Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 118 del 26/10/2023

DOCUMENTI

Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2022 (Doc. VIII, n. 1)

Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2023 (Doc. VIII, n. 2)

ORDINI DEL GIORNO

G1

Patuanelli, Di Girolamo, Maiorino, Nave, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            mediante la deliberazione avvenuta il 16 ottobre 2018 il Consiglio di Presidenza aveva rideterminato la misura degli assegni vitalizi e delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata nonché i trattamenti di reversibilità, relativi agli anni di mandato svolti fino al 31 dicembre 2011, ricalcolandoli secondo un meccanismo contributivo. Con ricorso del 28 ottobre 2020 la Commissione Contenziosa ha annullato nella sostanza lo spirito della delibera del Consiglio di Presidenza. Il Consiglio di Garanzia, in qualità di organo d'Appello, nell'ultima seduta utile prima del rinnovo dell'organo in ragione dell'insediamento delle nuove Camere, il giorno 12 luglio 2023, ha confermato la ratio della decisione ripristinando il trattamento ante decisione del Consiglio di Presidenza. Lo stesso Consiglio di Garanzia ha però contemporaneamente riconosciuto la necessità di addivenire ad una riduzione permanente dei vitalizi;

            il ripristino della situazione ex ante in materia di vitalizi comporterà un aggravio di costi destinato a gravare in modo rilevante sui conti del Senato e quindi sui cittadini contribuenti, determinando uno squilibrio nel sistema. Il patto intergenerazionale su cui si regge ogni sistema necessita di ridurre il più possibile i trattamenti di favore di cui aveva beneficiato la classe politica per l'entità dei trattamenti di favore che essa stessa si era irragionevolmente concessa rispetto alla cittadinanza in generale. In tal senso si erano mossi il Consiglio di Presidenza del Senato e l'Ufficio di Presidenza della Camera nel 2018. Ciò vale per le indennità e vale a maggior ragione per i vitalizi. Nei fatti, data anche la situazione socio-economica che vive il Paese, le motivazioni che hanno mosso allora l'Ufficio di Presidenza alla Camera e il Consiglio di Presidenza al Senato sono, se possibile, ancor più attuali;

            nel corso dell'esame del bilancio interno della Camera dei Deputati, nella seduta del 2 agosto 2023, sono stati accolti, tra le altre proposte, due ordini del giorno dei Presidenti dei Gruppi di Fratelli d'Italia e MoVimento 5 Stelle volti espressamente alla salvaguardia del contenuto della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza «gemella» della deliberazione del Consiglio di Presidenza del Senato annullata, con le modalità sopra ricordate, nel luglio 2023. È quindi necessario che i vitalizi spettanti agli ex Senatori in questione siano rideterminati rispettando i crismi di equità sociale e sostanziale tra tutti i cittadini sulla linea di quanto disposto nella deliberazione del 16 ottobre 2018 del Consiglio di Presidenza del Senato e di quanto disposto dalla analoga deliberazione della Camera dei Deputati,

        invita i componenti del Consiglio di Presidenza

            a farsi promotori della predisposizione di un disegno di legge volto alla razionalizzazione della materia de qua volta al bilanciamento tra l'aspettativa legittima degli ex parlamentari e l'esigenza di contenimento della spesa pubblica, al fine di addivenire ad una rimodulazione definitiva dei vitalizi, dando così attuazione a quanto stabilito dal Consiglio di Garanzia.

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(*) Accolto dai senatori Questori

G2

Nicita, Spagnolli (*)

Non posto in votazione (**)

Il Senato,

          premesso che,

          nel corso della precedente legislatura, interrotta anticipatamente, in sede di esame di bilancio interno del Senato, il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei Senatori Questori erano stati invitati a valutare l'opportunità di proseguire nelle attività, allora in corso, volte a disciplinare il rapporto di lavoro tra Senatore e collaboratore, sulla base di uno stabile assetto normativo,

        invita il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei Senatori Questori

          ad assumere nell'ambito della propria competenza e nel rispetto di quanto previsto dal regolamento del Senato, iniziative volte a completare l'istruttoria di cui in premessa al fine di favorire l'adozione, entro il primo semestre 2024, di una disciplina del rapporto di lavoro tra Senatore e collaboratori che disciplini il trattamento economico dei collaboratori in relazione all'attività svolta.

