Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione congiunta.

È iscritta a parlare la senatrice Pirro, la quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G1. Ne ha facoltà.

PIRRO (M5S). Signor Presidente, innanzitutto mi unisco ai senatori Questori per il ringraziamento a tutto il personale del Senato, che ci accompagna e aiuta quotidianamente nel nostro lavoro.

Mi preme portare all'attenzione dell'Assemblea il nostro ordine del giorno G1, che riguarda i vitalizi ante 2011. Come sapete, nel 2018, nei primi mesi della scorsa legislatura, il Consiglio di Presidenza aveva approvato una delibera che modificava il calcolo dei vitalizi pregressi e lo rendeva più conforme agli standard previsti per la popolazione generale, secondo un meccanismo contributivo che andava a rivedere, in alcuni casi anche in maniera sostanziosa, gli assegni erogati fino a quel momento.

Successivamente, nel 2020, la Commissione contenziosa ha di fatto annullato quella decisione; un giudizio poi confermato dal Consiglio di garanzia in prorogatio il 12 luglio 2023. Il Consiglio di garanzia aveva però confermato la ratio della decisione del Consiglio di Presidenza, ritenendo che ci dovesse comunque essere una revisione nel calcolo dei vitalizi precedenti alla riforma che, come tutti sappiamo, ha trasformato questo strumento in una pensione contributiva di fatto.

Tale ripristino porterebbe a un aggravio dei costi del Senato che da dodici anni, come ci hanno riferito i senatori Questori, vede un trend in discesa e che non vorremmo invertire, soprattutto in una situazione generale del Paese, come ci viene ripetuto da più parti, di sacrifici e difficoltà. Pertanto non ci sembra corretto che sia una norma così iniqua a pesare sulle casse dello Stato. Oltretutto, la Camera dei deputati aveva adottato una delibera pressoché identica rispetto a quella del Consiglio di Presidenza del Senato del 2018, e recentemente ha riconfermato quei princìpi e quel tipo di calcolo del vitalizio.

Con questo ordine del giorno chiediamo dunque al Consiglio di Presidenza di impegnarsi alla predisposizione e presentazione di un disegno di legge volto alla razionalizzazione della materia di cui abbiamo discusso e al bilanciamento tra l'aspettativa legittima degli ex parlamentari e l'esigenza di contenimento della spesa pubblica, al fine di addivenire a una rimodulazione definitiva dei vitalizi, dando così anche attuazione a quanto stabilito dal Consiglio di garanzia. (Applausi).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Nicita, il quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G2. Ne ha facoltà.

NICITA (PD-IDP). Signor Presidente, intervengo solo per confermare il giudizio che è stato dato anche dal Presidente della Commissione bilancio sulla presentazione di questo bilancio, che tiene conto evidentemente della riforma che è stata fatta e ci dà un quadro che evidenzia, sulle diverse poste di bilancio, il forte impulso alla razionalizzazione delle spese, così come la possibilità di individuare alcune forme di risparmio, per esempio attraverso iniziative comuni con la Camera dei deputati (penso al centro di documentazione), assieme alla capacità che si è mostrata e viene documentata nel bilancio di tenere ferma la dinamica della spesa, nonostante la forte spinta inflattiva di oltre il 40 per cento. Quindi, complessivamente ci sembra un lavoro molto dettagliato e ben documentato sulle varie questioni.

Due temi meritano un successivo approfondimento e un incoraggiamento in quest'attività: nella trasformazione dettata dalla riforma bisogna tener presente anche le nuove esigenze di tipo organizzativo. La riduzione del numero dei parlamentari non comporta automaticamente una riduzione delle spese, perché - lo dico da senatore alla sua prima legislatura - c'è un grande tema da considerare: la concentrazione dell'attività, soprattutto in un momento in cui c'è una pioggia di decreti-legge da parte del Governo, evidentemente cambia l'organizzazione dei lavori delle Commissioni e del Parlamento. Questo significa anche una necessità di approfondimenti legislativi, di attività di Gruppo, di coordinamento, di documentazione, di audizioni e così via. Dobbiamo anche tener conto dell'impatto della riduzione del numero dei parlamentari sul carico di lavoro delle Commissioni, al fine di poter esercitare un'attività efficiente nell'interesse pubblico.

Abbiamo poi presentato l'ordine del giorno G2, che fa riferimento alla possibilità di riprendere il discorso che fu affrontato tempo fa in relazione alla condizione dei collaboratori, in modo da avere una situazione analoga a quella della Camera dei deputati. Infine, vi è la necessità di guardare all'impatto organizzativo nel complesso.

