Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE
Azioni disponibili
I codici di condotta volontari
Ai sensi del DSA, i codici di condotta possono aiutare le parti interessate ad adottare impegni che contribuiscono all’applicazione del regolamento, promuovendo la collaborazione tra le parti. I firmatari dei codici si impegnano a rispettarne gli impegni, ai quali possono aderire volontariamente.
La Commissione europea e il Comitato europeo per i servizi digitali hanno approvato, il 13 febbraio 2025, l’integrazione di una versione rafforzata del Codice di buone pratiche sulla disinformazione, introdotto originariamente nel 2018, come Codice di condotta sulla disinformazione ai sensi del DSA.
Il Codice contiene impegni e misure specifiche in diversi settori, tra cui:
- la demonetizzazione, cioè la riduzione degli incentivi finanziari per i fornitori di disinformazione;
- la trasparenza della pubblicità politica mediante un’etichettatura più efficiente che consenta agli utenti di riconoscere la pubblicità politica;
- la garanzia dell’integrità dei servizi con la riduzione degli account falsi, dei fenomeni di amplificazione basata sui bot, dei deepfake malevoli e di altri comportamenti manipolativi utilizzati per diffondere disinformazione;
- la responsabilizzazione degli utenti con la previsione di strumenti volti a consentire agli utenti di individuare la disinformazione.
I firmatari del Codice hanno pubblicato, il 24 marzo 2026, rapporti che illustrano nel dettaglio le azioni intraprese per ridurre la diffusione della disinformazione online.