Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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PRESIDENTE. La senatrice Di Girolamo ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00763 sulle comunità energetiche rinnovabili, per tre minuti.
DI GIROLAMO (M5S). Signor Ministro, con l'atto di sindacato ispettivo che ho depositato si chiede di sapere a che punto sia l'iter di emanazione - anche se dal suo sguardo, purtroppo, immagino già la risposta - dei decreti attuativi delle comunità energetiche rinnovabili. L'aspetto principale di queste comunità energetiche che, ricorderete tutti, sono entrate nella normativa italiana dietro una grande spinta del MoVimento 5 Stelle, è l'idea e l'opportunità per famiglie e imprese di trasformarsi sostanzialmente da semplici utenti finali a autoproduttori di energia rinnovabile e quindi autoconsumatori dell'energia prodotta. Risultano pertanto evidenti, specialmente nel particolare momento che stiamo vivendo, Ministro, i vantaggi che le stesse comunità energetiche possano apportare a tutti i soggetti interessati. Sono uno sguardo rivolto al futuro, mentre purtroppo sembra che questo Governo lo sguardo voglia rivolgerlo al passato, evidenziando chiaramente una grave ritardo nell'emanazione della prevista normativa di settore. (Applausi).
PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, onorevole Pichetto Fratin, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.
PICHETTO FRATIN, ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. In merito al quesito posto dall'onorevole interrogante, che ringrazio, siamo consapevoli della necessità di definire le regole attuative delle comunità energetiche rinnovabili, a tal punto che in soli tre mesi dall'inizio del mandato si è attivata la proposta di decreto per quanto riguarda le CER. Pertanto, è partita al mese di febbraio la fase di interlocuzione con la Commissione europea, che è stata fitta, costante e devo dire anche proficua, fin dalla pre-notifica, il tutto dettato dalla particolare complessità dello schema di decreto che era una novità anche a livello europeo (bisognava darne atto anche agli ideatori, nel momento del confronto sul PNRR). Il decreto disciplina sia la concessione di una tariffa incentivante a valere sull'energia elettrica prodotta e condivisa all'interno della configurazione di autoconsumo, sia la concessione dei contributi anche ingenti del PNRR in conto capitale nell'ambito dei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. La misura in argomento prevede inoltre un accesso al meccanismo di supporto diretto, senza la necessità di richiedere la preventiva iscrizione in bandi o registri.
Lo scorso 28 luglio, a seguito di questa interlocuzione, la Commissione ha formulato una formale e approfondita richiesta di informazioni che sono state riscontrate in data 11 settembre e che sono state altresì discusse in dettaglio con gli uffici della Commissione di persona in data 15 settembre 2023. L'incontro ha consentito di fugare ogni eventuale dubbio circa la piena compatibilità con la disciplina in materia di aiuti di Stato della prevista misura e di predisporre le opportune revisioni al testo. Il tema era, nel primo passaggio, l'energia e la valutazione sui meccanismi energetici; c'era poi il passaggio, nell'ambito della Commissione, alla Direzione aiuti di Stato, che si è soffermata di più, perché prevediamo la partecipazione alle CER anche da parte della piccole e medie imprese e quindi si poneva anche la questione, direi molto correttamente, che qualora fossero venuti meno i soci (o co-utenti) domestici, poteva esserci una configurazione di aiuto di Stato. Quindi in questa interlocuzione abbiamo anche chiarito dei meccanismi che integreranno il decreto per evitare tale rischio. A questo punto, le ultime interlocuzioni positive tra le strutture del Ministero e gli uffici della Commissione europea sono venute proprio nei giorni scorsi. Questo dovrebbe consentire, a stretto giro, di giungere a una conclusione positiva dell'iter e di attivare questa rilevante misura del percorso di decarbonizzazione del nostro Paese.
In conclusione, ringraziandola della domanda, sarò ansioso di darle una risposta positiva e di poterle dire che mi hanno notificato formalmente la comunicazione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Di Girolamo, per due minuti.
DI GIROLAMO (M5S). Signor Ministro, non posso ritenermi soddisfatta. Posso apprezzare la sua disponibilità, ma non posso ritenermi soddisfatta, anche perché questa stessa domanda è stata posta in quest'Aula sette mesi fa, ma lei oggi non ha detto sostanzialmente nulla di più rispetto alle rassicurazioni che sette mesi fa, ovvero nel marzo scorso, aveva già dato al collega Trevisi, che la interrogava sulla stessa questione.
Signor Ministro, mi lasci dire che a lei purtroppo è capitato l'infausto compito di essere Ministro dell'ambiente di un Governo e di una maggioranza che di fatto negano i cambiamenti climatici e che comunque poco o quasi nulla hanno fatto sul rincaro delle bollette e sul rincaro generale del carrello della spesa. Per questo ha tutta la mia solidarietà, glielo dico chiaramente.
Presidenza del vice presidente CASTELLONE (ore 16)
(Segue DI GIROLAMO). Però, signor Ministro, anche lei ci mette del suo, poiché sono mesi che fa annunci ripetuti: è almeno da un anno a questa parte che lei mensilmente annuncia i decreti attuativi. Io in buona fede le voglio credere, però - lo ripeto - non posso ritenermi soddisfatta. Se a breve non ci saranno risposte, torneremo a ricordare a lei e a questa maggioranza che il tema è davvero importante e che, se si vuole davvero cambiare rotta in questo Paese, siete voi a dover dare il primo incipit. C'è necessità che questi decreti attuativi entrino nella normativa per disciplinare completamente anche la questione degli incentivi al settore.
Signor Ministro, la ringrazio e ribadisco che siamo qui ad attendere, per cui probabilmente ne riparleremo. (Applausi).
PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata (question time) all'ordine del giorno è così esaurito.