Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
Azioni disponibili
Interrogazione sui lavori nella galleria del Fréjus
(3-00762) (25 ottobre 2023)
Ambrogio, Malan, Sigismondi, Rosa, De Priamo, Farolfi, Petrucci. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Premesso che:
SITAF S.p.A. (Società italiana traforo autostradale del Fréjus) è ente concessionario per l'autostrada A32 (Torino-Bardonecchia) e, di concerto con la francese SFTRF, per il traforo del Fréjus T4, con un totale di 94 chilometri di tratta autostradale gestita;
l'infrastruttura, insieme alla A10 Genova-Ventimiglia (autostrada dei Fiori) e alla A5 (autostrada della Valle d'Aosta), è uno dei principali collegamenti con la Francia, nonché parte integrante del corridoio mediterraneo della rete transeuropea di trasporto (TEN-T), e assume, con particolare evidenza per i flussi turistici ed economici legati agli scambi transfrontalieri, assoluta valenza nazionale e internazionale;
considerato che i numerosi cantieri aperti, ad oggi, sulla tratta causano, specialmente in ordine al turismo pendolare dei fine settimana, al pendolarismo lavorativo (per il quale la A32 è fondamentale infrastruttura di collegamento tra i circa 100.000 abitanti della Valsusa e l'area metropolitana di Torino), e ai giorni di esodo e controesodo estivo, lunghe code e frequenti disagi in corrispondenza delle gallerie (circa 18 chilometri), dei viadotti (circa 19 chilometri) e dei rilevati (36 chilometri) oggetto di interventi strutturali e di conformità;
evidenziato che:
come è prevedibile, con la chiusura del traforo del monte Bianco (T1) dal 16 ottobre al 18 dicembre 2023, il traforo del Fréjus (T4) e il raccordo autostradale della A32 diverranno alternativa naturale per i flussi transfrontalieri di persone e merci da e per la Francia;
un recente accordo tra Banca europea per gli investimenti (BEI), Cassa depositi e prestiti (CDP), UniCredit, SACE e la SITAF destina ulteriori risorse, per complessivi 247 milioni di euro, da utilizzare per l'ammodernamento e la sicurezza della A32;
questo finanziamento si aggiunge a quello da 320 milioni di euro concesso, già nel 2013, per la realizzazione della seconda galleria del T4, che dovrebbe essere inaugurata entro fine 2023;
considerato che:
i territori montani interessati, siano essi insistenti in bassa o in alta Valsusa, vedono nel turismo, ormai destagionalizzato, uno dei fattori economici di maggior peso e rilevanza;
l'attuale e pressoché assoluta aleatorietà dei tempi di percorrenza, causata dall'eccessiva concentrazione, in un arco temporale ridotto, di un numero eccessivo di interventi di straordinaria manutenzione, nonché la mancanza di un coordinamento organizzativo tra ente gestore, amministrazioni locali e istituzioni centrali, rischia di limitare sensibilmente le presenze turistiche nell'area;
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Regione Piemonte e i sindaci coinvolti, ha convocato i vertici SITAF in occasione del caos viabilità innescato, la mattina del 2 maggio 2023, per la chiusura, comunicata dall'ente gestore solo quattro giorni prima, degli svincoli di Avigliana ovest e Avigliana centro, per consentire la realizzazione della nuova pavimentazione drenante e dei lavori di adeguamento della galleria "La Perosa",
si chiede di sapere:
se l'attuale cantierizzazione della A32 sia, in qualche modo, frutto di concertazione con SITAF da parte del Ministero;
se, di converso, SITAF abbia o meno fornito un cronoprogramma dei lavori e se questo sia stato eventualmente avallato dal Ministero;
se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario, o quantomeno utile, riconvocare con urgenza i vertici SITAF S.p.A. e valutare l'opportunità di istituire un tavolo temporaneo di coordinamento, supervisione e calendarizzazione condivisa dei cantieri, attuali e futuri, della A32, così da individuare un cronoprogramma di avanzamento che sia sostenibile e che ridimensioni, il più possibile, i disagi descritti, garantendo altresì all'infrastruttura un'operatività residua sufficiente a gestire i flussi veicolari previsti, anche a fronte della valenza internazionale della tratta.