Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

PRESIDENTE. La senatrice Floridia Aurora ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00760 sul progetto di realizzazione di un ponte sospeso in area protetta a Costermano del Garda, in provincia di Verona, per tre minuti.

FLORIDIA Aurora (Misto-AVS). Signor Presidente, signor Ministro, oggi porto alla sua attenzione una questione a cui da gardesana tengo molto, legata a un'area protetta di interesse comunitario, situata sul Lago di Garda e ubicata nel Comune di Costermano sul Garda, la Valle dei mulini, sulla quale si intende costruire un ponte sospeso di 330 metri ad un'altezza di 70 metri, illuminato e a pagamento, con strutture di servizio annesse e connesse e per il quale il 30 giugno di quest'anno la delibera n. 88 della Giunta comunale ha approvato il project financing da iniziativa privata.

Nel 2021 65 associazioni sono intervenute in merito a questa iniziativa, hanno sottoscritto un appello per fermare il progetto di realizzazione di questo ponte sospeso nell'area naturalistica di Costermano sul Garda e tutelarne l'eccezionale biodiversità. In data 8 agosto 2023 è stato presentato un esposto alla procura della Corte dei conti di Venezia e alla procura generale di Verona nei confronti del sindaco, degli assessori, dei consiglieri di maggioranza e del segretario comunale di Costermano sul Garda da parte dei consiglieri di minoranza, denuncianti perequazioni urbanistiche per il progetto del ponte sospeso sopra la Valle dei mulini.

Questo progetto ricade in un vero masterplan di interventi che toccano il Monte Baldo e la Valle dei mulini a Costermano sul Garda. Si tratta di progetti a forte impatto ambientale che prevedono cementificazione e consumo di suolo al fine di promuovere un alto afflusso turistico in un territorio, quello del Lago di Garda, già colpito dal fenomeno dell'overtourism.

Tutti questi interventi non sono stati sottoposti a valutazione di incidenza ambientale cumulativa, come prescritto dall'articolo 6 della direttiva Habitat. Nello specifico, la realizzazione di questo ponte sospeso prevede la costruzione di un campeggio, l'ampliamento di alcuni edifici con aumento della cubatura delle strutture già esistenti, torri, passerelle, piattaforme, un parcheggio per 400 persone in un'area incontaminata precedentemente non edificabile, per attirare un turismo di massa non confacente a un sito di interesse comunitario. Inoltre, nel territorio di Costermano sul Garda sono presenti aree a rischio idrogeologico, mentre la stessa Valle dei mulini è molto vulnerabile, tanto da essere stata interessata nel 2020 da una frana.

Tutto ciò premesso, si chiede di sapere se il Ministro intenda chiarire come sia possibile costruire un ponte che, con le altre opere programmate, impatterebbe in modo significativo su un'area riconosciuta come sito di interesse comunitario (SIC); quali misure di mitigazione e di adattamento sono state previste per la salvaguardia e quali iniziative di sua competenza intende avviare, vista l'assenza di una valutazione di incidenza ambientale cumulativa.

PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, onorevole Pichetto Fratin, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

PICHETTO FRATIN, ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. Signor Presidente, innanzi tutto ringrazio per la domanda. In merito alle tematiche poste dagli onorevoli interroganti, si rappresenta che la competenza in materia di gestione dei siti Natura 2000 è in capo all'autorità regionale, compreso lo svolgimento della valutazione di incidenza (VIncA) ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997. Il Ministero interviene solo in caso di procedura integrata di valutazione di VIncA e di valutazione di impatto ambientale (VIA) di carattere statale.

La Regione Veneto ha comunicato che lo scorso mese di settembre è stata indetta una conferenza dei servizi preliminare in modalità asincrona da parte del Comune. In tale sede è stato esaminato lo studio di fattibilità tecnica ed economica del progetto, approvato con delibera di giunta comunale dello scorso giugno. Le amministrazioni, compresa la Regione Veneto e i soggetti gestori intervenuti dovranno rendere le proprie condizioni sul progetto stesso entro il 6 novembre prossimo. Pertanto, entro tale data la Regione si riserva di prospettare gli eventuali elementi di competenza.

Si segnala altresì che, con una deliberazione di giunta regionale del 21 agosto 2018, quattro zone del territorio comunale sono state dichiarate di notevole interesse pubblico. Sul punto, la Regione precisa che tali vincoli risultano essere stati assorbiti dagli strumenti di pianificazione comunale vigenti. Peraltro, erano già stati resi: nel 2018 il parere di valutazione ambientale strategica (VAS) sul piano ambientale del parco di interesse locale nel Comune e, nel 2021, il parere sulla successiva variante 1, comprendendo altresì le relative istruttorie di valutazione di VIncA e le condizioni richiamate nei precedenti pareri VAS.

In conclusione, si ribadisce che l'eventuale predisposizione di una variante al piano del parco di interesse locale da parte del Comune, stanti i vincoli ambientali - è un sito di interesse comunitario (SIC) - insistenti nell'area, dovrà essere assoggettata alle procedure di valutazione ambientale strategica - VAS e VIncA - di competenza regionale, su istanza del Comune medesimo. Vieppiù il rilascio dei provvedimenti risulta di competenza comunale e qualsiasi attività di tale natura, stanti i vincoli paesaggistici richiamati, dovrà essere oggetto di autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune a seguito di parere della soprintendenza territorialmente competente.

Il Ministero, in ogni caso, monitorerà l'evolversi delle procedure al fine di garantire la massima tutela ambientale del sito.

PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Floridia Aurora, per due minuti.

FLORIDIA Aurora (Misto-AVS). Signor Ministro, la ringrazio per la risposta ma non posso ritenermi soddisfatta. Le ricordo che lei è il Ministro dell'ambiente, quindi il garante dell'ambiente e del patrimonio naturalistico italiano e quindi anche dei territori regionali e a maggior ragione di quei territori che sono sottoposti a tutela paesaggistica e ambientalistica. Mi aspettavo quindi una risposta maggiormente positiva rispetto alla sua volontà di sensibilizzare le varie Regioni a rispettare i vincoli ambientalistici di questo sito che è di una grandezza ed eccezionalità incredibile.

Ricordo anche, ma lo sa anche lei, che ci sono molte priorità riguardanti il territorio del Lago di Garda quali per esempio trovare una soluzione per il collettore, e che siamo soffocati (perché a questo punto parlo anche per la mia persona) da un traffico incredibile e quindi pensare di potenziare questi siti in zone incontaminate porterebbe un maggiore afflusso di turisti con un fenomeno di overtourism del quale anche gli stessi operatori chiedono una mitigazione.

Sappiamo anche che abbiamo il Veneto, che è una delle Regioni più inquinate in Europa, quindi mantenere le zone incontaminate come polmoni del nostro territorio è più che mai importante e il Veneto è anche una delle zone più cementificate d'Italia. Quindi, se vogliamo contrastare la crisi climatica e se vogliamo anche aiutare gli operatori turistici del Lago di Garda ad andare verso un turismo dolce e sostenibile e mitigare anche i problemi legati al traffico in una zona come Costermano del Garda che si trova proprio a metà tra il casello autostradale e il Lago di Garda, mi aspettavo un'altra risposta. Sostengo comunque le associazioni, e per fortuna che ci sono loro.