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(*) Firma aggiunta in corso di seduta

(**) Accolto dai senatori Questori

G3

Spagnolli

Ritirato

Il Senato,

          in sede di esame del Doc. VIII, n. 2, recante il Progetto di bilancio del Senato per l'anno finanziario 2023,

          premesso che:

            ad oggi, il Consiglio di Presidenza del Senato non ha ancora provveduto a riconoscere la figura professionale dei collaboratori parlamentari e disciplinare il rapporto che intercorre tra i senatori e detti professionisti;

            nel bilancio interno del Senato non esiste una voce di bilancio specifica e vincolata riferita ai collaboratori, non vi è alcun tipo di modello contrattuale al quale il parlamentare possa fare riferimento, non vi è alcuna relazione fra l'incarico ricoperto, il numero di ore lavorate e la retribuzione, non vi è alcuna chiarezza circa la titolarità del versamento dei contributi fiscali e previdenziali, non vi è trasparenza circa la gestione di tali rapporti di lavoro e le relative risorse a tal fine stanziate dal Senato della Repubblica;

            la mancata regolamentazione della figura professionale del collaboratore parlamentare lascia quindi il rapporto di lavoro alla sola e unica contrattazione fra le parti, con il rischio di produrre distorsioni, irregolarità nel rapporto di lavoro e gravi disparità di trattamento, recando al contempo una lesione dei diritti di tali lavoratori e un grave nocumento al prestigio delle Istituzioni parlamentari;

            negli ultimi anni, in occasione dell'esame del Bilancio interno del Senato, il tema della regolamentazione dei collaboratori parlamentari è stato oggetto di dibattito ed è emersa in modo inequivocabile l'esigenza di addivenire ad una chiara e trasparente regolamentazione;

            l'entrata in vigore della legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, recante Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, ha comportato da un lato una significativa riduzione dei costi di funzionamento delle assemblee parlamentari ma impone dall'altro un rafforzamento delle strutture di supporto;

            nella scorsa legislatura, nel corso della seduta del 16 dicembre 2020, n. 283, in occasione dell'approvazione del Bilancio interno di previsione per l'anno 2020, il senatore questore De Poli ha ribadito l'importanza di un tavolo di confronto con l'altro ramo del Parlamento, proprio al fine di definire soluzioni condivise e individuare una risposta concreta alla questione dei collaboratori parlamentari;

            con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

            la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

            la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

            ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

            ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera dal 4 ottobre 2022;

            qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

            la regolamentazione adottata, pur colmando la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato;

            a differenza della Camera dei deputati, il Senato non ha provveduto ad adottare una delibera in tema di regolamentazione della figura del collaboratore parlamentare e del rapporto di lavoro intercorrente tra i senatori e i rispettivi collaboratori;

            il Consiglio di Presidenza del Senato, convocato il 10 ottobre 2022, non ha infatti raggiunto il numero legale necessario per approvare una proposta di delibera analoga a quella appena adottata a Montecitorio;

            pur essendo trascorsi diversi mesi, il Senato non ha ancora provveduto ad uniformarsi all'altro ramo del Parlamento, con ciò creando una evidente disparità di trattamento tra i collaboratori che operano presso le due Camere, ai quali si applicano discipline completamente diverse;

            in occasione della riforma regolamentare del 2022, è stata approvata una disposizione finale (articolo 6), recante Disposizioni per la regolamentazione dei rapporti di lavoro dei Senatori e dei Gruppi parlamentari, in base alla quale il Consiglio di Presidenza stabilisce i criteri che i Gruppi parlamentari e i Senatori devono adottare nella regolamentazione dei rapporti di lavoro di loro competenza;

