Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE

1. Competitività

Il programma ritiene che l’Unione debba agire con urgenza per rafforzare la propria competitività e produttività. A tale scopo, la Presidenza irlandese considera fondamentale conseguire un accordo sui dossier considerati prioritari, in linea con gli obiettivi temporali stabiliti nella tabella di marcia "Un'Europa, un mercato" concordata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione a margine della riunione informale dei Capi di Stato o di Governo dell'UE che si è tenuta a Cipro il 24 aprile 2026.

Cinque i pilastri strategici che guideranno il lavoro per rafforzare la competitività europea.

Semplificazione

La Presidenza si impegna a ridurre gli oneri amministrativi mediante l’approvazione dei pacchetti omnibus di semplificazione per favorire, tra le altre cose, lo sviluppo delle infrastrutture critiche, di una energia pulita e accessibile, di alloggi a prezzi accessibili e dell’innovazione digitale.

Nell’ambito dell’Omnibus IV sono ancora in corso di approvazione le proposte in materia di estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione (small mid-caps o SMC) di determinate misure di attenuazione disponibili per le PMI e le proposte relative alla digitalizzazione e alle specifiche comuni, su cui il Consiglio e il Parlamento europeo, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 9 giugno.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, rispettivamente il 10 e il 18 settembre 2025, documenti recanti una valutazione conforme. Esse sono state oggetto inoltre di esame congiunto presso la Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, che le ha ritenute conformi al principio di sussidiarietà in data 1° ottobre e 19 novembre 2025.

Per approfondimenti sulle singole proposte si rinvia ai Dossier n. 107 e n. 108 a cura del Servizio per i Rapporti con l’UE della Camera.

L’Omnibus V è relativo al settore della difesa e mira ad agevolare e promuovere gli investimenti e le condizioni per l'industria della difesa, come pure semplificare gli appalti nel settore della sicurezza. Comprende:

  • una proposta di regolamento sull'accelerazione del rilascio delle autorizzazioni per i progetti per la prontezza alla difesa;
  • una proposta di regolamento sulla prontezza alla difesa e l'agevolazione degli investimenti nella difesa e delle condizioni per l'industria della difesa;
  • una proposta di direttiva che riguarda la semplificazione dei trasferimenti intra-UE di prodotti per la difesa e la semplificazione degli appalti nel settore della sicurezza e della difesa.

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto, nel mese di giugno, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, un accordo provvisorio sulle proposte.

Nell’ambito dell’Omnibus VI relativo alle sostanze chimiche è ancora in corso di approvazione la proposta di regolamento che prospetta modifiche mirate alla semplificazione del quadro normativo, su cui il Consiglio e il Parlamento europeo, all’interno della procedura legislativa ordinaria, hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 17 giugno.

Presso la Camera, la proposta è stata esaminata ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, l’8 ottobre 2025, un documento recante una valutazione conforme.

Per approfondimenti sulla proposta si rinvia al Dossier n. 112 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

L’Omnibus VII è relativo al quadro legislativo digitale e si compone di due iniziative legislative:

  • una proposta di regolamento che semplifica l’attuazione delle regole armonizzate sull’IA, che il Consiglio, convenendo con la posizione del Parlamento europeo in prima lettura nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, ha definitivamente adottato il 29 giugno 2026;
  • una proposta di regolamento che semplifica il quadro legislativo modificando molteplici atti, tra cui il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e il regolamento sui dati (c.d. Data Act).

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 24 febbraio 2026, un documento recante una valutazione conforme. La proposta che interviene, tra gli altri, sul GDPR, è inoltre attualmente in esame, ai sensi dell’articolo 127 del Regolamento della Camera, presso la Commissione Trasporti.

