Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023
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Interrogazione sulle comunità energetiche rinnovabili
(3-00763) (25 ottobre 2023)
Di Girolamo. - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica -
Premesso che:
con il decreto-legge n. 162 del 2019, recante "Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica", sono state introdotte anche nel nostro Paese le "comunità energetiche rinnovabili" (o energy community) previste dalla direttiva europea RED II (2018/2001/UE);
si tratta, in sintesi, di associazioni che possono essere costituite da cittadini, enti pubblici locali, o PMI che diventano prosumer;
secondo uno studio del Politecnico di Milano, entro il 2025 le comunità energetiche rinnovabili italiane arriveranno dall'attuale centinaio a 40.000 coinvolgendo circa 1,2 milioni di famiglie, 200.000 uffici e 10.000 piccole e medie imprese. Un altro studio ("Le comunità energetiche in Italia", cofirmato dall'ENEA) valuta in 264 milioni i cittadini dell'Unione che diventeranno produttori-consumatori di energia generando fino al 45 per cento dell'elettricità rinnovabile complessiva del sistema;
l'aspetto determinante è proprio l'idea dei produttori-consumatori, con una forte attenzione al sostegno delle fasce economicamente più deboli, che segna il passaggio da un modello verticale (poche grandi centrali fossili o nucleari) a un modello orizzontale, decentrato, con milioni di punti di produzione e autoproduzione di energia;
il coinvolgimento della comunità in esperienze di questo genere è una concreta occasione di diffusione su larga scala, anche grazie ai 2,2 miliardi di euro che il PNRR assegna allo sviluppo delle comunità energetiche per i Comuni sotto i 5.000 abitanti;
a fronte dei numeri riportati ad oggi, in Italia, su 100 comunità energetiche mappate a giugno 2022, 50 hanno completato l'iter di attivazione presso il GSE e di queste solo tre hanno ricevuto i primi incentivi statali;
i decreti attuativi per le comunità energetiche erano attesi per il mese di marzo 2022 e ad oggi non risultano ancora emanati,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia consapevole dell'urgenza di definire le regole attuative necessarie a dare avvio definitivo alle comunità energetiche e quali siano le effettive tempistiche di emanazione della normativa mancante.