Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 347 del 30/09/2025
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PAITA - Ai Ministri per la protezione civile e le politiche del mare e dell'ambiente e della sicurezza energetica. - Premesso che:
sulla Val Bormida, in provincia di Savona, nella notte del 22 settembre 2025, vi è stato un intenso fenomeno temporalesco (si parla all'incirca 400 mm di pioggia caduti in poche ore) che, verso le prime ore dell'alba (5:00, 5:30/6:00 circa), ha causato l'esondazione del fiume Bormida a Cairo Montenotte: tale evento ha provocato ingenti danni alle zone limitrofe, dove si trovano l'ospedale, le scuole elementari, diverse attività commerciali, nonché numerosi palazzi, i cui condomini hanno visto allagarsi nuovamente i loro box e le loro cantine e diverse macchine sono state travolte dall'acqua, alcune sono anche state spinte nel fiume dalla furia dell'acqua;
anche in altri paesi della Val Bormida si sono riportati danni, ad esempio a Carcare si sono allagate diverse vie del centro e a Dego si è registrata una delle precipitazioni di maggiore intensità, anche a causa dell'esondazione del rio Pollovero, che ha allagato il centro del paese;
questo fenomeno alluvionale arriva dopo solo 11 mesi dalla scorsa alluvione, avvenuta il 26-27 ottobre 2024, per la quale il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza con delibera del 7 marzo 2025 (che, oltre agli eventi metereologici avvenuti in Val Bormida, riguardava anche quelli del territorio ingauno e genovese): a tale delibera ha fatto seguito l'ordinanza 1134 del 24 marzo 2025 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione Civile, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2025;
con la delibera del 7 marzo 2025, sono stati stanziati 16 milioni e 130.000 euro (a fronte di una stima dei danni che si aggirava sui 100 milioni di euro, ripartiti tra i 51 comuni colpiti in provincia di Savona) a copertura esclusivamente delle prime emergenze e delle somme urgenze sostenute dai Comuni interessati per consentire il ritorno alle normali condizioni di vita;
tuttavia, ci si aspettava che arrivassero ulteriori fondi dal Governo per far fronte anche ai danni subiti dai privati e dagli imprenditori, ma ad oggi non risultano novità a riguardo;
allo stato attuale, infatti, privati ed imprenditori, che si trovano a dover far fronte a nuovi danni, lamentano di non aver ancora ricevuto ristori dallo Stato (nonostante abbiano presentato l'apposita richiesta) e alcuni titolari di piccole e medie imprese dicono di aver ricevuto solo somme stanziate da Regione Liguria, ma che nel complesso risultano insufficienti rispetto ai danni da loro riportati, in quanto, sinora, manca la parte di fondi che dovrebbe arrivare dallo Stato;
ai danni subiti a causa dell'alluvione dell'ottobre 2024, per molti si vanno ad aggiungere quelli relativi all'ultimo fenomeno alluvionale del 22 settembre 2025, per il quale è necessario un intervento da parte delle autorità competenti per quantificare i nuovi danni economici,
si chiede di sapere:
quali misure ed entro quali tempi si intenda provvedere a stanziare i fondi necessari a coprire i danni subiti da imprese e privati cittadini a causa dell'alluvione del 26-27 ottobre 2024 avvenuta nelle zone citate in premessa;
entro quali tempi il Governo si attiverà al fine di riconoscere lo stato di emergenza per il fenomeno alluvionale del settembre 2025 richiesto da Regione Liguria e se intenda stanziare fondi necessari a coprire le somme urgenze e i nuovi danni subiti da imprese e privati cittadini.
(4-02419)