La proposta di regolamento che semplifica l’attuazione delle regole armonizzate sull’IA è stata oggetto di esame ad opera della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, che la ha ritenuta conforme al principio di sussidiarietà in data 24 giugno 2026.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 129 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

L’Omnibus VIII contiene proposte legislative mirate a semplificare la legislazione ambientale nei settori delle emissioni industriali, dell'economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali, mantenendo al contempo standard elevati di protezione dell’ambiente. Ne fanno parte:

  • una proposta di regolamento che modifica il regolamento relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie e il regolamento relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e al portale sulle emissioni industriali, su cui il Consiglio ha adottato, nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, il proprio mandato negoziale in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali lo scorso 24 giugno;
  • una proposta di regolamento che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione del rappresentante autorizzato per la responsabilità estesa del produttore per le batterie e i rifiuti di batterie e per gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio;
  • una proposta di direttiva che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione dei rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore per i rifiuti, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti di plastica monouso;
  • una proposta di regolamento per sveltire le valutazioni ambientali;
  • una proposta di direttiva che modifica la direttiva Inspire per quanto riguarda la semplificazione di talune prescrizioni per l'istituzione dell'infrastruttura per l'informazione territoriale nell'Unione, su cui il Consiglio ha adottato il proprio mandato negoziale lo scorso 24 giugno;
  • una proposta di direttiva che modifica molteplici atti legislativi in relazione alla semplificazione di alcune prescrizioni e la riduzione degli oneri amministrativi, su cui il Consiglio ha adottato il proprio mandato negoziale lo scorso 24 giugno.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 25 giugno 2026, un documento con cui ha ritenuto le proposte complessivamente conformi al principio di sussidiarietà, ad eccezione della proposta di modifica della direttiva Inspire, rispetto alla quale, lo stesso giorno, ha adottato un parere motivato.

Presso il Senato la Commissione Politiche dell’Unione europea ha esaminato:

  • la proposta di regolamento che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione del rappresentante autorizzato per la responsabilità estesa del produttore per le batterie e i rifiuti di batterie e per gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, ritenendola conforme al principio di sussidiarietà il 22 aprile 2026;
  • la proposta di direttiva che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione dei rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore per i rifiuti, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti di plastica monouso. Il 22 aprile 2026 è stata approvata una risoluzione, in cui la proposta è stata ritenuta non pienamente in linea con il principio di proporzionalità;
  • la proposta di regolamento per sveltire le valutazioni ambientali, approvando il 15 aprile 2026 una risoluzione in cui si argomenta che la proposta sia suscettibile di una maggiore conformità al principio di proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 144 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

L’Omnibus IX è invece relativo al settore automobilistico e mira ad alleggerire gli oneri amministrativi e ridurre i costi per i produttori europei, aumentando la loro competitività globale e liberando risorse a sostegno del processo di decarbonizzazione. Comprende:

  • una proposta di regolamento che modifica molteplici atti legislativi per quanto riguarda la semplificazione delle prescrizioni tecniche e delle procedure di prova per i veicoli a motore;
  • una proposta di direttiva che modifica la direttiva concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per esentare taluni veicoli elettrici della categoria N2 dall'obbligo di montaggio e impiego di dispositivi di limitazione della velocità.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 25 marzo 2026, un documento recante una valutazione conforme, pur rilevando che esse non risultano interamente conformi al principio di proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 136 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

Nell’ambito, invece, del pacchetto di semplificazione delle norme in materia di sicurezza alimentare, ai prodotti fitosanitari e biocidi, ai mangimi, ai controlli ufficiali, alla salute e al benessere degli animali (Omnibus X) sono ancora in corso di approvazione la proposta di direttiva e di regolamento volte a semplificare e rafforzare i requisiti in materia di sicurezza di alimenti e mangimi.

Il 27 maggio 2026 il Consiglio ha adottato il suo mandato negoziale sulla proposta di direttiva in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali con il Parlamento europeo.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, rispettivamente il 25 marzo e il 6 maggio 2026, documenti recanti una valutazione conforme. Tuttavia, la proposta di regolamento è stata ritenuta solo in parte conforme al principio di proporzionalità.

Presso il Senato le proposte sono state esaminate dalla Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, che ha approvato due distinte risoluzioni sul merito dell’atto in data 25 marzo 2026 e 14 maggio 2026.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 146 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

Il 24 giugno 2026 la Commissione europea ha presentato due ulteriori pacchetti omnibus:

  • il pacchetto sulla fiscalità (Omnibus XI) finalizzato a semplificare le norme e a ridurre gli oneri di conformità per le imprese mediante la semplificazione delle ritenute alla fonte intra-UE, l’eliminazione delle duplicazioni, la razionalizzazione delle procedure e l’incentivo per gli investimenti in R&S;
  • una proposta di regolamento sui prodotti energetici (Omnibus XII) che intende favorire un migliore utilizzo delle opzioni digitali per l'etichettatura energetica e degli pneumatici, facilitando il rispetto delle norme.

