Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

IANNONE (FdI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

IANNONE (FdI). Signor Presidente, desidero complimentarmi con il senatore Questore anziano, il senatore De Poli, unitamente al senatore Questore Nastri e al senatore Questore Meloni, per il lavoro che è stato realizzato e che ha incontrato la condivisione e il favore di tutti, perché già ieri, nel corso del Consiglio di Presidenza del Senato, sia il rendiconto sia il bilancio di previsione sono stati votati all'unanimità del Collegio dei Questori.

Credo che ci siano elementi di assoluta e oggettiva positività, che tutti quanti noi possiamo e dobbiamo riconoscere. Penso innanzitutto a quello che veniva dichiarato dai senatori Questori che sono intervenuti, cioè all'impegno nella razionalizzazione della spesa, che non significa operare tagli lineari, ma contrarre l'utilizzo di risorse pubbliche in maniera intelligente, garantendo il pieno funzionamento di questa alta istituzione italiana che è il Senato e che - lo dico a dispetto di una certa propaganda populista - oggi rappresenta appena lo 0,04 per cento della spesa complessiva dello Stato, con un impegno che ha portato praticamente al dimezzamento di questa spesa, che diciassette anni fa ne rappresentava lo 0,08 per cento.

Dico questo anche perché condivido quanto è stato affermato prima da un lato e dall'altro, perché è vero che la democrazia ha un costo, se si vogliono avere istituzioni efficienti e in grado di fare il proprio lavoro, ma è anche vero che tale costo dev'essere morale, soprattutto nel momento in cui gli italiani sono chiamati con le loro famiglie a fare tanti sacrifici.

Credo che siamo nella direzione giusta, anche per una serie di risposte che il nostro Senato è nelle condizioni di dare. Voglio ricordare che paghiamo i nostri fornitori entro trenta giorni: il Senato è un buon pagatore e credo che possa essere un esempio per tutte le altre Istituzioni e gli enti locali che ci sono in Italia, che purtroppo non sempre hanno la stessa capacità di risposta, con una grave sofferenza soprattutto per le imprese, ma per i cittadini in generale.

Voglio sottolineare anche, però, che non bisogna cedere a una certa vulgata e alla demagogia, perché vedevo proprio ieri impazzare e diventare virale sui social la foto del solito scontrino che risale a dodici anni fa, che presenta un pasto completissimo al costo di appena 7 euro. Noi abbiamo una mensa, un'ottima mensa, per la quale paghiamo una cifra assai morale, dunque ritengo che si debba stare molto attenti nel lanciare questi messaggi e molto scrupolosi nel proporli, perché non corrispondono assolutamente alla realtà attuale, che viviamo e interpretiamo nell'espletamento nella realizzazione di una nobile funzione, quella della rappresentanza, che è fatta per i cittadini e che proprio in quanto tale serve allo Stato.

Annunciando quindi, il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia, desidero ringraziare sentitamente la burocrazia del Senato, a partire dal Segretario generale, la dottoressa Serafin, al dottor Toniato e al dottor Sandomenico. Mi sia consentito di ringraziare tutti i dipendenti del Senato della Repubblica (Applausi), che lavorano per lo Stato e per gli italiani e che per noi rappresentano un supporto imprescindibile per realizzare tutta la nostra attività istituzionale. Un grazie sentitissimo dalle più alte espressioni della burocrazia fino ai dipendenti tutti che concorrono, con la loro opera, a realizzare e a portare avanti la grande storia della nostra Nazione. (Applausi).