Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE

Digitale/Intelligenza artificiale

Il programma della Presidenza prevede di rafforzare le capacità europee nel campo dell’IA e del cloud computing, promuovendo il ruolo dell’Unione nella governance digitale.

La Commissione europea ha presentato il 3 giugno scorso un pacchetto sulla sovranità digitale che contiene misure volte a rafforzare la capacità dell'Unione in materia di semiconduttori, IA, cloud e open source. Il pacchetto contiene:

  • una proposta di regolamento sullo sviluppo del cloud e dell’IA (c.d. CADA);
  • una proposta di regolamento (c.d. Chips Act 2.0) di revisione del regolamento sui semiconduttori.

La Presidenza, oltre a ricordare che ospiterà a Dublino, il prossimo 14 ottobre, il vertice internazionale sull’IA, comunica che intende prodigarsi per far avanzare il dossier relativo alla connettività e alle reti digitali.

La proposta di regolamento (c.d. Digital Networks Act, DNA) riguarda settori strategici connessi allo sviluppo di reti e servizi di comunicazione elettronica e intende razionalizzare ed unificare il quadro normativo europeo delle comunicazioni elettroniche, adeguandolo all’evoluzione tecnologica e alle esigenze del mercato unico.

Presso la Camera, la proposta è stata esaminata, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 4 giugno 2026, un documento recante una valutazione conforme, pur rilevando alcune criticità sia sotto il profilo della sussidiarietà che della proporzionalità.

Presso il Senato, la proposta è stata esaminata, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato la risoluzione Doc XVIII-bis n. 38 il 24 giugno 2026, in cui si ritiene la proposta conforme al principio di sussidiarietà, in considerazione della dimensione transfrontaliera del settore delle comunicazioni elettroniche, ma suscettibile di una maggiore conformità al principio di proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 154 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

La Presidenza irlandese darà priorità inoltre:

alle iniziative settoriali in materia di agricoltura e pesca;

alla creazione di un contesto normativo favorevole all’innovazione;

alla promozione della mobilità nel campo dell’istruzione mediante Erasmus+;

a favorire gli investimenti e al rafforzamento della resilienza in settori strategici tra cui l’IA e i semiconduttori.

Infine, il programma si concentra sui futuri sforzi in relazione alla legislazione in materia di biotecnologie e dispositivi medici.

Il pacchetto di iniziative legislative volto a rafforzare il settore della biotecnologia e della bio-manifattura nell’Unione europea, nonché a modificare la disciplina dei dispositivi medici e medico-diagnostici in vitro, è composto da:

  • la proposta di regolamento, anche definita “Legge europea sulle biotecnologie”, che ha come obiettivo generale il rafforzamento della competitività del settore delle biotecnologie sanitarie, dalla ricerca alla produzione, per lo sviluppo e l’immissione tempestiva nel mercato di innovazioni, prodotti e servizi biotecnologici;
  • la proposta di regolamento relativa alla semplificazione e alla riduzione delle norme sui dispositivi medici e sui dispositivi medico-diagnostici in vitro.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, rispettivamente, il 17 giugno e il 22 aprile 2026, documenti recanti una valutazione conforme.

Presso il Senato, la proposta di regolamento sulle biotecnologie è attualmente all’esame della Commissione Politiche dell’Unione europea. La proposta di regolamento relativa alla semplificazione e alla riduzione delle norme sui dispositivi medici e sui dispositivi medico-diagnostici in vitro è stata esaminata, per i profili di merito, dalla Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, che si è pronunciata con la risoluzione Doc. XVIII n. 33 del 16 giugno 2026, esprimendo parere favorevole con osservazioni; è stata inoltre esaminata ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell’Unione europea che, nella risoluzione Doc. XVIII-bis n. 37 dell’11 giugno 2026, ritiene che la proposta rispetti il principio di sussidiarietà, ma che non sia pienamente in linea con il principio di proporzionalità, in ragione delle osservazioni espresse.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 148 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.