Un mercato unico più integrato

La Presidenza intende rafforzare il mercato unico mediante l’eliminazione delle barriere, il potenziamento degli scambi commerciali tra i Paesi dell’UE, la promozione della trasformazione digitale, nonché garantendo condizioni di parità tra le imprese europee. Afferma pertanto che si impegnerà per agevolare le imprese ad avviare ed espandere la propria attività in tutta l’Unione e per far progredire l'Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU), in modo che i risparmi privati siano convogliati più efficacemente verso investimenti produttivi in tutta l'Unione.

La proposta di regolamento relativa al quadro di diritto societario riguardante il 28° regime - “EU Inc.”, presentata dalla Commissione a marzo, introduce un insieme unico e armonizzato di norme societarie che comprende una nuova forma giuridica societaria da introdurre nell'ordinamento di ciascuno Stato membro.

Presso la Camera, la proposta è stata esaminata ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 4 giugno 2026, un documento recante una valutazione conforme, pur ritenendola solo parzialmente conforme al principio di proporzionalità.

Presso il Senato, la proposta è all’esame della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.

Per approfondimenti sulla proposta si rinvia al Dossier n. 153 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

In relazione alla SIU, invece, sono in corso di esame presso le Istituzioni dell’UE diverse proposte legislative, tra cui, in particolare:

  • il pacchetto per gli investimenti al dettaglio, che ha l’obiettivo di consentire agli investitori di prendere decisioni di investimento consapevoli e aumentare il loro livello di partecipazione ai mercati finanziari e comprende, su cui il Consiglio e il Parlamento europeo, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, hanno raggiunto un accordo provvisorio il 18 dicembre 2025;
  • le misure volte ad agevolare l'attività di cartolarizzazione nell'UE, sulle quali sono in corso i negoziati interistituzionali, dopo che il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato, rispettivamente il 19 dicembre 2025 e il 21 maggio 2026, i mandati negoziali, nell’ambito della procedura legislativa ordinaria. Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 24 settembre 2025, un documento recante una valutazione conforme;

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 109 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

  • la proposta di regolamento volta a modificare il regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (c.d. regolamento SFDR), su cui il Consiglio ha adottato, nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, il proprio mandato negoziale in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali. Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, l’11 marzo 2026, un documento recante una valutazione conforme;

Per approfondimenti sulla proposta si rinvia al Dossier n. 139 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

  • il pacchetto di misure volte a promuovere le pensioni integrative e assicurare un reddito pensionistico adeguato, mediante la modifica, tra gli altri, del regolamento sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (c.d. regolamento PEPP) e della direttiva relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (c.d. direttiva EPAP), su cui il Consiglio ha adottato, nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, il proprio mandato negoziale in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali. Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 25 marzo 2026, un documento recante una valutazione conforme, pur ritenendo la proposta di regolamento solo parzialmente conforme al principio di proporzionalità;

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 137 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

  • il pacchetto di proposte che mira alla piena integrazione dei mercati finanziari dell’UE (c.d. pacchetto MISP) mediante una semplificazione del relativo quadro normativo e di vigilanza. Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, l’11 marzo 2026, un parere motivato sulle proposte relative all’ulteriore sviluppo dell’integrazione dei mercati dei capitali e della vigilanza dell’Unione in quanto ritenuti solo parzialmente conformi al principio di sussidiarietà e non coerenti con il principio di proporzionalità. Presso il Senato la Commissione politiche dell’Unione europea ha approvato una risoluzione individuando condizioni per assicurare che alcuni aspetti critici delle proposte siano meglio affrontati e precisati durante l’esame presso le istituzioni europee per permettere la piena rispondenza ai principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 134 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

Sostenere un commercio forte

La Presidenza irlandese intende perseguire un programma di politica commerciale ambizioso, aperto e basato su regole e valori, volto a promuovere le priorità di diversificazione dell’Europa e a sostenere la competitività, la resilienza e la sicurezza economica europee, nonché una crescita economica e un commercio inclusivi.

Nel programma, la Presidenza dichiara di volersi adoperare per costruire un rapporto più ambizioso e reciprocamente vantaggioso tra l’UE e gli Stati Uniti d’America in materia di commercio e investimenti, coerentemente con l’attuazione in corso della dichiarazione congiunta UE-USA siglata il 21 agosto 2025 e rafforzare la cooperazione in ambiti relativi alle catene di approvvigionamento e ai settori e alle tecnologie critici.

