista", una realtà nata a livello nazionale e sostenuta da sigle dell'area di estrema destra, tra cui "CasaPound" e "Rete dei patrioti";
il termine "remigrazione" è associato all'idea di espellere con la forza da un certo Paese tutte le persone straniere, anche quelle che detengono un regolare permesso di soggiorno, la cui presenza è ritenuta problematica: un'idea portata avanti, nel nostro Paese, da movimenti neofascisti che si fonda sull'odio e sul razzismo, valori che contrastano in modo categorico con i valori costituzionali;
l'articolo 17 della Costituzione sancisce il diritto di riunione, tuttavia il terzo comma stabilisce che le autorità possono vietarle per "motivi di sicurezza o di incolumità pubblica": considerate le idee di stampo neofascista portate avanti dagli organizzatori, nonché il tema della manifestazione, che ricorda un passato buio della nostra storia, seri dubbi sorgono in merito al mancato divieto di tale evento da parte delle autorità competenti;
durante l'evento, infatti, uno dei partecipanti (che indossava simboli nazisti) si è avvicinato a un giornalista aggredendolo verbalmente e impedendogli di fare foto e video della manifestazione, altri manifestanti, con modalità violente tali da richiedere l'intervento della polizia e dei carabinieri, hanno chiesto l'allontanamento dello stesso giornalista dalla piazza;
risulta necessario che il Ministro in indirizzo chiarisca se la Questura di Novara abbia previamente avvisato il sindaco in merito allo svolgimento della suddetta manifestazione, nonché se vi sia stato o meno un coordinamento tra la Questura e il sindaco per la definizione delle misure di sicurezza,
si chiede di sapere:
se la Questura di Novara abbia previamente avvisato il sindaco in merito allo svolgimento dell'evento nonché se vi sia stato o meno un coordinamento tra loro per la definizione delle misure di sicurezza;
se sia stata convocata l'autorità provinciale di pubblica sicurezza, e, in caso negativo, se il Ministro in indirizzo non intenda esporre i motivi.
(4-02501)
MAGNI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
in data 11 novembre 2019, il consiglio di amministrazione dell'ENAC ha approvato, all'unanimità, la deliberazione n. 22/2019 tesa alla creazione di ENAC Servizi S.r.l., società in house, a socio unico, per lo svolgimento delle attività di gestione degli aeroporti di aviazione generale ed eventuale partecipazione in società di gestione di aviazione commerciale; formazione nel campo dell'aviazione civile, anche con lo scopo di diffondere la cultura aeronautica; partecipazione alle attività internazionali, quali twinning e cooperazione con le autorità del trasporto aerei di Stati esteri;
le linee guida del piano nazionale aeroporti dell'ottobre 2021 già indicavano la necessità di costituire gestioni unificate o sistemi a rete, in direzione dell'integrazione di scali su base territoriale, in tal modo valutando ulteriori realtà aeroportuali del Paese, oltre a quelle già presenti;
in occasione dell'aggiornamento del piano, si è previsto di indicare criteri guida per la pianificazione nazionale degli aeroporti "minori" (con traffico inferiore al milione di passeggeri all'anno), con criticità quanto alla sostenibilità economica;
l'esigenza era quella di individuare la rete degli aeroporti di aviazione generale, rilevando le attuali dotazioni, nonché i ruoli di ciascuna infrastruttura attraverso la definizione delle attività operate, aprendo ai velivoli ultraleggeri avanzati (VDS);
si predisponeva l'attuazione delle previsioni del piano per la rete nazionale degli scali di aviazione generale con affidamento alle competenti strutture dell'ENAC, come la società in house ENAC Servizi, previo sviluppo dei relativi piani di utilizzo;
si indicava, altresì, lo sviluppo di una rete di collegamenti tra gli scali minori che favorissero la delocalizzazione turistica, i presidi logistici territoriali, e la mobilità con velivoli di nuova generazione;
contestualmente al piano nazionale aeroporti, in data 25 ottobre 2021, è stato poi approvato un emendamento al regolamento dell'affidamento degli aeroporti demaniali minori in base al quale sono state rese lecite le attività di carattere sportivo e turistico, di addestramento e formazione, operazioni di volo private, servizi di lavoro aereo, di soccorso aereo, emergenza sanitaria, supporto alla protezione civile, attività scientifica e di sperimentazione, nonché operazioni di business aviation, inclusi i servizi aerotaxi ed ogni altra attività compatibile con la peculiare vocazione aeroportuale, ivi inclusi insediamenti produttivi e logistici;