            la disposizione regolamentare non ha ancora trovato alcuna attuazione,

        impegna il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze:

          ad adottare tutte le iniziative necessarie al fine di giungere, in analogia a quanto deliberato dalla Camera dei deputati il 4 ottobre 2022 ed in attuazione dell'articolo 6 delle disposizioni finali approvate dal Senato il 27 luglio 2022, al riconoscimento della figura del collaboratore parlamentare, anche avvalendosi del contributo delle associazioni maggiormente rappresentative dei collaboratori parlamentari e prendendo come modello le soluzioni individuate dai principali Paesi europei e dal Parlamento europeo, nel rispetto dei seguenti principi:

            a) gestione amministrativa e finanziaria ricondotta in capo all'amministrazione del Senato, ferme restando la natura fiduciaria del rapporto di lavoro e la durata del contratto di collaborazione, legata alla durata della legislatura e del mandato parlamentare;

            b) istituzione di una voce nel bilancio interno del Senato della Repubblica vincolata, adeguatamente finanziata e destinata esclusivamente alla retribuzione dei collaboratori parlamentari contrattualizzati;

            c) individuazione di tipologie contrattuali specifiche e relative fasce retributive mutuando quanto in uso per i collaboratori dei senatori facenti parte del Consiglio di Presidenza o presidenti di Commissione, nonché la disciplina degli uffici di diretta collaborazione della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri;

            d) pubblicazione sul sito istituzionale del Senato della Repubblica, con cadenza annuale, dei dati aggregati delle singole tipologie contrattuali dei collaboratori parlamentari in servizio, elencando per ciascuna tipologia il numero, la durata e la retribuzione media;

          e) pubblicazione sul sito istituzionale del Senato della Repubblica, sulla pagina personale di ciascun senatore, dei nominativi dei collaboratori accreditati, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il CV di ciascun collaboratore.

G4

Nave, Di Girolamo, Maiorino, Patuanelli, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            il Servizio Studi, il Servizio del Bilancio, il Servizio Affari internazionali, il Servizio per la qualità degli atti normativi e l'Ufficio Valutazione Impatto del Senato elaborano analisi, studi, note e dossier contenenti approfondimenti, dati e ricerche utili non soltanto ai lavori parlamentari strettamente intesi ma anche agli operatori dei settori e agli studiosi delle materie interessate,

        invita, per le rispettive competenze, il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza:

          a valutare l'opportunità di valorizzare e pubblicizzare ulteriormente il prezioso patrimonio di documentazione prodotto dai propri servizi e uffici a supporto dell'attività parlamentare, in considerazione della rilevanza pubblica delle tematiche e degli argomenti trattati nella documentazione in questione;

          a valutare opportune iniziative volte a pubblicizzare ulteriormente e valorizzare il patrimonio documentale di carattere culturale ospitato dal Senato.

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(*) Accolto dai senatori Questori

G5

Nave, Di Girolamo, Maiorino, Patuanelli, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            stanti anche le esigenze legate alla pandemia da COVID-19, sin da marzo 2020 si è rafforzato il processo di utilizzo degli strumenti informatici e digitali nell'attività quotidiana di chi opera in Senato, anche con riferimento al deposito degli atti;

            appare utile intensificare i giorni e le sedute in cui si distribuiscono i lavori parlamentari, al fine di favorire un esame effettivo, ordinato ed approfondito delle varie proposte in esame, così da consentire l'adeguato spazio, nei calendari, alle proposte di iniziativa dei singoli senatori,

        invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

          a valutare l'opportunità di avviare un confronto nel senso di cui in premessa, anche con i competenti organi della Camera dei Deputati, volte a verificare la possibilità di una convergenza nell'aumento effettivo dei giorni in cui hanno luogo le convocazioni, ferme restando le attribuzioni regolamentari e organizzative dei competenti organi;

          a proseguire nel progetto di dematerializzazione del lavoro legislativo, razionalizzando ulteriormente i processi operativi per facilitare l'uso dei dispositivi digitali come strumenti volti a favorire lo svolgimento dell'attività parlamentare ordinaria e ridurre ancora, in particolare nelle fasi di deposito di atti, l'utilizzo di documenti cartacei, ferme restando le attribuzioni regolamentari e organizzative dei competenti organi.

