Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

PRESIDENTE. La senatrice Ambrogio ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00762 sui lavori nella galleria del Fréjus, per tre minuti.

AMBROGIO (FdI). Signor Presidente, ringrazio il signor Ministro intanto per l'opportunità di richiamare l'attenzione proprio sulla A32, la Torino-Bardonecchia, sul traforo del Fréjus e, più in generale, sulla Valsusa. Ringrazio anche per la presenza di un Ministro piemontese che conosce molto bene la situazione di cui andiamo adesso a parlare.

Con la chiusura del traforo del Monte Bianco è cambiato l'assetto nella Valsusa; ci siamo trovati cioè ad avere la riapertura del Fréjus e contemporaneamente anche la frana di Maurienne che ha interrotto la linea ferroviaria della Torino-Lione.

Ci troviamo di fronte ormai da qualche tempo a code chilometriche; nei giorni successivi alla chiusura del traforo del Monte Bianco avevamo code di oltre 6 chilometri sulla A32. Come sappiamo, l'intervento sul traforo del Monte Bianco sarà molto lungo, di oltre diciotto anni, anche se, grazie all'intervento del Governo, è stato suddiviso in periodi molto più brevi, proprio per non andare a incidere in maniera così pesante sui territori. Però è evidente che tutto il traffico si è spostato sull'area della A32, creando dei problemi, perché - come lei sa - erano già stati programmati degli interventi sulla stessa autostrada. Si va a incidere anche sulla tangenziale est di Torino.

Lei sa che Bardonecchia è anche una località turistica, con un turismo ormai non solo invernale; bene o male, con le attività che vengono svolte anche negli altri periodi dell'anno, richiama sempre molto turismo e molti visitatori. Purtroppo adesso i display sull'autostrada invitano ad un'uscita prima della stazione di Bardonecchia. La cittadina è pronta, auspicando che il clima consenta di andare anche a sciare; c'è bisogno pertanto di un intervento.

Nell'interrogazione che abbiamo posto - come lei sa - si va a chiedere un tavolo, che veda ovviamente una regia del Ministero, ma in stretta sinergia con i gestori (SITAF e ATIVA) e gli enti locali, al fine di coordinare tutta la serie di cantieri, la loro durata e più che altro la capacità di questo tratto di strada di reggere un flusso così importante di TIR e di auto in tutto questo periodo.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Salvini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

SALVINI, vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, devo dire anzitutto che c'è una collaborazione con il collega francese. Magari con la Francia abbiamo diversità di vedute su altri temi, però c'è collaborazione sul tema dei valichi alpini, come il Fréjus e il Monte Bianco, per poi arrivare con gli svizzeri al San Gottardo e con gli austriaci al Brennero, dove invece c'è da lavorare. Ringrazio la maggioranza e l'intero Governo che, per la prima volta, mi hanno dato mandato di andare alla Corte europea di Strasburgo per togliere gli assurdi e illegali divieti di transito al Brennero per i mezzi in arrivo dall'Italia. (Applausi).

La A32 ovviamente è una delle priorità, visto anche quello che è successo - ahimè - come eventi franosi e calamitosi su altri versanti. Ovviamente gli interventi sulla A32, come su tutta la rete autostradale italiana, a nome dei concessionari (in questo caso la SITAF), sono assolutamente prioritari per la messa in sicurezza. Per ridurre al massimo i disagi, io le do il cronoprogramma, che le garantisco seguiremo settimana per settimana, eventualmente riconvocando un tavolo con la SITAF, di cui lei parlava.

Al momento sono attivi quattro cantieri. Al chilometro 29 in direzione Torino (giusto per essere precisi): scambio di carreggiata per l'adeguamento e il rinforzo strutturale del viadotto Bussoleno, lavori in conclusione entro il mese di ottobre (quindi fra pochi giorni ne avremo un riscontro). Gli altri tre cantieri, che secondo la società chiuderanno entro il mese di novembre (quindi ampiamente in tempo, ad esempio, per il ponte dell'Immacolata) sono i seguenti. Al chilometro 52 in direzione Torino: parzializzazione fissa della corsia di sorpasso per l'adeguamento della galleria Cels. Al chilometro 52 in direzione Bardonecchia: scambio di carreggiata per l'adeguamento della galleria Serre. Al chilometro 64 in direzione Bardonecchia: scambio di carreggiata per l'adeguamento e il rinforzo strutturale del viadotto Strada Statale 335. Il primo cantiere entro ottobre e gli altri tre cantieri entro novembre, per una stagione sciistica che mi auguro di buon auspicio per cittadini, imprenditori e operatori. Assicuro la vigilanza quotidiana, con telefonate a livello di maleducazione da parte mia e del Ministero nei confronti della concessionaria. In caso di eventuali ritardi rispetto alla programmazione prevista, al fine di evitare ulteriori disagi per l'utenza in prossimità delle festività natalizie, convocheremo il tavolo di cui lei parlava (mi auguro che non ce ne sia bisogno).

Aggiungo l'impegno mio e del Ministro francese a fare un sopralluogo prima della fine dell'anno o all'inizio del nuovo anno sul fronte italiano e sul fronte francese della TAV, perché, nonostante i professionisti del no, sarà un'infrastruttura fondamentale per il Piemonte e per l'intero territorio nazionale. (Applausi).

PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Ambrogio, per due minuti.

AMBROGIO (FdI). Signor Presidente, sono ovviamente soddisfatta della risposta del signor Ministro. Colgo anche l'occasione per ricordare che comunque la Val Susa paga una miopia recente e anche passata che ha determinato un'arretratezza infrastrutturale piuttosto significativa, soprattutto con riferimento alla bassa e media valle, che ha perso molto del suo tessuto produttivo, economico e sociale.

Come ha accennato anche lei, senza polemiche, questi sono anche i risultati e i danni incalcolabili che sono stati causati dalle politiche del no alla A32, alla TAV, alla seconda canna del traforo del Fréjus (che invece ci accorgiamo di quanto sia fondamentale); dei no alla seconda canna del traforo del Monte Bianco, alla tangenziale di Torino, al terzo valico e così via. Per fortuna abbiamo cambiato approccio, quindi oggi auspico che i miglioramenti che lei ha evidenziato nel suo cronoprogramma siano effettivamente reali e che quindi non sia necessario procedere poi con il tavolo ministeriale. Qualora non lo fosse, auspico comunque che ci sia ancora un'attenzione da parte del Governo. (Applausi).