Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 335 del 30/07/2025
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Discussione del disegno di legge:
(1565) Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali (Relazione orale)(ore 16,34)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1565.
I relatori, senatori Damiani, Mennuni e Testor, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta.
Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Testor.
TESTOR, relatrice. Signor Presidente, innanzitutto mi permetta di ringraziare il presidente Calandrini, tutti i componenti della 5a Commissione e il sottosegretario Freni per questo lavoro di concerto che c'è stato sul provvedimento in esame.
Farò una relazione cercando di entrare nel merito, lasciando però il testo scritto per l'Assemblea. Con l'articolo 1 del decreto-legge in conversione, in particolare con il comma 1, si consente l'uso del Fondo per l'avvio di opere indifferibili per interventi non più finanziati dal PNRR, purché gli appalti siano aggiudicati entro il 31 dicembre 2025. È una misura importante per consentire il completamento di molte opere che rischiano di non essere realizzate nei termini previsti dal Piano nazionale di ripresa e di resilienza.
Con l'articolo 2, fra l'altro, al fine di far fronte alla grave situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari, vengono incrementate di complessivi 58 milioni di euro per gli anni 2025-2027 le risorse destinate al piano del commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, per la realizzazione di nuove infrastrutture penitenziarie nonché di opere di riqualificazione e ristrutturazione delle strutture esistenti. Allo stesso articolo vengono poi stanziati 20 milioni per il Fondo regionale di Protezione civile per il 2025, da destinare al potenziamento del sistema di Protezione civile delle Regioni e degli enti locali (per il 40 per cento), e al concorso agli interventi e alle misure urgenti per fronteggiare le emergenze derivanti da eventi calamitosi per i quali sia stata dichiarata emergenza regionale (per il restante 60 per cento).
L'articolo 3 istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa, nonché per la manutenzione stradale delle Province e Città metropolitane, con l'obiettivo di ottimizzare l'uso delle risorse in base all'avanzamento dei lavori. Nel Fondo confluiscono risorse già stanziate da precedenti leggi di bilancio per investimenti, mobilità sostenibile, trasporto pubblico locale e infrastrutture urbane, disciplinando inoltre il funzionamento del Fondo.
Con l'approvazione degli emendamenti dal 3.29 (testo 2) al 3.42 (testo 2) nel medesimo testo riformulato, al fine di rimodulare le modalità di utilizzo delle risorse per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria assegnate alle Province e alle Città metropolitane, si prevede la possibilità per queste ultime di aggiudicare gli interventi ammessi al piano di riparto secondo una tempistica più flessibile. Ciò allo scopo di agevolare gli eventi beneficiari dell'assunzione degli impegni relativi agli interventi di manutenzione della rete stradale, intervenendo sulle tempistiche anche in ragione dei vincoli posti dalla normativa contabile.
Con l'articolo 4 viene in particolare prevista l'estensione della detrazione del superbonus 100 per gli interventi nei Comuni colpiti dai terremoti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria dal 24 agosto 2016, a condizione che rientrino nei casi previsti dalla deroga al blocco della cessione del credito e solo alle spese eccedenti i contributi per la ricostruzione, nel rispetto del limite massimo di spesa previsto.
L'articolo 5 prevede, per ciascuno degli anni 2025-2027, uno stanziamento pari a 5 milioni di euro in favore degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, pubblici o privati, titolari di accreditamento sanitario.
Incrementa inoltre l'autorizzazione di spesa relativa all'istituto pensionamento anticipato denominato Ape sociale di 55 milioni; prevede un incremento di 10 milioni per l'anno 2025 della dotazione del Fondo per il finanziamento di attività di interesse generale svolte o promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale o fondazioni iscritte nel Registro unico del terzo settore e potenzia la dotazione finanziaria speciale del fondo di garanzia dedicata agli interventi del terzo settore, incrementandoli 10 milioni.
Con l'approvazione dell'emendamento 5.10 viene prorogato il finanziamento per gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di rilievo nazionale e internazionale per le caratteristiche di specificità e innovatività nell'erogazione di prestazioni pediatriche, con particolare riferimento alla prevalenza di trapianti di tipo allogenico. Con l'approvazione dell'emendamento 5.35 (e degli emendamenti a esso identici) si posticipa al 2027 l'entrata in vigore della rendicontazione del 75 per cento della quota relativa alla seconda annualità precedente quale condizione per l'erogazione della quota annuale di spettanza del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
L'articolo 6 prevede, per l'anno 2025, un'integrazione al reddito di 40 euro mensili per le lavoratrici madri, dipendenti e autonome, con due o più figli, a condizione che il reddito individuale da lavoro non superi i 40.000 euro. Tale misura sostituisce, solo per il 2025, l'esonero contributivo parziale e si applica fino al compimento dei dieci anni del figlio più piccolo. L'approvazione dell'emendamento della Commissione 6.0.700 incrementa di 30 milioni di euro per il 2025 il Fondo contributo abitazione principale del mutuatario esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, da parte dei conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi. Da segnalare anche l'approvazione dell'emendamento 6.0.15, nel testo 2, che prevede che nei riguardi delle cooperative sociali e delle organizzazioni civili di volontariato o della Protezione civile, nonché dei volontari della Croce Rossa Italiana, i coordinatori comunali delle attività di volontariato non possono in alcun modo essere equiparati al datore di lavoro o al dirigente, con riferimento agli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza.
