Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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SILVESTRO (FI-BP-PPE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SILVESTRO (FI-BP-PPE). Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, siamo di fronte a una questione pregiudiziale dell'opposizione tutto sommato intellettualmente onesta perché essa stessa ammette che esiste indubbiamente l'esigenza di far fronte in modo organico al disagio giovanile, alla povertà educativa, alla sicurezza dei minori in ambito digitale nonché all'intensificazione di fenomeni di criminalità minorile. È quello che ha fatto il Governo con questo decreto-legge che riguarda Caivano, ma anche altri territori italiani, dove c'è una vera e propria emergenza da affrontare in quanto le condizioni di vita e di convivenza della gente sono spesso difficili e disperate e dove il degrado agevola la criminalità.
Questo decreto-legge non ha mai preteso di essere blindato, non l'ha chiesto il Governo e tantomeno lo hanno chiesto i relatori. La sede per proporre modifiche c'è quindi sempre stata; finora presso le Commissioni riunite, dove sono stati approvati parecchi emendamenti, molti dei quali dell'opposizione. Se non sono passate modifiche dalla parte penale, credo che ciò rientri nella dinamica tra maggioranza e opposizione.
Del resto, anche gli eventi e i voti dell'ultima giornata di lavoro in Commissione dimostrano che il confronto parlamentare è stato ampio e capace di fermare emendamenti contrastati di senatori della stessa maggioranza. Va detto che la maggioranza ha una certa idea di giustizia e l'opposizione ne ha una differente; entrambe le posizioni sono e devono essere considerate legittime. Così come è legittimo adottare norme penali in un decreto-legge, che è sempre uno strumento sottoposto, oltre che alla firma del Presidente della Repubblica, all'approvazione del Parlamento, che è tenuto a convertirlo in legge.
L'indirizzo politico da prendere su un emendamento, su un articolo o sull'intero testo lo fa la maggioranza dei voti, che può anche andare oltre la maggioranza parlamentare che sostiene il Governo, come in ogni sede di confronto democratico. Il confronto c'è stato e soprattutto c'è stato il voto; anzi, ci sono stati moltissimi voti in Commissione.
I senatori di opposizione peraltro hanno già dato un giudizio di legittimità costituzionale sul provvedimento, sul quale hanno presentato i propri emendamenti. Diversi emendamenti delle opposizioni sono già stati valutati positivamente ed approvati, anche con il voto e la considerazione della maggioranza. C'è stato poi il voto di merito sulle parti relative al diritto penale, che ora vengono considerate non legittime costituzionalmente. La sede e il tempo per esaminare il provvedimento sono stati ampi, dal 19 settembre, giorno in cui il testo è arrivato in Senato.
Prima del confronto tra le parti politiche ci sono state molte audizioni di soggetti autorevoli e qualificati; sono state consegnate e messe agli atti, e sono a disposizione di tutti i senatori, oltre venti memorie. Questo nel merito e sulla procedura.
Aggiungerei solamente che, grazie alle misure del decreto-legge, durante questo mese di vigenza sono già state attivate molte iniziative per intervenire su un territorio che segna un ritardo e un'assenza dello Stato, che vanno recuperati. È quello che sta facendo questo decreto, accolto con apprezzamento da chi opera sul campo, tra i ragazzi e tra le donne di Caivano. Per questo annuncio il voto contrario dei senatori di Forza Italia sulla questione pregiudiziale in esame. (Applausi).