Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 335 del 30/07/2025
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Sulle recenti affermazioni della portavoce del Governo della Federazione russa
DELRIO (PD-IDP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DELRIO (PD-IDP). Signora Presidente, ho chiesto di intervenire per segnalare la grave notizia, che è apparsa sui quotidiani oggi, dell'inserimento nella lista delle persone accusate di russofobia (una colonna infame che mette all'indice il ministro Crosetto e il ministro Tajani) anche del Presidente della Repubblica come nemico della Russia. Si usano addirittura parole molto gravi nei confronti del nostro Presidente della Repubblica, a cui credo l'Assemblea debba esprimere la totale solidarietà e vicinanza (Applausi), insieme a quella che esprimiamo ai Ministri del Governo. (Applausi).
È un attacco inaccettabile al Capo dello Stato, che rappresenta l'unità nazionale. È un attacco intollerabile, che il popolo italiano respinge. Il presidente Mattarella non ha mai speso parole di odio verso la Russia; ha sempre detto, nei suoi discorsi pubblici, che la condanna inequivocabile e ferma dell'invasione russa all'Ucraina non comporta nessun giudizio e nessuna inimicizia verso il popolo russo. (Applausi).
Siamo di fronte all'ennesima propaganda inaccettabile, che, colpendo il Presidente della Repubblica, colpisce tutta la nostra Nazione. Credo che l'Assemblea debba esprimersi in maniera ferma contro questo ennesimo attacco al Capo dello Stato. (Applausi).
BORGHI Enrico (IV-C-RE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BORGHI Enrico (IV-C-RE). Signora Presidente, penso che l'Assemblea e il Governo dovrebbero riflettere con grande attenzione sull'inqualificabile vicenda dell'attacco da parte dalla portavoce russa al nostro Presidente della Repubblica, al quale naturalmente vanno tutta la nostra solidarietà, tutta la nostra vicinanza e il ringraziamento per il lavoro che sta conducendo nella più alta magistratura del Paese. (Applausi).
Questa vicenda delinea due aspetti, signora Presidente, che dobbiamo cogliere nella loro essenza. Il primo aspetto è che Mosca sceglie di intraprendere un'attività di guerra ibrida, di disinformazione, di propaganda ostile, non più attraverso formati informali, ai quali ci ha abituato nel corso di questi anni, ma attraverso una diretta iniziativa di un vertice istituzionale. Questo è un salto di qualità che non possiamo non avvertire, nella necessaria consapevolezza che occorre un doppio elemento. Il primo è avere la capacità di rispondere, in termini democratici e conformi al nostro ordinamento, alla guerra ibrida che è stata lanciata. Il secondo è non cadere nell'errore di una risposta di carattere nazionalista, immaginando che il Governo russo, il popolo russo e la cultura russa siano da assimilare rispetto a una dimensione di questo genere. Noi siamo amici del popolo russo, noi rispettiamo la cultura di quell'importante e straordinaria Nazione. Noi censuriamo l'attività di quel Governo e dev'essere chiaro che, sotto questo profilo, non ci può essere silenzio, non ci può essere ammiccamento, non ci può essere corrività.
Vi è un secondo aspetto, signora Presidente, che dev'essere analizzato. Chiediamoci: perché il presidente Mattarella? Il Presidente Mattarella è il doppio garante: è il garante delle nostre libertà costituzionali, del nostro ordinamento, della nostra strumentazione e del nostro impianto, ma è anche il garante del nostro posizionamento euroatlantico, del nostro sistema di amicizie, del nostro sistema di alleanze. Quindi, si punta a scardinare l'architrave sul quale si regge la nostra stessa Repubblica.
È per questo doppio salto di fase che credo siano indispensabili una pronuncia da parte di tutte le forze politiche e una chiara presa di posizione da parte del nostro Governo. (Applausi).
CRAXI (FI-BP-PPE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRAXI (FI-BP-PPE). Signora Presidente, vorrei associarmi alle veementi parole dei miei colleghi, il senatore Delrio e il senatore Borghi. Quello della signora, che non è nuova a questi attacchi fuori luogo, va respinto con forza al mittente, perché è un attacco al nostro ordinamento democratico in tutte le sue espressioni.
Vorrei ricordare che tutti quanti, il nostro Parlamento, il nostro Governo e il Presidente della Repubblica, hanno mostrato vicinanza all'eroica resistenza del popolo ucraino senza mai pronunciare una parola contro il popolo russo, che ha regalato al mondo immagini di bellezza nel secolo scorso e non solo. Quindi, va respinto al mittente questo attacco osceno - oserei dire - e mi associo alle parole dei colleghi a nome di tutta Forza Italia. (Applausi).
MALAN (FdI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAN (FdI). Signora Presidente, nel momento in cui la più alta carica della nostra Repubblica subisce questo ingiustificato attacco è doveroso che tutte le istituzioni e tutte le forze politiche - in questo caso parlo a nome del Gruppo Fratelli d'Italia - si uniscano per respingere con sdegno questi attacchi.
Quando si attaccano i simboli della nostra Repubblica e i simboli della nostra Nazione bisogna sempre essere uniti e respingiamo anche il tentativo di far passare il Presidente della Repubblica - e di conseguenza la nostra Nazione - per russofobi. Non c'è certamente ostilità nei confronti del popolo russo, con cui ci sono grandi e importanti legami di ogni tipo, storici e culturali.
Pertanto, anche questo aspetto della dichiarazione che è stata rilasciata noi lo respingiamo con sdegno e auspichiamo che questa unità ci sia sempre, in ogni caso in cui vengono attaccate le nostre massime figure istituzionali. (Applausi).