L'articolo 7 modifica la disciplina del payback per le aziende produttrici di dispositivi medici per gli anni 2015-2018, riducendo al 25 per cento la quota di ripiano dovuta per lo sforamento del tetto di spesa regionale, prevedendo inoltre l'istituzione di un fondo di 360 milioni di euro per il 2025, che si aggiunge a quello 1.085 milioni per il 2023 per coprire il superamento del tetto di spesa. Con l'approvazione di alcuni emendamenti, si prevede che per le aziende che hanno già pagato il 48 per cento del dovuto, la quota eccedente del 25 per cento venga detratta dai versamenti che saranno eventualmente dovuti con riferimento alle annualità successive al 2018, compensando così la disparità di trattamento che ci sarebbe tra le aziende che ancora non hanno pagato e che, in virtù del decreto-legge, pagheranno il 25 per cento del dovuto a quelle che invece hanno già pagato quanto dovuto. Sempre in tema di payback, è da segnalare l'emendamento 7.25 (e gli identici approvati nella medesima riformulazione) che permette alle piccole e medie imprese soggette al meccanismo del payback di poter accedere a linee di finanziamento garantite dal fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Damiani.
DAMIANI, relatore. Signora Presidente, mi sia concesso qualche secondo per ringraziare il Governo, la 5a Commissione, il suo presidente Calandrini, tutti i commissari, il Governo, con il ministro Ciriani e i sottosegretari Freni e Savino, perché quello in discussione è un decreto-legge importante che comprende diverse materie, non soltanto economiche; un decreto-legge da convertire anche in tempi abbastanza ristretti, considerate le settimane che ci attendono. È stato, quindi, un lavoro non semplice, che però ha portato a un suo importante risultato con l'approvazione e la condivisione anche di temi comuni tra maggioranza e opposizione. Infatti, sono stati anche approvati emendamenti sottoscritti da tutti i Capigruppo di maggioranza e di opposizione su diverse materie.
Si tratta, quindi, di un provvedimento a tutto campo, che prevede una serie di importanti sostegni. In particolar modo, vorrei ricordare alcune misure come il sostegno di circa 58 milioni con il Fondo per l'edilizia penitenziaria. Un altro tema molto importante, sul quale questo Parlamento e in particolare il Gruppo parlamentare di Forza Italia si sono battuti in questi anni, è quello della rigenerazione urbana, per la quale finalmente abbiamo reperito un fondo di circa 80 milioni di euro.
Dopo numerose sollecitazioni, inoltre, siamo intervenuti sui fondi da attribuire agli enti locali, in particolar modo alle Province, per gli interventi di manutenzione sulla rete viaria, con circa 350 milioni di euro per le Città metropolitane. Allo stesso tempo, abbiamo salvato numerose risorse che in questi anni, anche con grande difficoltà, le Province stesse non erano riuscite a utilizzare perché ormai, come enti di secondo livello, anche le strutture amministrative e burocratiche delle Province si sono purtroppo depauperate nel tempo.
Siamo intervenuti anche per quanto riguarda gli Uffici speciali per la ricostruzione del Comune dell'Aquila e dei Comuni del cratere, prorogandoli fino al 31 dicembre 2027. Allo stesso modo, abbiamo esteso l'applicazione di agevolazioni per la zona franca del sisma del Centro Italia anche per l'anno 2025. Abbiamo previsto anche circa 250 milioni di euro per l'APE sociale tra il 2025 e il 2028. Dieci milioni di euro vengono destinati al Fondo di finanziamento delle attività di interesse generale, con una serie di norme e di disposizioni che riguardano il Terzo settore.
Vogliamo, inoltre, ricordare che con il decreto-legge che stiamo esaminando viene ulteriormente prorogata fino al 1° gennaio 2026 l'entrata in vigore di una dannosa tassa che è quella della sugar tax.
Il provvedimento è stato varato in queste poche settimane con l'impegno da parte di tutti i Gruppi parlamentari. La Commissione bilancio lo ha anche arricchito con ulteriori argomenti e con ulteriori emendamenti, fra i quali voglio ricordarne alcuni particolarmente importanti che riguardano le strutture universitarie di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), il Tecnopolo del Mediterraneo di Taranto, la Fondazione EBRI; disposizioni per quanto riguarda la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo i cigli stradali; l'estensione dell'accesso a risorse a condizioni agevolate per quanto riguarda i gestori delle strutture termali; modifiche alle tariffe del canone unico anche patrimoniale e anche delle disposizioni per quanto riguarda gli aeroporti della Regione Sicilia.
