Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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PRESIDENTE. Il senatore Romeo ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00766 sui programmi e le misure tecniche per la sicurezza nei treni e nelle stazioni ferroviarie, per tre minuti.
ROMEO (LSP-PSd'Az). Signor Ministro, lo scorso 30 gennaio è stato siglato dal suo Ministero, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in accordo con il Ministero dell'interno e il gruppo Ferrovie dello Stato, un accordo per ampliare, implementare e stabilire un piano che incrementasse la sicurezza degli utenti sia sui treni che nelle stazioni ferroviarie. È un tema molto sentito dalla popolazione, alla luce dei tanti episodi, purtroppo negativi, che si sono verificati negli ultimi anni.
Il piano prevede la creazione di una società, FS Security, che è stata costituita il 21 febbraio di quest'anno, che ha appunto il compito di coordinare la sicurezza per conto del gruppo FS e che naturalmente prevede anche un incremento di personale di questa società di circa mille unità, per i prossimi tre anni, per il controllo dei varchi, ma anche come supporto alle forze di polizia ferroviaria. Chiaramente c'è anche un grande impiego di tecnologie, che a nostro giudizio diventa fondamentale, proprio con sistemi di monitoraggio, anche specialistici, su tutti i vari asset della rete, che siano all'avanguardia.
Il piano industriale di questa società dovrebbe essere fatto entro la fine dell'anno e dal piano industriale si capirà quanto effettivamente il gruppo Ferrovie dello Stato voglia investire su questo tema. Per questa ragione le chiediamo, signor Ministro, quali sono le azioni programmate per cercare di proseguire, ampliare e potenziare questi interventi di sicurezza, su tutti gli asset e soprattutto sulle stazioni ferroviarie, in quanto essi costituiscono un elemento molto importante e sentito dalla popolazione. (Applausi).
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Salvini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.
SALVINI, vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, ringrazio il Gruppo Lega e i senatori interroganti perché il tema della sicurezza all'interno delle stazioni e sui mezzi di trasporto per i lavoratori, per i viaggiatori e per i pendolari è assolutamente centrale. Anzi, io ho chiesto di avere, entro la fine dell'anno, i dati, per avere un'indicazione, in base agli episodi criminosi, delle stazioni maggiormente "a rischio". Alcune di queste, in realtà, potrebbero anche non considerarsi a rischio di episodi criminosi. Cito Parma, per citarne una delle tante.
Come lei ricordava, FS Security si è insediata. Sono stato al consiglio di amministrazione proprio nel mese scorso. Essa ha l'obiettivo di arrivare a 1.500 donne e uomini di organico per il presidio sui treni e nelle stazioni. A questo aggiungiamo le operazioni che, secondo i dati del Ministero dell'interno, nel 2023 con un piano straordinario di interventi ha interessato importanti città del Paese, con 740 interventi realizzati, 333 dei quali proprio presso le stazioni ferroviarie e le aree limitrofe.
Ricordo poi che il controllo all'esterno delle stazioni non è più di nostra competenza, ma delle Forze dell'ordine e delle realtà locali che evidentemente non possono e non devono negare che ci sia un problema di sicurezza all'interno di alcune importanti città (penso ad esempio alla mia Milano), al quale occorre lavorare tutti insieme senza che nessuno si sfili.
Abbiamo incrementato con altri 400 militari il contingente delle Forze armate, che conta già 5.000 unità, per l'operazione "Strade sicure" per presidiare soprattutto i luoghi di insistenza delle stazioni ferroviarie. Ho tutta una serie di dati e di numeri; nel contratto di programma fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI sono destinati altri 40 milioni di euro per ulteriori attività legate alla sicurezza (si parla di droni, di strumenti tecnologici e di impianti di videosorveglianza).
Insomma, siccome il treno lo prendiamo tutti i giorni e l'Alta Velocità riguarda il 20 per cento dell'utenza, noi stiamo investendo con i fondi europei anche per il rinnovo delle flotte dei treni Intercity, regionali e pendolari, perché è importante garantire la connessione a chi prende il Frecciarossa una volta ogni tanto, ma è assolutamente ancor più importante garantire sicurezza e puntualità a chi il treno lo utilizza tutti i giorni.
Sul tema degli avvisi in caso di ritardi, come nella giornata di oggi per l'investimento di una persona, ho fatto una riunione proprio ieri perché non ritengo più accettabile che in caso di guasto, che può sempre accadere, di investimento o di calamità naturale, qualcuno rimanga in stazione o a bordo del treno per ore e ore senza sapere nulla. Le posso garantire che non accadrà più. (Applausi).
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Romeo, per due minuti.
La risposta è stata esaustiva, ma la replica è prevista dal Regolamento.
ROMEO (LSP-PSd'Az). Signor Presidente, tra chi interroga e chi risponde più o meno dovremmo essere d'accordo. Di sicuro c'è grande soddisfazione per la risposta del Ministro.
Tengo a ribadire la soddisfazione non solo per le azioni pianificate e programmate sulla sicurezza all'interno delle stazioni, con le tecnologie e la videosorveglianza, ma anche finalmente per la presenza di un Ministro e di un Governo che investono in questo settore, dopo anni in cui abbiamo sentito parlare che c'erano necessità e bisogno, ma non si vedevano fatti concreti. C'è una società che si è costituita, ci sono delle persone che arriveranno e del personale che darà una mano alla Polizia ferroviaria, che negli ultimi anni non ha visto un avvicendamento del personale, per poter finalmente usufruire di una maggiore sicurezza.
Relativamente all'operazione "Strade sicure", vorrei evidenziare ad esempio che nella stazione di Monza, la mia città, da poco è ritornato, visto con grande interesse dai cittadini, l'Esercito a controllare l'esterno della stazione. Ciò è indubbiamente di competenza del Ministero dell'interno e pertanto il ringraziamento va anche al sottosegretario Molteni e al ministro Piantedosi. Questo per dire che c'è grande attenzione e complessivamente coordinamento tra i Ministeri - l'accordo era infatti anche tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'interno - proprio per andare nella direzione di garantire il tema della sicurezza e della legalità che per noi, come Lega, è assolutamente fondamentale. (Applausi).