ai sensi dell'articolo 4 del contratto di programma 2022-2024 tra ENAC ed ENAC Servizi sono affidati in gestione totale i seguenti aeroporti: Pantelleria (Trapani), Roma Urbe, Siena Ampugnano, Milano Bresso, Capua (Caserta), Aquino (Frosinone), Arezzo, Belluno, Ferrara San Luca, Foligno (Perugia), Lugo di Romagna (Ravenna), Palermo Boccadifalco, Pavullo (Modena), Ravenna, Rieti, Udine Campoformido, Varese Venegono e Verona Boscomantico;
in data 20 dicembre 2024, il consiglio di amministrazione di ENAC ha approvato la delibera n. 57/2024 che ha autorizzato, a far data dal 1° marzo 2025, voli di trasporto commerciale passeggeri di linea o charter su istanza dell'operatore, ove espressamente autorizzato dall'ENAC, a seguito di valutazione delle caratteristiche operative dello scalo e della capacità aeroportuale;
l'autorizzazione all'effettuazione dei voli di linea, ove rilasciata da ENAC, avrebbe aperto gli aeroporti demaniali statali territoriali oggetto del regolamento a voli commerciali nell'ambito della mobilità aerea territoriale (regional air mobility, RAM);
la regional air mobility prevede l'utilizzo di velivoli di massimo 19 passeggeri con un raggio d'azione, a seconda del modello utilizzato, da 300 a 500-600 chilometri;
in data 14 settembre 2025 sul "Corriere della Sera" è stato pubblicato l'articolo intitolato "Voli di linea da Roma Urbe, Milano Bresso e Venezia Lido: il piano dell'Enac per i collegamenti tra scali minori", nel quale è descritta la possibilità di "voli di linea dalla pista di Bresso, alle porte di Milano, verso l'isola d'Elba, Arezzo, Perugia. (...) Il tutto con velivoli da 9 posti, al massimo 19, in grado di unire via aria località italiane e riducendo i tempi di viaggio di due terzi. E con un biglietto che, con un piccolo supporto regionale (come la continuità territoriale), può costare al massimo 80-100 euro", nonché la seguente dichiarazione del presidente di ENAC: "È un primo passo verso una rete nazionale capillare a corto raggio, ed è anche un modo per avviare quella connettività orizzontale, tra il Tirreno e l'Adriatico, tagliando drasticamente i tempi. Se tra le due località ci vogliono 4-5 ore di viaggio in macchina, con questi voli basteranno 40-50 minuti" e "È pure un modo per delocalizzare il turismo: un americano, per esempio, potrà sbarcare a Fiumicino con un volo intercontinentale, quindi prendere l'elicottero per Urbe e da lì imbarcarsi su un piccolo velivolo per Siena o Perugia o il Gargano";
nel contratto di programma 2025-2027 tra ENAC ed ENAC Servizi si legge che ENAC Servizi è lo strumento organizzativo attraverso cui ENAC provvede alla conduzione delle infrastrutture insistenti sugli aeroporti demaniali statali territoriali, e al loro sviluppo, e che tra gli obiettivi figura lo sviluppo delle rotte regional mobility sugli aeroporti di Arezzo "Molin Bianco", Capua "Oreste Salomone", Novi Ligure "Eugenio Mossi", Pavullo nel Frignano "Giulio Paolucci", Siena Ampugnano (in gestione ENAC Servizi dal 1° luglio 2025); Belluno "Arturo dell'Oro", Fano "Enzo Omiccioli", Ferrara "San Luca", Foligno "Giorgio Franceschi", Lugo di Romagna "Francesco Baracca", Ravenna "Gastone Novelli" (in gestione ENAC Servizi dal 1° novembre 2025), nonché Palermo Boccadifalco, Udine Campoformido, Varese Venegono, Verona Boscomantico, Milano Bresso "Franco Bordoni Bisleri", elisuperficie di Anacapri, Viterbo, Latina (in gestione ENAC Servizi dal 1° febbraio 2026),
si chiede di sapere:
di quali informazioni sia in possesso il Ministro in indirizzo quanto alla previsione di uno studio relativo all'eventuale incremento dell'inquinamento acustico e ambientale in tutte le zone interessate dal traffico aereo sugli aeroporti citati, nonché alla valutazione ambientale dell'impatto che avrebbe la regional air mobility;
se vi sia un ente che, oltre a ENAC, controlli le possibili infrazioni commesse negli aeroporti dai veicoli che partono e atterrano sugli stessi sedimi, ovvero un ente terzo in grado di controllare ENAC ed ENAC Servizi sul traffico aereo e le opere realizzate all'interno degli aeroporti in gestione di ENAC Servizi S.r.l.;
se non ritenga di intervenire rispetto all'evidente conflitto di interessi che intercorre tra ENAC, ente controllore, ed ENAC Servizi, società di gestione.
