Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 335 del 30/07/2025

DREOSTO (LSP-PSd'Az). Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentante del Governo, parlare oggi in quest'Aula dopo una lunga, intensa, vissuta seduta notturna della Commissione bilancio significa farlo certamente con un po' di stanchezza, ma anche con grande soddisfazione. Vedete, quando si lavora in maniera così importante per ottenere risultati concreti per i cittadini e per i territori, tutto evidentemente ha un senso. Ringrazio innanzitutto i colleghi senatori. Ringrazio i relatori per il loro impegno, in particolare la collega Testor e il mio collega, senatore Claudio Borghi. Ringrazio per il lavoro condiviso, per l'impegno, per la lucidità anche in momenti tardi e forse quando ce n'era davvero bisogno, il sottosegretario Freni. È anche grazie a lui che abbiamo portato a casa dei risultati importanti che oggi possiamo raccontare con orgoglio.

Si tratta di un decreto-legge che dà risposte concrete a famiglie, imprese, giovani, territori, che sono strategici evidentemente per la tenuta e la crescita del nostro Paese. Voglio in primis sottolineare che, grazie all'approvazione all'unanimità di un emendamento fortemente voluto dal sottoscritto, dalla Lega, ma poi votato da tutti i colleghi e inserito in questo decreto-legge, è stato finalmente chiarito un punto fondamentale per migliaia di donne e uomini impegnati ogni giorno nella Protezione civile e nella Croce Rossa. I volontari e i coordinatori comunali delle attività di volontariato non potranno più essere equiparati ai datori di lavoro o ai dirigenti per le responsabilità previste dal decreto-legge n. 81 del 2008. È una semplice precisazione, però è estremamente importante; una normativa attesa, giusta, doverosa, che non poteva più aspettare e che la politica non poteva più ritardare di dare.

Come sanno i colleghi, non è stata una battaglia semplice, non sono mai mancati gli ostacoli, forse neppure qualche malumore; noi, però, non guardiamo ai protagonismi, ma ai risultati e il risultato odierno va a tutelare ogni giorno chi mette al servizio della collettività il proprio operoso volontariato, in silenzio, senza clamore, spesso senza chiedere in cambio nulla. Questo emendamento è davvero per loro, per tutti i coordinatori e per tutti i volontari. Io stesso da volontario, prima ancora che legislatore, sono stato sensibilizzato dal movimento della protezione civile del Friuli-Venezia Giulia, terra che, dopo il terremoto del 1976 e per la felice intuizione di colui che non mancheremo mai di ricordare, l'allora ministro Zamberletti, ha visto nascere proprio in Friuli-Venezia Giulia la Protezione civile, che, come dicevo, fin da subito ha posto con grande forza questa esigenza. È grazie a loro e alla determinazione che abbiamo posto come Lega che questa battaglia è arrivata finalmente a destinazione. Certamente il percorso non è terminato; è un percorso che, siamo certi, vedrà presto il Governo impegnato in una riforma più complessiva e che effettivamente sia esaustiva per questi volontari.

Ritengo però che oggi dovevamo assolutamente dare una risposta concreta e forte. Permettetemi allora di ringraziare, per il costante scambio di informazioni, l'assessore regionale alla Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, il governatore Massimiliano Fedriga e non da ultima, la mia corregionale sottosegretaria Sandra Savino, che ha partecipato, tra l'altro, assieme al sottosegretario Freni, a tutti i lavori della Commissione e che ha permesso, tra l'altro, attraverso il suo impegno, di far approvare all'unanimità questo emendamento.

Fra tanti, desidero poi evidenziare un altro risultato importante. In questo decreto-legge siamo riusciti anche a ripristinare fondi importanti a sostegno delle emittenti radiotelevisive locali; una misura per noi fondamentale e troppo spesso trascurata, che invece rappresenta un presidio irrinunciabile di democrazia, pluralismo e anche identità territoriale. Le emittenti locali non sono solo semplici strumenti di informazione; sono voce del territorio, racconto della comunità, memoria collettiva e anche antenna di quelle che possono essere le esigenze locali. Difenderle significa difendere il radicamento, la trasparenza e la partecipazione democratica nei luoghi reali della vita delle persone.

Un altro emendamento certamente importante, anche questo portato all'attenzione di tutta la Commissione, è quello che incrementa le risorse per il fondo riservato ai giovani che desiderano e pensano alla prima casa. Anche in questo caso si tratta di una risposta concreta a sostegno delle nuove generazioni, in particolare proprio a quelle che credono ancora - fortunatamente - nel nostro Paese.

Non voglio dilungarmi moltissimo perché ritengo che i relatori abbiano presentato in maniera assolutamente esaustiva, anche dal punto di vista tecnico-economico, con i numeri, il contenuto del decreto-legge in esame. Concludo quindi dicendo che con questo provvedimento non abbiamo solo parlato di numeri, di conti o di equilibri finanziari; abbiamo dato risposte concrete a chi serve lo Stato con spirito civico, a chi ogni giorno ci racconta il Paese, l'Italia vera, quella che lavora, quella che partecipa, quella che si impegna. Continuiamo su questa strada con serietà, con ascolto e soprattutto con la forza che la Lega mette al servizio del Paese. (Applausi).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Lorenzin. Ne ha facoltà.