Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (ore 15,02)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time), ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso.
La senatrice Unterberger ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00765 sulla normativa fiscale relativa al rientro dei lavoratori dall'estero, per tre minuti.
UNTERBERGER (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)). Signor Presidente, signor Ministro, stando alla bozza di decreto legislativo, il Governo intende operare una forte stretta sul regime degli "impatriati", circoscrivendo l'incentivo al personale altamente qualificato e specializzato, definizione che già in passato ha comportato elevati problemi interpretativi. Questo nonostante l'Italia patisca una significativa carenza di manodopera specializzata, soprattutto nei settori della sanità e della formazione. Nei territori di confine come l'Alto Adige-Südtirol, che competono con mercati del lavoro in cui i salari sono più alti e il costo della vita più basso, questa problematica è particolarmente sentita. Su dieci studenti sudtirolesi di lingua tedesca che studiano all'estero, solo due tornano in Italia. La problematica richiederebbe una pluralità di interventi strutturali: aumento dei salari, politiche per l'accesso alla casa, strumenti di conciliazione vita-lavoro. Nel frattempo l'unica misura che ha avuto degli effetti positivi è quella in vigore.
Secondo il suo Ministero, nel 2021 il regime degli "impatriati" ha interessato oltre 21.200 lavoratori dipendenti. La stretta rischia di aggravare il fenomeno dei cervelli in fuga, disincentivando il rientro anche di chi lo aveva già programmato confidando sulla legislazione vigente e trovandosi adesso davanti a un quadro radicalmente cambiato. Questo vale a maggior ragione per le famiglie che si sono trasferite in Italia nel secondo semestre del 2023 e che quindi non maturano il trasferimento della residenza fiscale entro l'anno in corso.
Tutto ciò premesso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non voglia risolvere, in sede di approvazione definitiva del provvedimento, le problematiche esposte, con particolare riferimento alla tipologia di lavoratori ammessi al beneficio; se non intenda prevedere un regime transitorio per quelle persone che si sono già trasferite in Italia, ma che matureranno la loro residenza fiscale solo a partire dal 1° gennaio 2024; se non voglia introdurre incentivi di questo tipo anche per gli studenti, soprattutto in materie come la sanità e la formazione che riscontrano una forte carenza di personale.
PRESIDENTE. Il ministro dell'economia e delle finanze, onorevole Giorgetti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.
GIORGETTI, ministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, senatrice Unterberger, innanzitutto la ringrazio per aver richiamato la bozza di decreto legislativo, perché in questi giorni si registra una miriade di commenti rispetto a bozze più o meno autorizzate (anzi, sicuramente non autorizzate) che circolano sui media rispetto a questo decreto legislativo e ad altri provvedimenti di bilancio. Pertanto discuteremo ampiamente delle proposte del Governo quando verranno codificate correttamente. La ringrazio altresì per avere richiamato nelle sue premesse il fenomeno delle delocalizzazioni lampo, ricordando i comportamenti opportunistici spesso connessi a modifiche del sistema fiscale.
Ebbene, anche la normativa relativa al cosiddetto rientro dei cervelli, poi definita controesodo e da ultimo degli "impatriati", nel tempo, a causa delle molte modifiche, ha dato luogo a comportamenti che, per una eterogenesi dei fini, hanno fatto dimenticare la finalità originaria che il legislatore aveva chiara in mente nell'introduzione di misure di tale natura. Si tratta di comportamenti che, quindi, hanno spesso determinato il trattamento differenziato di lavoratori all'interno dello stesso gruppo societario o anche nello stesso ufficio o si pensi al mondo dello sport.
Il nuovo impianto normativo non pregiudicherà l'ingresso di lavoratori nei settori ricordati dall'interrogante (sanità e formazione). Il requisito richiesto è quello dell'elevata qualificazione e specializzazione. L'impegno del Governo per la tutela delle aree di confine si esplica attraverso una serie di misure, quale ad esempio la recente legge di ratifica con la Svizzera per i lavoratori transfrontalieri; non da ultimo, nel disegno di legge di bilancio sarà rifinanziato il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale e le Province autonome. (Applausi).
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Unterberger, per due minuti.
UNTERBERGER (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)). Signor Presidente, signor Ministro, mi tranquillizza il fatto che sia solo una bozza e che venga ancora discussa. Capisco che ci siano state delle persone che hanno sfruttato questa misura trasferendosi per due anni all'estero; le assicuro però che in Südtirol è diventato proprio un problema strutturale, perché coloro che studiano medicina o altre professioni delle quali c'è carenza, vanno nei Paesi esteri di lingua tedesca e poi rimangono lì perché in Italia hanno tutti i problemi con il riconoscimento dei loro titoli di studio, guadagnano di meno, non trovano un alloggio.
Pertanto, i provvedimenti da lei citati a favore della Provincia autonoma non vanno proprio a risolvere la problematica della fuga dei cervelli, soprattutto in Südtirol. Occorre un forte incentivo; chiedo pertanto che quando ridiscuterete questo provvedimento teniate conto di questo e anche di una normativa transitoria, perché non è possibile che famiglie che si sono fidate della legislazione vigente si trovino ad un tratto in una situazione completamente diversa.