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(*) Accolta dai senatori Questori la parte evidenziata in neretto. Dichiarata improponibile la restante parte

G6

Pirro, Di Girolamo, Nave, Maiorino, Patuanelli

Improponibile

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            nel quadro di una interlocuzione efficace tra Parlamento e Governo, di cruciale importanza appare una corretta verifica della quantificazione degli oneri connessi ai testi legislativi in esame e delle relative modalità di copertura,

        invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Questori:

            a valutare, avviando le opportune interlocuzioni con i gestori delle banche dati di interesse, la fattibilità di un accesso dei Senatori, con modalità protetta, alla documentazione relativa agli aspetti finanziari dei testi legislativi, analogamente a quanto accade per il Sistema ReGis sviluppato dalla Ragioneria Generale dello Stato per il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo delle misure e dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

G7

Maiorino, Di Girolamo, Nave, Patuanelli, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

          il diritto parlamentare si muove tradizionalmente tra regolamenti, giurisprudenza presidenziale e prassi e la stratificazione delle innovazioni suggerisce che, nelle forme che si ritengono più opportune, una ragionata raccolta sia resa più facilmente accessibile ai singoli Senatori per lo svolgimento del proprio mandato;

          la trasparenza degli esiti dei lavori parlamentari è assicurata dalla pubblicazione, sul sito del Senato, dei resoconti sommari e stenografici e dagli allegati contenenti i documenti di seduta. Analoga facile reperibilità apparirebbe opportuna, ove tecnicamente possibile, anche per le più rilevanti decisioni dei massimi organi amministrativi e giurisdizionali del Senato,

          invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

          a prevedere soluzioni tecnologiche idonee a favorire, sia in Commissione che in Assemblea, un migliore coordinamento dei tempi tra la messa a disposizione digitale dei testi e i termini per le attività di competenza dei Senatori;

          a valutare l'opportunità di individuare le modalità più idonee di pubblicazione - eventualmente in apposita sezione del volume che contiene il Regolamento del Senato e corrispondentemente nella medesima sezione del sito internet del Senato - anche dei pareri della Giunta per il Regolamento e delle Circolari del Presidente, al fine di consentire ai Senatori una più ampia visione delle modalità applicative degli istituti parlamentari anche alla luce dei più significativi precedenti, all'uopo avvalendosi delle attività e del coordinamento degli uffici che analoghe raccolte già curano ed organizzano seppur nell'ottica delle attività proprie dell'Amministrazione.

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(*) Accolta dai senatori Questori la parte evidenziata in neretto. Dichiarata improponibile la restante parte

G8

Pirro, Di Girolamo, Maiorino, Nave, Patuanelli

V. testo 2

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            la riduzione del numero dei Parlamentari di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 ha avuto come conseguenza anche una più agevole e adeguata suddivisione degli spazi;

            in Senato operano efficienti strutture, quali i presidi sanitari e delle forze dell'ordine, i servizi informatici, mezzi di soccorso ed organismi preposti alla sicurezza sul lavoro,

        invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Questori:

          a valutare l'opportunità di monitorare l'utilizzo degli spazi negli immobili del Senato al fine di valutarne periodicamente un razionale ed efficiente uso, anche ai fini della maggior sicurezza sul luogo di lavoro;

          a valutare in ogni caso le opportune misure volte a sostenere le strutture di cui in premessa continuando ad assicurare ad esse spazi e risorse strumentali, idonee a tutelare efficacemente coloro che visitano il Senato e quanti vi operano quotidianamente;

          a valutare soluzioni logistiche e funzionali volte a consentire di coniugare lo svolgimento del lavoro e l'esercizio del mandato con il principio di tutela della maternità e dell'infanzia di cui all'articolo 31, secondo comma, della Costituzione, così da facilitare l'accudimento dei bambini piccoli da parte dei genitori, siano essi parlamentari ovvero dipendenti del Senato o dei Gruppi parlamentari.

