Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

DAMIANI (FI-BP-PPE). Signor Presidente, Governo, colleghi senatori, ho seguito in una doppia veste l'iter parlamentare di questo decreto, perché sono stato relatore in sede consultiva in Commissione bilancio per gli aspetti finanziari. In quest'ultima settimana ho avuto anche la possibilità, sostituendo alcuni colleghi assenti, di seguire il provvedimento nelle Commissioni riunite in sede referente. Vorrei quindi rivolgere anzitutto un ringraziamento ai relatori, al presidente della 1a Commissione Balboni e al senatore Zanettin, al Governo e al sottosegretario Ostellari, che hanno lavorato proprio per creare le condizioni migliori affinché il Parlamento, come sempre fa, potesse migliorare il testo del decreto-legge in conversione.

Ho ascoltato il confronto in questa settimana, come anche adesso negli interventi delle opposizioni, che battono un solo tasto, cioè quello che la condizione che noi oggi individuiamo con questo decreto in Caivano è presente anche in tanti altri territori. Noi siamo consapevoli di questo, perché tutti noi viviamo delle realtà e nelle nostre realtà, in ogni città, sicuramente abbiamo quartieri più degradati rispetto ad altri. Ma questo è un primo passo, è un inizio per dare una risposta forte. Lo Stato oggi con il decreto Caivano ha fatto sentire in maniera incisiva la sua presenza e lo ha fatto anche direttamente in prima persona il premier Giorgia Meloni, che con tutti i Ministri si è recata quasi quotidianamente in quei luoghi. (Applausi).

Siamo diversi politicamente e lo dimostriamo con queste azioni, perché noi andiamo ed interveniamo sui territori con questi decreti. Sappiamo che la situazione è complessa. In quelle zone il territorio è difficile, perché lì non c'è solo il degrado di un quartiere, dove forse mancano una palestra, una piscina, uno spazio aperto e uno spazio verde; lì c'è la camorra che agisce e che assolda questi ragazzi, che già vivono in una situazione di degrado sociale. È un'operazione sicuramente difficile, però il Governo oggi ha il coraggio di affrontare questo problema e di scrivere delle norme che sono complesse e che vanno dall'ordine pubblico alla giustizia.

Ma non sono solo queste le azioni che il Governo compie con questo decreto. Il lavoro che ha svolto la Commissione - come dicevo - è stato lungo. Sono state svolte delle audizioni, quindi è stato ascoltato il territorio; sono state chiamate le associazioni del territorio ed è stato chiamato a testimoniare (più che a testimoniare, ad essere audito) anche don Maurizio Patriciello, che è una bandiera di quel territorio, è il parroco che interviene tutti i giorni su quel territorio e che ha esortato la politica ad individuare le misure migliori, più efficaci, più realizzabili e percorribili. Noi lo abbiamo fatto: abbiamo ascoltato il territorio e oggi interveniamo con norme volte a restituire ad esso un minimo di dignità.

Come dicevo, il Governo si è speso in prima persona. Poi il lavoro è complesso, perché affrontare il disagio sociale e offrire sostegno alle famiglie è un lavoro che va oltre il decreto e alcune norme che vengono scritte. Però, come dicevo, questo è un inizio. Così come è un inizio la nomina di un commissario che rappresenterà il Governo e lo Stato su quel territorio e che avrà il compito di portare a compimento inizialmente degli interventi infrastrutturali, al fine di ridare dignità a quel centro sportivo, che è importante, e di farlo tornare ad essere un centro di festa del quartiere, dove aggregare i ragazzi che vengono tolti alla criminalità.

Sono state stanziate risorse pari a 30 milioni di euro; quindi c'è tutto. E non solo, perché il centro sportivo rappresenta quel quartiere. Anche il nostro ministro Bernini si è speso direttamente attraverso l'utilizzo e la messa a disposizione di 5 milioni di euro (Applausi), per fare degli accordi con le università e soprattutto dei protocolli d'intesa tra le scuole e le università, affinché i ragazzi deboli nelle scuole, tra i quattordici e i sedici anni, quando poi lasciano la scuola almeno possano avere un percorso verso l'università. Anche questi sono interventi. Ecco perché dicevo che non ci sono soltanto la giustizia e l'ordine pubblico, ma anche la scuola, l'educazione e l'università. Quindi un grazie va anche al ministro Bernini, che ha utilizzato proprie risorse da spendere direttamente sul territorio.

Vi è poi l'inasprimento delle pene e anche questa è una misura importante. Io mi auguro che con queste norme la giustizia intervenga e ci sia la certezza della pena.

Purtroppo, collega Zanettin, dal confronto in quest'Aula la differenza oggi esistente tra il centrodestra e il centrosinistra è emersa, perché da quella parte si propongono politiche di liberalizzazione delle droghe, cui noi siamo contrari. (Applausi). Dobbiamo penalizzare le droghe e lo facciamo attraverso un'azione di inasprimento delle pene. Quindi siamo diversi, ne siamo consapevoli e siamo felici di questo.

Viene anche modificato l'istituto dell'accompagnamento a seguito di flagranza e così via. C'è tutta una serie di azioni penali. Sono stati presentati emendamenti riferiti al fenomeno della stesa, di chi oggi spara all'impazzata nei quartieri. Si interverrà poi anche sulle famiglie dei ragazzi che non frequentano la scuola: ad esempio, se percepiscono l'assegno sociale o altri benefici sociali, si interverrà anche su quello, perché le famiglie devono capire che i ragazzi devono andare a scuola. Quindi dobbiamo riavvicinare i ragazzi alla scuola, ridare dignità a un quartiere anche da un punto di vista infrastrutturale (penso alle piazze, a un centro sportivo). Bisogna creare queste condizioni e iniziamo a farlo da Caivano. Questo Governo è impegnato, così come su Caivano, su tanti altri territori del nostro Paese che hanno questi problemi, quindi quello odierno è un inizio, conosciamo bene la situazione del nostro Paese.

Le misure del decreto-legge in esame, come dicevo, sono diverse e sono tante. Posso capire che l'opposizione faccia il suo mestiere, però tante volte su alcuni provvedimenti vedrei il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto. Come dicevamo, c'è stato un evento simbolico e il Governo è intervenuto; a Caivano sono accaduti fatti assolutamente gravi come avvengono da tante altre parti; siamo intervenuti, lo faremo anche in tante altre parti d'Italia. Tuttavia, grazie anche al confronto tra maggioranza e opposizione, degli emendamenti sono stati approvati all'unanimità e hanno ricevuto anche la firma e il sostegno della maggioranza, come in materia di percorso di rieducazione dei minori. Secondo me, le opposizioni dovrebbero evidenziare questo aspetto, piuttosto che ripetere il solito disco per cui esistono tante Caivano in Italia e che questo Governo non fa nulla. No, questo Governo inizia da Caivano e lo farà su tanti altri territori del nostro Paese. Questo è l'impegno che oggi il Governo ha assunto grazie alla conversione del decreto-legge in esame. (Applausi).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Sallemi. Ne ha facoltà.