Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
Azioni disponibili
Interrogazioni
RANDO, ALFIERI, BASSO, CAMUSSO, FRANCESCHELLI, FURLAN, LA MARCA, MALPEZZI, ROJC, SENSI, ZAMBITO, ZAMPA - Ai Ministri dell'interno e della salute. - Premesso che:
il 5 agosto 2023, il dirigente veterinario dell'ASP di Catanzaro (sede di Soverato), Roberto Macrì, ha ricevuto una lettera contenente esplicite minacce alla sua persona;
il fatto, prontamente segnalato alle forze dell'ordine, si configura come l'ennesimo atto intimidatorio riconducibile alla sua attività istituzionale presso l'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro; a tal proposito si ricorda che il primo atto intimidatorio a suo danno risale a gennaio 2004, cui sono poi seguiti, nel corso degli anni, ulteriori gravissimi episodi;
considerato che:
gli episodi cui è stato vittima il dottor Macrì non rappresentano un caso isolato e raro, come documentato nel libro "Veterinaria e mafie" che raccoglie testimonianze in tal senso;
tale grave e diffusa situazione ha generato nel tempo l'attenzione e l'impegno di varie rappresentanze della medicina veterinaria pubblica. Si citano qui solo alcune delle iniziative salienti promosse da soggetti diversi, come ANMVI (Associazione medici veterinari italiani), FNOVI (Federazione nazionale ordini veterinari italiani), FVM (Federazione veterinari e medici) affiliata al maggior sindacato dei veterinari pubblici SIVEMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica), CGIL;
l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie istituito con decreto dei Ministeri della salute e dell'interno 13 gennaio 2022 presso la Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del servizio sanitario nazionale del Ministero della salute ha il compito di monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni, di monitorare gli "eventi sentinella" che possano dar luogo a fatti commessi con violenza o minaccia ai loro danni, di promuovere studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti, di monitorare l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione a garanzia dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche promuovendo l'utilizzo di strumenti di videosorveglianza, di promuovere la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, anche nella forma del lavoro in équipe;
dopo gli ultimi fatti accaduti al dottor Roberto Macrì, l'ANMVI ha scritto ai Ministri della salute e dell'interno per segnalare l'accaduto e per sottolineare come la legge 14 agosto 2020, n. 113 (Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie nell'esercizio delle loro funzioni), non sia adeguatamente focalizzata sul contesto della professione veterinaria; nella stessa lettera ha sottolineato che il primo rapporto dell'Osservatorio, pur evidenziando come "il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario assuma una particolare rilevanza nell'ambito della medicina veterinaria", non fa alcun cenno sull'esposizione alla criminalità, dovuta anche alla peculiarità delle funzioni del medico veterinario;
egli è chiamato in ogni suo atto, in qualunque area operi (sanità animale, igiene delle produzioni zootecniche o ispezione degli alimenti) a controllare che l'operatore (allevatore o produttore) investa le risorse umane e finanziarie atte a garantire, oltre alla tutela del patrimonio zootecnico, anche quella della salute pubblica attraverso la sicurezza alimentare e il controllo delle zoonosi. Inoltre, opera in un settore, quello della filiera alimentare, in cui ogni intervento mette in gioco ingenti risorse economiche e in cui, come sottolineato dai rapporti sulle agromafie, è forte la presenza criminale,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano porre in essere per prevenire episodi come quelli che hanno coinvolto il dottor Macrì;
se il Ministro della salute non ritenga di doversi attivare per monitorare gli eventi sentinella che possano dar luogo a fatti commessi con violenza o minaccia ai danni dei medici veterinari del SSN nell'esercizio delle loro funzioni.
(3-00769)
PARRINI, FRANCESCHELLI, ZAMBITO - Al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. - Premesso che:
mercoledì 18 ottobre 2023 un improvviso e violentissimo nubifragio si è abbattuto su Follonica, in provincia di Grosseto, dove in una sola ora si sono registrati 127 millimetri di pioggia (la quantità d'acqua che solitamente precipita in un mese);
a seguito di tale evento si sono verificati molti allagamenti, che hanno interessato sia il lungomare che le zone periferiche, e che hanno richiesto numerosi interventi da parte delle forze dell'ordine;
i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per tamponare i danni e svuotare dall'acqua le zone che sono state colpite. Fortunatamente non si sono registrati feriti, anche se i vigili del fuoco hanno operato con squadre sia dal distaccamento locale che dal comando di Grosseto;
l'amministrazione comunale si è subito attivata per elaborare una stima completa e dettagliata dei danni;
tale stima, che verrà trasmessa alla Regione Toscana per richiedere lo stato di emergenza, è di 1.958.000 euro così suddivisi: lavori di ripristino fosse, fogne e manti stradali: 820.000 euro; danni privati: 1.060.000 euro; ripristino di edifici pubblici e impianti sportivi: 78.000 euro; ripristino del litorale: 20.000 euro;
appare evidente come l'entità dei danni, nonostante l'evento alluvionale sia stato circoscritto territorialmente, sia stata devastante per la comunità di Follonica;
ritardi eccessivi sui risarcimenti ed il ripristino delle infrastrutture potrebbero avere quindi ricadute significative sulle attività economiche ed imprenditoriali e conseguentemente sui livelli occupazionali locali,
si chiede di sapere se il Governo non ritenga urgente e necessario intraprendere, in relazione a quanto esposto, provvedimenti al fine di assicurare il pieno ed immediato ristoro dei danni subiti, pubblici e privati, nel comune di Follonica a seguito dell'alluvione di mercoledì 18 ottobre.
(3-00770)