G8 (testo 2)

Pirro, Di Girolamo, Maiorino, Nave, Patuanelli

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            la riduzione del numero dei Parlamentari di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 ha avuto come conseguenza anche una più agevole e adeguata suddivisione degli spazi;

            in Senato operano efficienti strutture, quali i presidi sanitari e delle forze dell'ordine, i servizi informatici, mezzi di soccorso ed organismi preposti alla sicurezza sul lavoro,

        invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Questori:

          a valutare l'opportunità di monitorare l'utilizzo degli spazi negli immobili del Senato al fine di valutarne periodicamente un razionale ed efficiente uso, anche ai fini della maggior sicurezza sul luogo di lavoro;

          a valutare in ogni caso le opportune misure volte a sostenere le strutture di cui in premessa continuando ad assicurare ad esse spazi e risorse strumentali, idonee a tutelare efficacemente coloro che visitano il Senato e quanti vi operano quotidianamente;

          a valutare fattibilità logistiche e funzionali, come il regime di convenzione, volte a consentire di coniugare lo svolgimento del lavoro e l'esercizio del mandato con il principio di tutela della maternità e dell'infanzia di cui all'articolo 31, secondo comma, della Costituzione, così da facilitare l'accudimento dei bambini piccoli da parte dei genitori, siano essi parlamentari ovvero dipendenti del Senato o dei Gruppi parlamentari.

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(*) Accolto dai senatori Questori

G9

Maiorino, Di Girolamo, Nave, Patuanelli, Pirro

Ritirato

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            il Parlamento, nell'esaminare gli atti normativi contro la violenza di genere ha sempre perseguito tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime,

        invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Questori:

            a valutare l'opportunità di avviare interlocuzioni con la Camera dei Deputati al fine di prevedere, nell'ambito degli spazi adiacenti a sedi parlamentari e nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza, iniziative di ascolto, orientamento e sostegno alle vittime di violenza di genere, nonché di prevenzione ed orientamento in collaborazione con le autorità competenti.

G10

Di Girolamo, Maiorino, Nave, Patuanelli, Pirro

V. testo 2

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            il Parlamento è chiamato a contribuire alla implementazione di politiche avanzate in tema di eco-sostenibilità. Per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica derivanti dall'utilizzo di motori alimentati da combustibili fossili è fondamentale incentivare e coadiuvare una mobilità maggiormente sostenibile e l'utilizzo, in luogo dei motori a scoppio, di mezzi di trasporto alternativi c.d. «green»;

            nelle aree intorno a palazzo Madama sono disponibili spazi adibiti a parcheggio per quelle autovetture che, a diverso titolo, accedono nell'area del Senato, mentre più disagevole appare la situazione relativa ai mezzi diversi dalle autovetture, tenendo conto anche del fatto che negli spazi occupati da una singola autovettura è possibile, a seconda delle dimensioni, parcheggiare, ad esempio, una pluralità di motocicli e biciclette,

        invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

          a valutare modalità di indagine e monitoraggio, anche per il tramite di questionari dedicati, dei mezzi utilizzati per gli spostamenti da quanti operano in Senato, finalizzate alla successiva predisposizione di un piano per la mobilità sostenibile casa-lavoro;

          ad attivare eventuali interlocuzioni con il Comune di Roma per proseguire nel reperimento di spazi dedicati alla sosta di mezzi eco-sostenibili nelle aree limitrofe al Senato, posti a disposizione della cittadinanza in generale e di quanti operano presso le sedi del Senato, in cui collocare, in sicurezza, motocicli e biciclette, anche a trazione elettrica, con eventuale presenza di colonnine di ricarica in modo da incentivare la mobilità ecologica.

