Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE
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Ucraina
La piena solidarietà e il sostegno attivo all’Ucraina rappresentano una priorità fondamentale per la Presidenza.
La Presidenza irlandese assicura in primo luogo continuità alle politiche di sostegno fin qui adottate dall’UE, Intende pertanto impegnarsi per garantire che l’Ucraina abbia i mezzi per difendersi dall’aggressione russa, sostenere il paese l’Ucraina nel potenziamento delle proprie capacità, rafforzare il coordinamento con l’UE, e la cooperazione con i paesi partner.
Per approfondimenti sulle politiche dell’UE in favore dell’Ucraina, si veda il dossier curato dai servizi di documentazione di Camera e Senato.
Auspicando un accordo di pace sostenibile, la Presidenza irlandese intende dare prosecuzione al sostegno militare offerto al paese, e adoperarsi per garantire la rapida erogazione del prestito 2026-2027, per assicurarle le risorse necessarie a difendersi dall’aggressione russa.
Nelle conclusioni del 18 dicembre 2025, il Consiglio europeo ha approvato la concessione di un prestito di 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per il biennio 2026-2027, coperto dal bilancio UE, 30 miliardi dovrebbero essere destinati come assistenza macro-finanziaria a sostegno del bilancio e 60 miliardi per potenziare le sue capacità di difesa. Il 25 giugno scorso la Commissione europea ha annunciato l’erogazione di una prima rata di 3,2 miliardi di euro.
Dichiara inoltre di volersi impegnare a favore della piena integrazione dell’Ucraina nelle iniziative di difesa dell’UE, alle stesse condizioni degli Stati membri dell’UE, e sostenere la revisione strategica del mandato della missione di assistenza militare dell’UE a sostegno dell’Ucraina (EUMAM).
La missione, finanziata con 409 milioni di euro e prorogata fino al 15 novembre 2026, allo scorso giugno ha addestrato 90.000 soldati ucraini. Vi partecipano 24 Stati membri, tra cui l’Italia.