La dichiarazione congiunta UE-USA è stata seguita il 25 giugno scorso dall’adozione di due regolamenti (già entrati in vigore) che danno attuazione alle riduzioni tariffarie dell'UE. I regolamenti eliminano i rimanenti dazi doganali sulle merci industriali statunitensi, concedono un accesso preferenziale a determinati prodotti agricoli e prorogano la sospensione dei dazi sulle importazioni di astici (provenienti da tutti i paesi, non solo dagli Stati Uniti). Sono accompagnati da misure di protezione a tutela dei produttori, delle imprese e dei lavoratori dell'UE. I regolamenti prevedono un meccanismo di salvaguardia, un meccanismo di sospensione che consente all'UE di reagire nel caso in cui gli Stati Uniti non rispettino i loro impegni, e una clausola di temporaneità in base alla quale il regolamento principale si applicherà fino alla fine del 2029 e il regolamento sugli astici scadrà nel luglio 2030, a meno che non siano adottate ulteriori misure.

Nell’attuale contesto geopolitico, la Presidenza afferma di voler collaborare con la Commissione per approfondire le relazioni commerciali e di investimento avvalendoci di accordi commerciali tradizionali, nonché di accordi settoriali e partenariati digitali adoperandosi per sfruttare al massimo le opportunità sottoutilizzate di aumento degli scambi all’interno del mercato unico e, a livello globale, a rafforzare e diversificare gli scambi con partner globali affidabili.

Il programma attribuisce priorità:

alle relazioni commerciali con i partner strategici in Asia e in Medio Oriente e in Africa, e alla prosecuzione dei negoziati con la Malesia, le Filippine, la Thailandia e gli Emirati Arabi;

alla ratifica e all’attuazione di accordi conclusi, tra cui l’Accordo economico e commerciale globale, tra l’UE e il Canada (CETA), di cui nel 2026 ricorrono i dieci anni dalla firma;

alle procedure necessarie a dare applicazione agli accordi con l’India e l’Indonesia;

a promuovere a livello mondiale la cooperazione con partner che condividono gli stessi principi per sostenere il sistema commerciale e progredire nell’agenda di riforma dell’Organizzazione mondiale del Commercio.

L’accordo CETA, applicato in via provvisoria dal settembre 2017, ha consentito tra l’altro l’abolizione del 98% delle tariffe doganali tra UE e Canada.

Il 27 gennaio 2026, al vertice UE-India di Nuova Delhi, UE e India hanno concluso i negoziati sull'accordo di libero scambio avviati nel giugno 2022.

Il 25 settembre 2025 si sono conclusi i negoziati tra Ue e Indonesia su due distinti accordi: un accordo di partenariato economico globale e un accordo per la protezione degli investimenti, attualmente oggetto di revisione giuridica e di traduzione nelle lingue ufficiali dell’UE.

Transizione energetica

Il programma attribuisce priorità alle misure volte a:

far fronte alla crisi energetica;

rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico;

sviluppare sistemi energetici sostenibili, accessibili e sicuri;

garantire la protezione e la resilienza delle infrastrutture energetiche;

accelerare la transizione verso l’energia pulita e l’eliminazione graduale della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

In tale ambito la Presidenza intende portare a termine il pacchetto sulle reti energetiche e promuovere il pacchetto sulla sicurezza energetica di futura adozione.

Sul pacchetto reti, composto da una proposta di regolamento sulla rete TEN-E e da una proposta di direttiva sul rilascio delle autorizzazioni, il Consiglio ha adottato, il 26 giugno 2026, il proprio mandato negoziale, nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali.

Presso la Camera, la proposta di direttiva è stata esaminata, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE, che il 25 marzo 2026, ha adottato un documento recante una valutazione conforme, pur ritenendola solo parzialmente conforme al principio di proporzionalità. Nello stesso giorno ha inoltre approvato un parere motivato sulla proposta TEN-E poiché non conforme ai principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Presso il Senato la Commissione Politiche dell’Unione europea ha approvato sulla proposta di regolamento una risoluzione in cui ritiene che la proposta non sia pienamente in linea con il principio di proporzionalità; la proposta di direttiva è stata anch’essa oggetto di esame, ad esito del quale è stata ritenuta conforme ai principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 147 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

Digitale/Intelligenza artificiale

Il programma della Presidenza prevede di rafforzare le capacità europee nel campo dell’IA e del cloud computing, promuovendo il ruolo dell’Unione nella governance digitale.