(4-02502)
CANTALAMESSA - Ai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica e dell'interno. - Premesso che:
nell'area della conca di Agnano, tra i comuni di Napoli e Pozzuoli, sono stati segnalati da tempo episodi di sversamento illecito di rifiuti speciali e potenzialmente tossici, in particolare lungo le strade di collegamento secondarie e nelle aree agricole circostanti;
la zona ricade in un'area classificata come sito di importanza comunitaria (SIC), di grande valenza geologica, storica e paesaggistica e rappresenta un importante polmone verde per la città di Napoli e per l'intera area flegrea;
da quanto si apprende da fonti di stampa, una vasta porzione di terreno, facente parte della zona parco sottoposta a vincolo ambientale integrale della conca delle terme di Agnano, è stato acquistato nel 2018 da una ditta edile; nel tempo la ditta avrebbe trasformato l'area in un deposito all'aperto di materiali e mezzi, depositando addirittura, su un'estensione di circa 5.000 metri quadrati, ingenti quantità di rifiuti speciali;
recenti interventi delle forze dell'ordine hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi privi della prescritta documentazione e certificazione, nonché alla scoperta di discariche abusive contenenti balle di scarti tessili in aree vincolate, con conseguente deferimento all'autorità giudiziaria dei titolari delle imprese coinvolte, ma nulla risulta ancora sanato;
la gestione illecita dei rifiuti e gli sversamenti non autorizzati rappresentano una delle principali fonti di inquinamento e un fenomeno spesso collegato ad attività criminali organizzate, con effetti devastanti sull'ambiente, sulla salute dei cittadini e sull'economia dei territori interessati;
considerato che:
la tutela dell'ambiente e della salute pubblica rientra tra i compiti prioritari dello Stato e delle istituzioni territoriali;
la bonifica e il recupero delle aree compromesse da sversamenti illeciti richiedono un'azione coordinata tra Ministero, Regione, enti locali e forze dell'ordine,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione di degrado ambientale e sanitario nella conca di Agnano e delle attività di sversamento illecito di rifiuti speciali e tossici che vi si verificano;
quali iniziative urgenti intendano adottare, anche in collaborazione con la Regione e gli enti locali, per garantire la bonifica delle aree compromesse e il ripristino delle condizioni ambientali e di sicurezza sanitaria.
(4-02503)
CANTALAMESSA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. - Premesso che:
a seguito degli eventi tellurici nell'area flegrea, numerose famiglie sono state evacuate dalle proprie abitazioni nei comuni di Pozzuoli e Napoli, in particolare nei quartieri di Bagnoli e nei Campi Flegrei;
per fronteggiare l'emergenza, è stato predisposto un centro per l'accoglienza degli sfollati nel quartiere di Bagnoli;
tale decisione ha suscitato perplessità tra cittadini e amministratori locali, poiché Pozzuoli è uno dei comuni maggiormente colpiti e ospita la maggior parte delle famiglie sfollate e non dispone ancora di un hub dedicato;
diversi soggetti attribuiscono la responsabilità della scelta al Governo centrale, mentre altri sostengono che essa derivi da decisioni del Comune o della locale protezione civile;
la mancanza di trasparenza sulle motivazioni e sui criteri che hanno portato a collocare l'hub solo a Bagnoli, escludendo Pozzuoli, sta alimentando polemiche e incertezza tra i cittadini coinvolti,
si chiede di sapere:
se il Governo sia a conoscenza della situazione e quale ruolo abbia avuto nella decisione di collocare il centro per gli sfollati a Bagnoli;
se possa fornire informazioni intese a chiarire sulla base di quali criteri logistici, tecnici, di sicurezza o di disponibilità delle aree sia stata effettuata tale scelta;
se non ritenga opportuno chiarire pubblicamente le responsabilità istituzionali tra Stato, Regione, Comune di Napoli e Comune di Pozzuoli;
se intenda attivarsi affinché siano predisposte tutte le condizioni necessarie per garantire ai cittadini sfollati un'adeguata sistemazione e, qualora opportuno, valutare l'istituzione di ulteriori centri, anche nel territorio di Pozzuoli.
