Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE
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Il regolamento sull’intelligenza artificiale
Il regolamento sull’IA (AI Act) persegue l’obiettivo di promuovere l’adozione di un’IA affidabile ed incentrata sull’uomo, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta dell’UE, compresa la democrazia, lo Stato di diritto e la tutela dell’ambiente, dagli effetti dannosi dei sistemi di IA, nonché sostenendo l’innovazione.
Il regolamento si applica ai soggetti pubblici e privati, all’interno e all’esterno dell’UE, a condizione che il sistema di IA sia immesso sul mercato dell’Unione o che il suo uso abbia effetti su persone situate nell’UE.
L’AI Act segue un approccio "basato sul rischio", in forza del quale tanto maggiore è il rischio, quanto più rigorose sono le regole. Stabilisce quindi obblighi per fornitori e operatori dei sistemi di IA a seconda del livello di rischio che essa può generare, distinguendo tra rischio inaccettabile, rischio alto e rischio basso o minimo.
Il regolamento è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e sarà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, con alcune eccezioni. In particolare:
dal 2 febbraio 2025 sono divenute applicabili le norme riguardanti la definizione di sistema di IA, l’alfabetizzazione in materia di IA e le pratiche di IA vietate;
dal 2 agosto 2025 sono in vigore le regole di governance e gli obblighi per i modelli di IA di uso generale;
mentre le regole per i sistemi di IA ad alto rischio, incorporati in prodotti regolamentati, hanno un periodo di transizione esteso fino al 2 agosto 2027.
Tuttavia, nell’ambito dell’Omnibus digitale presentato dalla Commissione europea, la proposta di regolamento che interviene sull’AI Act propone, tra le altre cose, di posticipare l’entrata in vigore degli obblighi per i sistemi di IA ad alto rischio stabilendo il seguente calendario di attuazione: il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA classificati ad alto rischio autonomi in settori sensibili (tra cui la biometria, le infrastrutture critiche, l'istruzione, l'occupazione, la migrazione, l'asilo e il controllo delle frontiere); il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti (v. supra).