Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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MENIA - Al Ministro della difesa. - Premesso che:
con la circolare n. 111660 R.S. del 20 giugno 1917, dello Stato maggiore del Regio Esercito venne sancita la costituzione dei reparti d'assalto, formati da militari scelti per motivazione ad attitudine fisica, ben armati ed addestrati per l'assalto; la loro costituzione rivoluzionò le modalità tattiche che permisero di conseguire in vari teatri operativi risultati determinanti. Gli "arditi", in poco più di un anno d'impiego, si coprirono di gloria ed ebbero ben 20 medaglie d'oro al valor militare ed innumerevoli d'argento e di bronzo;
i reparti d'assalto furono sciolti al termine del primo conflitto mondiale per essere ricostituiti il 1° agosto 1942 come I battaglione del X reggimento arditi, posto alle dirette dipendenze dell'ufficio operazioni dello Stato maggiore e destinato in Sardegna nel gennaio 1943; sciolto il reggimento dopo l'8 settembre, il I battaglione, noto anche come battaglione "arditi Boschetti" dal nome del suo comandante, fu rinominato IX reparto d'assalto e dal 20 marzo 1944 entrò nel primo raggruppamento motorizzato, in via di trasformazione in Corpo italiano di liberazione (CIL);
assegnato alla II brigata del CIL divenne III battaglione del 68° fanteria, pur mantenendo le proprie insegne, e ne seguì le sorti per essere sciolto a fine guerra nel settembre 1945; le tradizioni dei reparti d'assalto sono oggi tramandate dal IX reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin", il quale veste le "fiamme nere";
la Federazione nazionale arditi d'Italia (FNAI), che si richiama alla memoria degli arditi e alle loro eroiche imprese, fu ricostituita il 26 ottobre 1963 a Bologna con la registrazione di un nuovo statuto nazionale, che, all'art. 4 dispone: "la risorgente Federazione Nazionale Arditi d'Italia ha per canone fondamentale e principio incontrovertibile la più intransigente apoliticità ed apartiticità, interessata solo ed esclusivamente alla indiscussa difesa e devozione dell'Italia, contro ogni nemico - alla integrità del territorio - alla affermazione ed esaltazione delle tradizioni luminose del Corpo - al riconoscimento di tutti i valori morali, sociali e militari - al culto dei Caduti - al rispetto dovuto ai Mutilati di guerra ed a tutti i Combattenti";
il primo presidente nazionale fu il generale Bernardino Grimaldi, decorato con cinque medaglie d'argento al valor militare e una di bronzo ricevute quale tenente colonello dell'Esercito e partigiano combattente;
fin dalla sua rinascita e per diversi decenni sino ad ora, l'attività celebrativa della FNAI si è sempre svolta in stretta collaborazione con le istituzioni civili e delle forze armate; a titolo di esempio: il 24 settembre 1967 la federazione celebrò il 50° anniversario della fondazione dei reparti di assalto a Manzano (Udine), dove ebbero il loro battesimo ufficiale il 29 luglio 1917, alla presenza dei rappresentanti delle forze armate tra le quali: l'ammiraglio Faggioni (medaglia d'oro al valor militare), il generale di corpo d'armata Nani, comandante della regione militare nord-est, il generale Cominelli per l'Aereonautica e il generale Montu, comandante della zona militare di Trieste; il 18 ottobre 1970, a Trieste, si tenne il raduno nazionale della FNAI; sul palco delle autorità erano presenti Fernando Bernardini presidente nazionale della FNAI e medaglia d'oro al valor militare, e i più alti vertici locali delle forze armate: l'Esercito era rappresentato dal 151° fanteria e dai bersaglieri della "Folgore" con fanfara, la Marina militare con rappresentanze e l'Aeronautica con il sorvolo della pattuglia acrobatica delle "Frecce tricolori"; nel 2007 la FNAI ha partecipato alla cerimonia di assegnazione ufficiale delle nuove "fiamme nere" agli incursori del IX reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" presso la caserma "Vannucci" di Livorno alla presenza del Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga; con continuità, la Federazione ha partecipato alle celebrazioni ufficiali dei fatti d'arme che videro protagonisti gli arditi del IX reparto d'assalto nel 1918 sul col Moschin (monte Asolone) e col della Berretta (monte Grappa), alla presenza di un picchetto e rappresentanza del IX reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin",
si chiede di sapere:
quale sia il motivo per il quale la Federazione nazionale arditi d'Italia è stata esclusa dall'elenco delle associazioni combattentistiche e d'arma riconosciute tra quelle "da invitare alle cerimonie militari", come sancito dalla circolare emanata dal gabinetto del Ministro della difesa in data 4 febbraio 2015;
se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente e opportuno reintegrare la Federazione tra le associazioni d'arma da invitare alle cerimonie militari, essendo essa, a pieno titolo, in possesso delle qualità e delle caratteristiche morali, democratiche e di trasparenza proprie di tutte le associazioni combattentistiche e d'arma, associazioni che rivestono un ruolo fondamentale nel sostenere e mantenere vivi i valori delle forze armate nell'ambito civile e militare.
(4-00806)