Si tratta, dunque, di un provvedimento importante e a tutto tondo, che ha visto il coinvolgimento di diversi Ministeri e che ha toccato diversi argomenti, ragion per cui veniva anche definito un provvedimento omnibus. Con questo lavoro portato avanti in sinergia, anche grazie alla collaborazione e al confronto tra maggioranza e opposizione, siamo convinti che quello stiamo per convertire in legge sia un provvedimento economico importante per il nostro Paese. (Applausi).
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Mennuni.
MENNUNI, relatrice. Signor Presidente, come è stato detto anche dai correlatori che mi hanno preceduta, quello che stiamo esaminando è un decreto-legge che abbraccia a tutto tondo alcuni assi fondamentali sui quali si sta lavorando. A livello economico, sappiamo che i pilastri sono quelli del capitale, del lavoro, della natalità e devo dire che tutti e tre sono stati trattati in modo molto concreto e pragmatico.
Come è stato già rappresentato, il provvedimento istituisce un fondo molto importante - parliamo del capitale d'impresa - per la rigenerazione urbana. Sappiamo che il patrimonio a livello nazionale offre delle strutture straordinarie, ma la rigenerazione è uno degli elementi assolutamente rilevanti.
Viene affrontata, inoltre, la tematica del potenziamento delle infrastrutture trasportistiche e delle infrastrutture idriche.
L'Italia è una Nazione straordinaria, ma dalla fragilità territoriale; quindi è bene che si possano rinforzare ambiti come quello citato.
C'è un'attenzione ai vari ambiti del lavoro. Pensiamo alle politiche agricole, con i fondi per l'innovazione nell'ambito dell'agricoltura, o alle innovazioni e allo sguardo innovativo in ambito di impresa e in ambito di intelligenza artificiale, con il Centro italiano di ricerca per l'automotive che verrà rinominato e assumerà una nuova funzione. Ricordiamo anche l'importante intervento, frutto di un emendamento, per il sostegno a una comunicazione libera, così come ci impone la nostra suprema Carta; parlo delle televisioni locali, che sono state e verranno supportate con una delle provvidenze previste da questo intervento.
In un'epoca geopolitica complessa come quella che viviamo, con le politiche che l'Italia sta cercando di svolgere anche a livello di internazionalizzazione, come non pensare a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane, soprattutto con quelle Nazioni con cui si stanno portando avanti delle elevazioni dei rapporti internazionali? Penso al partenariato strategico con l'India, penso al Sud America e a molti altri interventi rilevanti.
Ovviamente vi è attenzione a uno dei grandi pilastri su cui ci si deve concentrare in un'epoca complessa come questa, quale è la sicurezza. C'è il tema di ampliare le carceri con interventi sull'edilizia carceraria perché non si deve andare nella direzione di una depenalizzazione, ma è necessario creare maggiori carceri. C'è un'attenzione anche al sociale, con il rafforzamento delle procedure amministrative per rendere più raggiungibile e per una maggiore distribuzione del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, per l'inclusione degli stessi.
I correlatori hanno trattato molto bene il tema del payback, sul quale c'è stato un grande impegno da parte del Governo e di tutti i gruppi politici. Si è raggiunta un'importante convergenza su interventi fondamentali: penso al Fondo di garanzia per facilitare l'ottenimento dei finanziamenti bancari e alla sospensione dei termini prescrittori in una fase comunque in profonda evoluzione, che speriamo possa portare al compimento di questa fase relativa al ripiano dello scostamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, che veramente ci ha visti molto impegnati. In ambito sanitario vi è una importante misura per la realizzazione degli obiettivi connessi ad attività di ricerca, per migliorare le erogazioni dei livelli essenziali di assistenza, anche in un ambito molto delicato come la pediatria.
Consentitemi di concludere questo breve intervento di relazione sul lavoro svolto facendo riferimento a due temi che credo siano fondamentali. All'inizio dell'intervento ho detto che le politiche economiche si fondano sul lavoro e sul capitale, ma parlavo anche della natalità, che è una tematica fondamentale, anche se di lungo respiro, per il rilancio dell'economia di una Nazione. Non posso che essere lieta che vi sia stata una convergenza da parte di tutta la Commissione nell'implementare il fondo per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. L'acquisto della prima casa è una delle grandi difficoltà, alla luce della quale molti non gettano il cuore oltre l'ostacolo e non decidono di mettere al mondo un figlio. Vorrei inoltre richiamare l'intervento che va a rendere maggiormente operativa la decontribuzione per le madri lavoratrici con due o più figli. Credo che queste siano misure che possono avere un respiro molto lungo. Grazie veramente per il lavoro che è stato svolto in seno alla Commissione dal Governo e da tutti noi. (Applausi).