ROMEO (LSP-PSd'Az). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROMEO (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, non può che esservi, anche per il Gruppo Lega, tutta la vicinanza e la solidarietà al Presidente Repubblica, come garante della nostra Costituzione e dei valori occidentali. Quindi, da parte nostra ci saranno sempre attenzione, fiducia e sostegno al ruolo che ha esercitato. Anzi, ricordiamo che più volte il presidente Mattarella ha invitato a trovare soluzioni di pace e questo è l'auspicio vero che cerchiamo di portare avanti, con tutte le nostre forze, sperando davvero che finiscano questi tentativi di attacchi e di gogna mediatica vergognosi, che assolutamente non hanno nulla a che vedere con le libertà che difendiamo da sempre. (Applausi).
BIANCOFIORE (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCOFIORE (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP). Signor Presidente, non posso che associarmi alle parole dei colleghi che mi hanno preceduto. Il Gruppo Civici d'Italia-Noi Moderati-UDC-MAIE-Coraggio Italia è sempre a sostegno delle più alte cariche istituzionali, in particolar modo di colui che rappresenta l'unità della Nazione, il presidente Mattarella, che non può essere in alcun modo scalfito da una signora alla quale però - permettetemi, colleghi - non bisognerebbe dare tutta questa importanza.
La conosciamo, è solita compilare queste liste di proscrizione e darle tutta questa importanza non fa altro che portarla ulteriormente in rilievo e dare sostegno anche a coloro che, purtroppo, anche nel nostro Paese la pensano come lei. Non dobbiamo dimenticarci che, purtroppo, ci sono molte persone che ancora si schierano dalla parte di coloro che hanno portato l'offesa e non dalla parte di coloro che si difendono.
Ovviamente la nostra solidarietà non può che andare anche al ministro della difesa Crosetto e al ministro degli affari esteri Tajani, ai quali ci stringiamo e che ringraziamo per quello che fanno quotidianamente in difesa e a protezione della nostra Nazione e dei nostri confini.
Vorrei però cogliere questo momento affinché tutti ci schieriamo a favore anche di coloro che in qualche maniera subiscono atti simili (che quindi dobbiamo condannare tutti insieme), ad esempio quando ci sono liste di proscrizione che riguardano coloro che si schierano dalla parte di Israele. Visto che ne abbiamo parlato anche ieri, ricordo che recentemente c'è stata una lista di proscrizione che ha visto protagonista me e tante altre persone, tacciate come agenti sionisti. Vorrei sentire dal Senato all'unisono, e anche dalla Camera dei deputati, una condanna anche per queste liste di proscrizione, che non solo sono malvagie, ma continuano a portare a un'escalation anti-israeliana in questo Paese, il che ovviamente non è accettabile.
MARTON (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARTON (M5S). Signor Presidente, a nome del Gruppo MoVimento 5 Stelle, anche io esprimo solidarietà al presidente Mattarella. È evidente e chiaro che ogni attacco che venga dalla Russia al nostro Presidente è un attacco a tutti noi.
Stanno provando a dividerci, stanno provando a dividere l'Europa, stanno provando in tutti i modi a creare delle crepe e a insinuarsi in quelle che già ci sono in questa Europa. Noi, ovviamente, non possiamo prestarci a questo gioco e in tutte le sedi lo ribadiremo: la Russia ha fatto un'invasione all'Ucraina che deve terminare. Il popolo russo non è un nemico, il Governo russo lo è. (Applausi).
MAGNI (Misto-AVS). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGNI (Misto-AVS). Signor Presidente, a nome mio e del Gruppo Alleanza Verdi Sinistra, esprimo tutta la nostra solidarietà al Presidente della Repubblica, che è il garante di tutti noi e della democrazia nel nostro Paese. Quindi respingiamo qualsiasi intervento dall'estero nei confronti di personalità italiane, in particolare del Presidente della Repubblica.
Vorrei però sottolineare un dato: al di là della solidarietà e del respingimento di chi impropriamente vuole intervenire negli affari italiani, forse sarebbe opportuno che questo Parlamento discutesse davvero, in modo pacato (perché giustamente ognuno di noi ha delle opinioni ed è corretto garantire la libera opinione), di dove sta andando questo mondo. È un mondo che, sostanzialmente, ha guerre da qualsiasi parte e il rischio è che tutti i giorni saremo chiamati a esprimere solidarietà a qualcuno, perché il problema più grosso è che sta avvenendo una guerra che è caratteristica a livello mondiale. Ci tenevo a sottolineare questo fatto.
SPAGNOLLI (Aut (SVP-PATT, Cb)). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAGNOLLI (Aut (SVP-PATT, Cb)). Signor Presidente, a nome del Gruppo per le Autonomie, mi associo a tutto quello che è stato detto. Essere autonomi significa promuovere la convivenza tra persone diverse e noi siamo per far convivere persone diverse nel nostro territorio, ma anche in territori più ampi come il nostro Paese, come l'Europa, come il mondo intero. Evidentemente, chi manda questo tipo di messaggi è contro la convivenza e contro il far stare insieme in pace popoli diversi e persone diverse.
Non possiamo che sostenere tale posizione del nostro Paese contro questa disinformazione voluta e finalizzata a creare conflitti.
PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Spagnolli.
La Presidenza del Senato rinnova, con fermezza piena e totale vicinanza, solidarietà e convinto sostegno al Presidente della Repubblica per gli attacchi vili ricevuti, che vanno ovviamente condannati senza alcuna esitazione e con sdegno. (Applausi).