Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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GUIDOLIN, SIRONI, MAZZELLA - Ai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica e delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
a pochi passi dal lago di Garda, nel territorio della provincia di Verona e del comune di Costermano del Garda, sorge la "val dei Mulini", una vallata attraversata dal torrente Tesina tra le colline moreniche dell'area del Garda. La storia del sito, citata, tra le altre fonti, dal FAI (Fondo per l'ambiente italiano), è legata alla presenza di antichi mulini che facevano uso della forza dell'acqua del torrente per la macinazione dei cereali antichi coltivati in loco. Ad oggi, la zona ha mantenuto un'alta valenza naturalistica, geologica e paesaggistica, che ha consentito lo sviluppo di un ricco e prezioso patrimonio vegetale e animale;
la zona, inoltre, è parte della zona speciale di conservazione IT3210007 "monte Baldo: val dei Mulini, Senge di Marciaga, rocca di Garda" dal 2003, oltre ad essere inserita nella rete europea "Natura 2000";
lo studio naturalistico "Val dei Mulini: hotspot di biodiversità", pubblicato sul "Quaderno culturale" 2022 n. 33 de "il Baldo" e curato dalla naturalista Francesca Dall'Ora e da Giovanni Bombieri (WBA, World biodiversity association), citato dal sito del WWF di Verona, ha sottolineato la ricchezza delle sorgenti dell'area, con la presenza del gambero di fiume europeo (Austropotamobius pallipes), il patrimonio naturalistico delle orchidee spontanee e del Gypsophila papillosa, detto "velo da sposa", endemismo puntiforme del monte Baldo, oltre alla Gonepteryx cleopatra, lepidottero che si trova solo nella zona di Garda;
considerato che:
la Regione Veneto ha approvato il masterplan "Costermano sul Garda 2030 - Cittadella dello Sport all'aria aperta", avendo come committente il medesimo Comune;
il progetto prevede la costruzione di un ponte sospeso denominato "Garda line bridge" lungo 333 metri per 66 di altezza, che dovrebbe diventare il ponte ciclopedonale più lungo d'Italia e il terzo, invece, tra i ponti tibetani nel nostro Paese, l'istituzione di un glamping (camping glamour), la creazione di un parcheggio da 400 posti auto e 10 per i pullman, tutto a ridosso della prestigiosa e fragile area naturalistica non edificabile;
numerose associazioni, come Italia Nostra e il WWF veronese, insieme ad attivisti, esperti e cittadini comuni, stanno segnalando il pericolo di uno sfregio paesaggistico-ambientale dovuto alla costruzione del ponte, che taglierebbe in due l'unità di veduta della valle, e di alcuni altri interventi previsti dal masterplan, con un potenziale danno per il patrimonio naturalistico dell'area e il pericolo per gli stessi visitatori circa il rischio di frane su entrambi i versanti;
considerato inoltre che:
dei rischi connessi agli interventi previsti dal progetto e di taluni dubbi sollevati in merito alle operazioni urbanistiche connesse hanno parlato diversi organi di informazione, tra cui il sito de "il Fatto Quotidiano", con un articolo dal titolo "La Valle dei Mulini minacciata dal ponte sospeso: riqualificazione o luna park?" del 28 settembre 2023 e la trasmissione "Report" del 22 ottobre;
nel sito istituzionale del Ministero della cultura, tra le attività coordinate dalla sede italiana del Consiglio d'Europa, si fa riferimento alla valle dei Mulini con la seguente descrizione: "Un luogo fortemente minacciato dalle progettazioni urbanistiche dell'amministrazione comunale, che ha in programma in Val dei Mulini la costruzione di un ponte sospeso di 330 mt, un camping comunale, aree ristoro e aree museali, percorsi esperienziali e parcheggi",
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato;
se ritengano che le criticità descritte, i cui effetti si ripercuotono su ambiente e cittadini dell'area, siano meritevoli di adeguati approfondimenti circa l'esigenza di tutela dell'ambiente e del patrimonio naturalistico-ambientale e la regolarità di ogni procedura e, di conseguenza, se intendano intervenire nelle sedi di competenza per fare luce sulla questione;
quali ulteriori iniziative di competenza intendano intraprendere al fine di evitare i rischi connessi agli interventi previsti.
(4-00804)