G10 (testo 2)

Di Girolamo, Maiorino, Nave, Patuanelli, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            il Parlamento è chiamato a contribuire alla implementazione di politiche avanzate in tema di eco-sostenibilità. Per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica derivanti dall'utilizzo di motori alimentati da combustibili fossili è fondamentale incentivare e coadiuvare una mobilità maggiormente sostenibile e l'utilizzo, in luogo dei motori a scoppio, di mezzi di trasporto alternativi c.d. «green»;

            nelle aree intorno a palazzo Madama sono disponibili spazi adibiti a parcheggio per quelle autovetture che, a diverso titolo, accedono nell'area del Senato, mentre più disagevole appare la situazione relativa ai mezzi diversi dalle autovetture, tenendo conto anche del fatto che negli spazi occupati da una singola autovettura è possibile, a seconda delle dimensioni, parcheggiare, ad esempio, una pluralità di motocicli e biciclette,

        invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

          a valutare fattibilità di indagine e monitoraggio, anche per il tramite di questionari dedicati, dei mezzi utilizzati per gli spostamenti da quanti operano in Senato, finalizzate alla successiva predisposizione di un piano per la mobilità sostenibile casa-lavoro;

          ad attivare eventuali interlocuzioni con il Comune di Roma per proseguire nel reperimento di spazi dedicati alla sosta di mezzi eco-sostenibili nelle aree limitrofe al Senato, posti a disposizione della cittadinanza in generale e di quanti operano presso le sedi del Senato, in cui collocare, in sicurezza, motocicli e biciclette, anche a trazione elettrica, con eventuale presenza di colonnine di ricarica in modo da incentivare la mobilità ecologica.

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(*) Accolto dai senatori Questori come raccomandazione

G11

Di Girolamo, Maiorino, Nave, Patuanelli, Pirro

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

          in sede di esame del Progetto di bilancio interno,

          premesso che:

            il Senato è chiamato ad impegnarsi nel promuovere fattivamente la sostenibilità in tutti i suoi aspetti,

        invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

          a valutare l'opportunità di completare l'istallazione di sistemi idonei, per quanto riguarda l'illuminazione, a ridurre ulteriormente i consumi inutili di energia;

          a valutare modalità di acquisto di energia elettrica certificata rinnovabile al 100 per cento attraverso accordi commerciali di lungo periodo;

          a valutare le opportune misure di valorizzazione dei cibi biologici, dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta nell'ambito dei servizi di ristorazione;

          ad individuare altresì, ed implementare, soluzioni volte a limitare al massimo l'utilizzo di contenitori in plastica monouso;

          a valutare l'adozione di apposite soluzioni volte a razionalizzare e ridurre l'uso delle risorse idriche nelle sedi del Senato.

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(*) Accolto dai senatori Questori

G12

Claudio Borghi, Dreosto

V. testo 2

Il Senato,

        in considerazione degli aumentati compiti assegnati al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) e del grande numero di sedute svolte,

        invita, per le rispettive competenze, il Collegio dei Questori e il Consiglio di Presidenza a valutare l'opportunità, d'intesa con la Camera dei deputati, di prevedere un aumento del contributo finanziario destinato al Comitato al fine di potersi avvalere della collaborazione di ricercatori con compiti di studio.

G12 (testo 2)

Claudio Borghi, Dreosto

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        in considerazione degli aumentati compiti assegnati al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) e del grande numero di sedute svolte,

        invita, per le rispettive competenze, il Collegio dei Questori e il Consiglio di Presidenza a valutare l'opportunità, d'intesa con la Camera dei deputati, di prevedere un aumento del contributo finanziario destinato al Comitato al fine di potersi avvalere della collaborazione di ricercatori con compiti di studio, nel rispetto delle previsioni della legge n. 124 del 2007.

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(*) Accolto dai senatori Questori come raccomandazione