Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 335 del 30/07/2025

TESTOR, relatrice. Signor Presidente, innanzitutto mi permetta di ringraziare il presidente Calandrini, tutti i componenti della 5a Commissione e il sottosegretario Freni per questo lavoro di concerto che c'è stato sul provvedimento in esame.

Farò una relazione cercando di entrare nel merito, lasciando però il testo scritto per l'Assemblea. Con l'articolo 1 del decreto-legge in conversione, in particolare con il comma 1, si consente l'uso del Fondo per l'avvio di opere indifferibili per interventi non più finanziati dal PNRR, purché gli appalti siano aggiudicati entro il 31 dicembre 2025. È una misura importante per consentire il completamento di molte opere che rischiano di non essere realizzate nei termini previsti dal Piano nazionale di ripresa e di resilienza.

Con l'articolo 2, fra l'altro, al fine di far fronte alla grave situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari, vengono incrementate di complessivi 58 milioni di euro per gli anni 2025-2027 le risorse destinate al piano del commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, per la realizzazione di nuove infrastrutture penitenziarie nonché di opere di riqualificazione e ristrutturazione delle strutture esistenti. Allo stesso articolo vengono poi stanziati 20 milioni per il Fondo regionale di Protezione civile per il 2025, da destinare al potenziamento del sistema di Protezione civile delle Regioni e degli enti locali (per il 40 per cento), e al concorso agli interventi e alle misure urgenti per fronteggiare le emergenze derivanti da eventi calamitosi per i quali sia stata dichiarata emergenza regionale (per il restante 60 per cento).

L'articolo 3 istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa, nonché per la manutenzione stradale delle Province e Città metropolitane, con l'obiettivo di ottimizzare l'uso delle risorse in base all'avanzamento dei lavori. Nel Fondo confluiscono risorse già stanziate da precedenti leggi di bilancio per investimenti, mobilità sostenibile, trasporto pubblico locale e infrastrutture urbane, disciplinando inoltre il funzionamento del Fondo.

Con l'approvazione degli emendamenti dal 3.29 (testo 2) al 3.42 (testo 2) nel medesimo testo riformulato, al fine di rimodulare le modalità di utilizzo delle risorse per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria assegnate alle Province e alle Città metropolitane, si prevede la possibilità per queste ultime di aggiudicare gli interventi ammessi al piano di riparto secondo una tempistica più flessibile. Ciò allo scopo di agevolare gli eventi beneficiari dell'assunzione degli impegni relativi agli interventi di manutenzione della rete stradale, intervenendo sulle tempistiche anche in ragione dei vincoli posti dalla normativa contabile.

Con l'articolo 4 viene in particolare prevista l'estensione della detrazione del superbonus 100 per gli interventi nei Comuni colpiti dai terremoti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria dal 24 agosto 2016, a condizione che rientrino nei casi previsti dalla deroga al blocco della cessione del credito e solo alle spese eccedenti i contributi per la ricostruzione, nel rispetto del limite massimo di spesa previsto.

L'articolo 5 prevede, per ciascuno degli anni 2025-2027, uno stanziamento pari a 5 milioni di euro in favore degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, pubblici o privati, titolari di accreditamento sanitario.

Incrementa inoltre l'autorizzazione di spesa relativa all'istituto pensionamento anticipato denominato Ape sociale di 55 milioni; prevede un incremento di 10 milioni per l'anno 2025 della dotazione del Fondo per il finanziamento di attività di interesse generale svolte o promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale o fondazioni iscritte nel Registro unico del terzo settore e potenzia la dotazione finanziaria speciale del fondo di garanzia dedicata agli interventi del terzo settore, incrementandoli 10 milioni.

Con l'approvazione dell'emendamento 5.10 viene prorogato il finanziamento per gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di rilievo nazionale e internazionale per le caratteristiche di specificità e innovatività nell'erogazione di prestazioni pediatriche, con particolare riferimento alla prevalenza di trapianti di tipo allogenico. Con l'approvazione dell'emendamento 5.35 (e degli emendamenti a esso identici) si posticipa al 2027 l'entrata in vigore della rendicontazione del 75 per cento della quota relativa alla seconda annualità precedente quale condizione per l'erogazione della quota annuale di spettanza del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

L'articolo 6 prevede, per l'anno 2025, un'integrazione al reddito di 40 euro mensili per le lavoratrici madri, dipendenti e autonome, con due o più figli, a condizione che il reddito individuale da lavoro non superi i 40.000 euro. Tale misura sostituisce, solo per il 2025, l'esonero contributivo parziale e si applica fino al compimento dei dieci anni del figlio più piccolo. L'approvazione dell'emendamento della Commissione 6.0.700 incrementa di 30 milioni di euro per il 2025 il Fondo contributo abitazione principale del mutuatario esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, da parte dei conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi. Da segnalare anche l'approvazione dell'emendamento 6.0.15, nel testo 2, che prevede che nei riguardi delle cooperative sociali e delle organizzazioni civili di volontariato o della Protezione civile, nonché dei volontari della Croce Rossa Italiana, i coordinatori comunali delle attività di volontariato non possono in alcun modo essere equiparati al datore di lavoro o al dirigente, con riferimento agli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza.

L'articolo 7 modifica la disciplina del payback per le aziende produttrici di dispositivi medici per gli anni 2015-2018, riducendo al 25 per cento la quota di ripiano dovuta per lo sforamento del tetto di spesa regionale, prevedendo inoltre l'istituzione di un fondo di 360 milioni di euro per il 2025, che si aggiunge a quello 1.085 milioni per il 2023 per coprire il superamento del tetto di spesa. Con l'approvazione di alcuni emendamenti, si prevede che per le aziende che hanno già pagato il 48 per cento del dovuto, la quota eccedente del 25 per cento venga detratta dai versamenti che saranno eventualmente dovuti con riferimento alle annualità successive al 2018, compensando così la disparità di trattamento che ci sarebbe tra le aziende che ancora non hanno pagato e che, in virtù del decreto-legge, pagheranno il 25 per cento del dovuto a quelle che invece hanno già pagato quanto dovuto. Sempre in tema di payback, è da segnalare l'emendamento 7.25 (e gli identici approvati nella medesima riformulazione) che permette alle piccole e medie imprese soggette al meccanismo del payback di poter accedere a linee di finanziamento garantite dal fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Damiani.