(4-02504)
CUCCHI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
da organi di stampa si apprende che a Campogalliano (Modena) dalla notte di venerdì 31 ottobre al primo pomeriggio di domenica 2 novembre 2025 si sia svolto un rave party intitolato "Witchtek", all'interno dell'ex fabbrica Bugatti, abbandonata da oltre due anni;
il medesimo evento, organizzato due anni prima sempre nella stessa provincia, aveva portato alla successiva introduzione nel codice penale dell'articolo 633-bis (attraverso il "decreto rave"), che punisce l'invasione di terreni o edifici al fine di organizzare raduni che comportino pericolo per la salute o l'incolumità pubblica;
nel 2023 lo sgombero, disposto dal Ministro in indirizzo, avvenne in modo pacifico a seguito di una trattativa; quest'anno invece, secondo numerose testimonianze raccolte dalla stampa, la situazione sarebbe degenerata. Sembrerebbe che le tensioni con le forze dell'ordine siano iniziate dopo la fine dell'evento, quando i partecipanti stavano defluendo in modo pacifico e volontario;
la Prefettura di Modena ha dichiarato di aver riunito immediatamente il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e di aver disposto tutte le misure necessarie a garantire l'incolumità pubblica;
secondo testimonianze e riprese video, anch'esse diffuse sul web e da varie testate giornalistiche, risulterebbe che i partecipanti siano stati caricati dalle forze dell'ordine a più riprese, che siano stati lanciati fumogeni ad altezza d'uomo e che un'ambulanza sia stata temporaneamente bloccata mentre tentava di raggiungere una persona ferita;
alcuni operatori sanitari avrebbero segnalato di non aver potuto accedere immediatamente all'area, e che solo successivamente i Vigili del fuoco sarebbero intervenuti per evacuare una ragazza su barella spinale;
considerato che:
la Costituzione italiana, all'articolo 13, sancisce che "la libertà personale è inviolabile" e che ogni restrizione deve essere motivata nei casi e nei modi previsti dalla legge;
l'articolo 53 del codice penale consente l'uso legittimo della forza da parte degli agenti di pubblica sicurezza solo quando strettamente necessario e in proporzione al pericolo attuale;
la circolare del capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza n. 555/OP/0001991/2017 ("direttiva Gabrielli") prevede che "l'uso della forza deve rappresentare l'extrema ratio, proporzionata e limitata nel tempo strettamente necessario al ripristino dell'ordine pubblico";
la stessa direttiva prescrive che, durante le operazioni di ordine pubblico, debbano essere garantiti corridoi per il deflusso delle persone e per l'accesso dei mezzi di soccorso, e che tali varchi non possano essere interdetti salvo pericoli immediati e gravi;
la direttiva del Ministero dell'interno n. 11001/1/110(10) del 18 luglio 2018 ribadisce l'obbligo di assicurare "spazi riservati alla sosta e manovra dei mezzi di soccorso" e di predisporre "percorsi separati di accesso e di deflusso" durante eventi pubblici o operazioni di sgombero;
l'articolo 593 del codice penale punisce chiunque ometta di prestare o permettere il soccorso a persona ferita o in pericolo, e tale principio è vincolante anche per i pubblici ufficiali,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se sia stata rispettata la normativa di rango primario e secondario in materia di gestione dell'ordine pubblico, in particolare per quanto riguarda l'uso proporzionato della forza e la garanzia delle vie di soccorso;
se sia stato attivato il coordinamento con i servizi sanitari di emergenza, come previsto dalle direttive ministeriali citate, e per quale motivo, se confermato, l'ambulanza sia stata ostacolata nell'accesso all'area;
se intenda disporre un'indagine interna o ispettiva per verificare eventuali condotte difformi dai protocolli e accertare la correttezza dell'intervento delle forze di polizia;
quali misure intenda adottare per assicurare che, in casi analoghi, il diritto dei cittadini a defluire pacificamente e a ricevere soccorso immediato sia pienamente rispettato, nel quadro del bilanciamento tra sicurezza pubblica e libertà individuali.
(4-02505)
RASTRELLI - Al Ministro della difesa. - Premesso che:
a Nisida, in provincia di Napoli, è stato attivo il comando marittimo NATO per più di quarant'anni, dal 1972 fino a marzo 2013, data della sua disattivazione;
dal 1° novembre 2013, vi è stato trasferito da Roma il comando logistico della Marina militare, ed il porto è divenuto funzionale alle esigenze del comprensorio logistico militare;
in un'area adiacente anche l'Aeronautica militare svolge attività di servizio ed addestramento, come accaduto per gli aspiranti del corso "Centauro";
l'intera zona di interesse militare non risulta, quindi, in alcun modo fruibile per l'approdo pubblico e vi è interdetta ogni forma di ormeggio privato;
nel corso degli anni, le autorità di controllo (in particolar modo, Capitaneria di porto, Guardia di finanza e Stazione navale di Napoli) hanno effettuato in questa zona numerosi interventi contro il fenomeno degli ormeggi abusivi, che hanno portato al sequestro di diverse aree e all'identificazione di centinaia di imbarcazioni illegali, con operazioni mirate a ripristinare la legalità ed a contrastare la grave e reiterata occupazione abusiva di spazi demaniali;
sulla base di quanto risulta all'interrogante, anche il candidato alla presidenza della Regione Campania della coalizione di centro-sinistra, nel recente passato, avrebbe spesso ormeggiato, abusivamente, e sine titulo, presso il porto militare di Nisida una propria imbarcazione,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa, ovvero se intenda accertarli o se risultino provati, e, in tal caso, se siano state intraprese attività sanzionatorie di competenza nei confronti dei contravventori.
(4-02506)