Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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BOCCIA (PD-IDP). Signor Ministro, mi auguro che lei mantenga anche in questa risposta questo approccio votato alla verità, sempre dal suo punto di vista, perché abbiamo proprio bisogno di capire se il Governo ha assunto decisioni unanimi e collegiali su un tema che è molto grave come la situazione dello stabilimento ex ILVA, che non tocca ovviamente solo Taranto, ma da Taranto a Genova a Novi Ligure e a tutti gli altri stabilimenti, tocca la vita di migliaia e migliaia di lavoratori. Come lei sa, signor Ministro, l'ILVA ha l'altoforno numero 3 demolito, il numero 5 in fase di terminazione, mentre per gli altiforni 1 e 2 sono previste le chiusure nel 2024; nel 2023 la produzione si aggirerà intorno ai 3 milioni di tonnellate, le previsioni che erano state fatte sono completamente saltate e la previsione attuale per l'anno prossimo è addirittura di 1,7 milioni.
Allo stato attuale, Acciaierie d'Italia occupa 3.500 dipendenti su un totale di 8.200, continua il ricorso agli ammortizzatori sociali e gli unici che hanno diritto a sapere la verità sono i lavoratori. Glielo dico, signor Ministro, perché non il Gruppo del Partito Democratico o il senatore Renzi, che ha appena contestato le vostre misure con l'accetta, ma Invitalia, società che lei controlla, ha di fatto contestato in data 23 ottobre, scrivendo all'amministratore delegato, presidente di Acciaierie d'Italia, ponendo con chiarezza alcuni rilievi, dicendo che la mancata comunicazione al socio pubblico in merito allo stato della società siderurgica ai fini della valutazione sul possibile esercizio dei propri diritti non è avvenuta. Ebbene, vorremmo sapere, signor ministro Giorgetti, se il memorandum firmato l'11 settembre dal ministro Fitto era un memorandum da lei condiviso, da lei verificato e non comunicato alla società che lei controlla.
Sempre da Invitalia, viene evidenziato il mancato aggiornamento dei piani di produzione dell'acciaio - questo ci preoccupa molto - nonché delle comunicazioni relative alla situazione economico-patrimoniale e finanziaria e ai flussi di cassa a dodici mesi, per far fronte all'impegno assunto di portare la produzione di acciaio a 4 milioni di tonnellate (non a 3). Infine, viene sottolineato che l'11 settembre il ministro Fitto avrebbe sottoscritto un memorandum, senza alcuna chiarezza sugli impegni finanziari.
Signor Presidente, al ministro Giorgetti chiediamo se sia stato preventivamente informato; se ne abbia condiviso i contenuti; se intenda chiarire qui in Aula le motivazioni sottostanti la mancata comunicazione della sottoscrizione del memorandum; se intenda rendere pubblici i contenuti del memorandum.
PRESIDENTE. Il ministro dell'economia e delle finanze, onorevole Giorgetti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.