La Commissione europea ha presentato il 3 giugno scorso un pacchetto sulla sovranità digitale che contiene misure volte a rafforzare la capacità dell'Unione in materia di semiconduttori, IA, cloud e open source. Il pacchetto contiene:

  • una proposta di regolamento sullo sviluppo del cloud e dell’IA (c.d. CADA);
  • una proposta di regolamento (c.d. Chips Act 2.0) di revisione del regolamento sui semiconduttori.

La Presidenza, oltre a ricordare che ospiterà a Dublino, il prossimo 14 ottobre, il vertice internazionale sull’IA, comunica che intende prodigarsi per far avanzare il dossier relativo alla connettività e alle reti digitali.

La proposta di regolamento (c.d. Digital Networks Act, DNA) riguarda settori strategici connessi allo sviluppo di reti e servizi di comunicazione elettronica e intende razionalizzare ed unificare il quadro normativo europeo delle comunicazioni elettroniche, adeguandolo all’evoluzione tecnologica e alle esigenze del mercato unico.

Presso la Camera, la proposta è stata esaminata, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, il 4 giugno 2026, un documento recante una valutazione conforme, pur rilevando alcune criticità sia sotto il profilo della sussidiarietà che della proporzionalità.

Presso il Senato, la proposta è stata esaminata, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato la risoluzione Doc XVIII-bis n. 38 il 24 giugno 2026, in cui si ritiene la proposta conforme al principio di sussidiarietà, in considerazione della dimensione transfrontaliera del settore delle comunicazioni elettroniche, ma suscettibile di una maggiore conformità al principio di proporzionalità.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 154 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.

La Presidenza irlandese darà priorità inoltre:

alle iniziative settoriali in materia di agricoltura e pesca;

alla creazione di un contesto normativo favorevole all’innovazione;

alla promozione della mobilità nel campo dell’istruzione mediante Erasmus+;

a favorire gli investimenti e al rafforzamento della resilienza in settori strategici tra cui l’IA e i semiconduttori.

Infine, il programma si concentra sui futuri sforzi in relazione alla legislazione in materia di biotecnologie e dispositivi medici.

Il pacchetto di iniziative legislative volto a rafforzare il settore della biotecnologia e della bio-manifattura nell’Unione europea, nonché a modificare la disciplina dei dispositivi medici e medico-diagnostici in vitro, è composto da:

  • la proposta di regolamento, anche definita “Legge europea sulle biotecnologie”, che ha come obiettivo generale il rafforzamento della competitività del settore delle biotecnologie sanitarie, dalla ricerca alla produzione, per lo sviluppo e l’immissione tempestiva nel mercato di innovazioni, prodotti e servizi biotecnologici;
  • la proposta di regolamento relativa alla semplificazione e alla riduzione delle norme sui dispositivi medici e sui dispositivi medico-diagnostici in vitro.

Presso la Camera, le proposte sono state esaminate, ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà, dalla Commissione Politiche dell’UE che ha adottato, rispettivamente, il 17 giugno e il 22 aprile 2026, documenti recanti una valutazione conforme.

Presso il Senato, la proposta di regolamento sulle biotecnologie è attualmente all’esame della Commissione Politiche dell’Unione europea. La proposta di regolamento relativa alla semplificazione e alla riduzione delle norme sui dispositivi medici e sui dispositivi medico-diagnostici in vitro è stata esaminata, per i profili di merito, dalla Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, che si è pronunciata con la risoluzione Doc. XVIII n. 33 del 16 giugno 2026, esprimendo parere favorevole con osservazioni; è stata inoltre esaminata ai fini della verifica di conformità al principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell’Unione europea che, nella risoluzione Doc. XVIII-bis n. 37 dell’11 giugno 2026, ritiene che la proposta rispetti il principio di sussidiarietà, ma che non sia pienamente in linea con il principio di proporzionalità, in ragione delle osservazioni espresse.

Per approfondimenti sulle proposte si rinvia al Dossier n. 148 a cura del Servizio per i Rapporti con l’Unione europea della Camera.