Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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DE POLI, senatore Questore. Signor Presidente, colleghi, come ha evidenziato qualche minuto fa il senatore Questore Gaetano Nastri, e anche chiaramente a nome del collega senatore Questore Marco Meloni, i numeri del bilancio virtuoso del Senato della Repubblica sono una realtà tangibile e concreta. Negli ultimi anni, dal 2012, come ricordava il collega Nastri, grazie a una seria e parsimoniosa opera di razionalizzazione della spesa a 360 gradi, abbiamo conseguito importanti risparmi: 397,3 milioni di euro complessivamente, e quest'anno abbiamo avuto una minor spesa di 31,6 milioni, dei quali 10 milioni di risparmi e 21,6 milioni di minore dotazione da parte dello Stato. Sono cifre, ma dietro queste cifre vi è una gestione virtuosa importante della macchina amministrativa.
In questi anni stiamo portando avanti un ragionamento strutturale; nonostante i risparmi abbiamo continuato a investire per migliorare la nostra istituzione, che è la culla della democrazia per tutti i nostri cittadini. Questo vuol dire ottimizzare la spesa, andare oltre la logica dei tagli fini a se stessi, che, cari colleghi, non hanno dietro una strategia, un pensiero e una visione. Fare questo, invece, fa la netta differenza. Il Senato è oggi un esempio di buona amministrazione e lo si evince da diversi elementi, di cui farò una excursus molto veloce per ragioni di tempo.
Ad esempio, le procedure di gara sono effettuate ricorrendo per la maggior parte alla piattaforma elettronica della pubblica amministrazione e questo ha significato che negli ultimi anni non c'è stato alcun ricorso e alcun contenzioso per tutti gli affidamenti che abbiamo previsto. Questo significa che ci siamo sempre attenuti ai princìpi di trasparenza, economicità ed efficacia dell'azione amministrativa.
Un altro aspetto virtuoso della macchina amministrativa del Senato è che questa istituzione nel 2023 ha pagato le fatture ai propri fornitori entro trenta giorni, e credo che questo sia un altro degli aspetti importanti che al Senato stiamo curando. (Brusio).
PRESIDENTE. Mi scusi, senatore De Poli, vorrei chiedere ai colleghi la gentilezza di lasciarci ascoltare il suo intervento. È una richiesta che viene non solo dal banco della Presidenza, ma anche da altri colleghi che vorrebbero ascoltare, altrimenti, in queste condizioni, diventa difficile riuscire a lavorare. (Applausi).
DE POLI, senatore Questore. La ringrazio, signor Presidente.
Vorrei fare anche un breve cenno alle attività di rimozione delle barriere architettoniche, un segnale concreto che anche le nostre istituzioni sono chiamate a dare per ricordare l'importanza dell'inclusione sociale.
Tra le altre cose, ci contraddistingue anche l'impegno sulle politiche green: nei nostri Palazzi c'è un utilizzo responsabile delle risorse energetiche, penso ad esempio all'adozione diffusa di lampade a basso consumo di ultima generazione praticamente in tutti i locali. Altrettanto avviene sul fronte dell'efficienza energetica con il nostro impianto fotovoltaico presso il centro logistico di via del Trullo: in dieci anni l'impianto ha generato oltre 2.000 megawatt di energia.
Vorrei richiamare l'attenzione anche sulle nuove tecnologie che servono per migliorare tutti i nostri processi con le tecnologie cloud e anche questo ci ha consentito di realizzare non soltanto un risparmio economico, ma soprattutto, in un'ottica green, un risparmio reale e concreto, dal 2016 ad oggi, di 20 milioni di euro. I processi interni sono resi più veloci, efficienti e performanti. Lo stesso riguarda l'implementazione della web TV del Senato, passata da sette a otto canali in contemporanea, assolvendo a un compito rilevante in termini di pubblicità dei lavori e di trasparenza, con 1.200 eventi in diretta streaming in questo primo anno di legislatura, in tutte le sedute del Senato, in 370 sedute delle Commissioni, con più di 650 eventi live. Oggi il canale Youtube di Palazzo Madama conta 50.000 iscritti e ha totalizzato più di un milione di visualizzazioni negli ultimi dodici mesi. Il digitale, dunque, è al servizio della democrazia.
Possiamo dire che il nostro è un Parlamento che si avvicina sempre più a un contesto 5.0. Grazie all'introduzione di queste infrastrutture informatiche, abbiamo realizzato in questi anni un notevole risparmio, ma soprattutto si è determinato un fattore di trasparenza importante e fondamentale per tutti i nostri cittadini. Abbiamo chiaramente dato un impulso per la realizzazione di nuove procedure e sistemi per quanto riguarda la presentazione in digitale degli atti parlamentari, in modo particolare degli emendamenti. Chiaramente l'obiettivo è snellire le procedure.
Ancora, segnalo l'impiego di videoconferenze: 2.500 video meeting per un totale di 18.000 ore di conferenza.
Credo che questo sia uno degli aspetti importanti che abbiamo raggiunto.
Come dicevo all'inizio, occorre spendere meglio le risorse per raggiungere i target previsti: come per le aziende private, anche la nostra istituzione segue lo stesso metodo. Tutto ciò, come abbia già sottolineato, vuol dire ottimizzare la spesa.
Concludo anch'io con dei ringraziamenti di cuore e non retorici al presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha condotto questo primo anno in maniera importante ed efficace. Il mio ringraziamento va anche al vice presidente Centinaio, che oggi presiede l'Assemblea. Un ringraziamento va in particolare all'Amministrazione, partendo dal segretario generale, dottoressa Elisabetta Serafin, ai vice segretari generali Federico Toniato e Alfonso Sandomenico, ai direttori dei servizi, al nostro direttore del polo sanitario, dottor Marini, a tutte le Forze dell'ordine di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale, nonché a tutto il personale e agli assistenti che qui in Aula sono sempre al nostro fianco per mantenere l'ordine. A tutta l'Amministrazione completa vorrei fare veramente un grande applauso, perché senza di essa non potremmo essere qui nemmeno noi. E di questo vi ringrazio. (Applausi).