Mi ha fatto molto piacere poter vedere un bilancio, anche perché di questi tempi, per noi componenti della 5ª Commissione, è un'ambizione difficilmente soddisfatta (Applausi), motivo per cui ringrazio anche il presidente Calandrini.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione congiunta.

La Presidenza dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, in quanto estranei all'oggetto del bilancio interno del Senato, il secondo capoverso della premessa e il primo capoverso dell'impegno dell'ordine del giorno G5, l'ordine del giorno G6, le premesse e il secondo capoverso dell'ordine del giorno G7.

Ha facoltà di parlare il senatore Questore Nastri, che invito anche ad esprimere il parere sugli ordini del giorno in esame.

NASTRI, senatore Questore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, esprimo parere favorevole sugli ordini del giorno G1, G2 e G4, nonché sugli ordini del giorno G5 e G7, a condizione che siano riformulati eliminando le parti improponibili.

Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G8, con la seguente riformulazione: nell'ultimo capoverso, sostituire le parole «a valutare soluzioni logistiche e funzionali» con le parole «a valutare fattibilità logistiche e funzionali come in regime di convenzione».

Esprimo parere favorevole all'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G10, qualora fosse accettata la seguente riformulazione: invece di «a valutare modalità», «a valutare fattibilità». Esprimo parere favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno G11 e, come raccomandazione, dell'ordine del giorno G12, qualora fossero aggiunte le parole «nel rispetto delle previsioni della legge n. 124 del 2007».

ROMEO (LSP-PSd'Az). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROMEO (LSP-PSd'Az). Signor Presidente, l'ordine del giorno G1 rivolge un invito ai componenti del Consiglio di Presidenza a farsi promotori della predisposizione di un disegno di legge volto alla razionalizzazione della materia dei vitalizi, di cui abbiamo sentito parlare prima, per realizzare un bilanciamento tra l'aspettativa legittima degli ex parlamentari e l'esigenza di contenimento della spesa pubblica, al fine di addivenire a una loro rimodulazione definitiva, dando così attuazione a quanto stabilito dal Consiglio di garanzia.

Ricordo che già nella scorsa legislatura avevamo messo in evidenza il fatto che su questo tema la soluzione più corretta e più giusta fosse quella di approvare una legge. Avevo portato a testimonianza l'esperienza di ciò che avevamo portato avanti in Regione Lombardia: ispirandoci ai criteri della Corte costituzionale, ossia il principio di temporaneità e di ragionevolezza nel taglio, in Regione Lombardia avevamo predisposto una normativa che aveva retto anche a fronte dei ricorsi alla Corte costituzionale. Pertanto, il modo più ragionevole e più corretto per affrontare questo tema, a nostro avviso, è la predisposizione di un disegno di legge.

Per tale ragione, ci esprimiamo a favore dell'iniziativa presentata dai colleghi del MoVimento 5 Stelle.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Calandrini.

CALANDRINI, relatore. Signor Presidente, esprimo un parere conforme a ciò che ha anticipato il senatore Questore anziano.

Desidero altresì ringraziare ulteriormente i Collegi dei Questori, l'attuale, ma anche il precedente. Ricordo infatti che stiamo approvando anche il Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2022, che ha visto protagonista il senatore De Poli come Questore anziano nella scorsa legislatura e attualmente il senatore questore Nastri, insieme al senatore questore Meloni. Rivolgo quindi un doppio ringraziamento al vecchio e al nuovo Collegio per questa significativa attività di riduzione della spesa, che ha rappresentato un fatto molto importante, considerando che anche l'istituzione che noi rappresentiamo deve sforzarsi di dare un'ulteriore stabilizzazione alla finanza pubblica nazionale, tenendo sempre conto (e concordo con ciò che diceva il collega Nicita) del mantenimento di uno standard adeguato a tutto ciò che rappresentiamo, in riferimento ai servizi che vengono erogati da questa Istituzione. Ringrazio nuovamente i senatori Questori e il Presidente.

PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori degli ordini del giorno G8, G10 e G12 se accettano la riformulazione proposta dal senatore Questore.

PIRRO (M5S). Sì, signor Presidente.

DI GIROLAMO (M5S). Sì, signor Presidente.

BORGHI Claudio (LSP-PSd'Az). Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Essendo stati accolti e poiché i presentatori non insistono per la votazione, gli ordini del giorno G1, G2, G4, G5, G7, G8 (testo 2) e G11 non verranno posti ai voti, così come gli ordini del giorno G10 (testo 2) e G12 (testo 2) accolti come raccomandazione.

Gli ordini del giorno G3 e G9 sono stati ritirati.

L'ordine del giorno G6 è improponibile.