Legislatura 19ª - Dossier n. 182 DE

Introduzione

Nella nota tematica che introduce la II Sessione della riunione, la Presidenza irlandese sottolinea il rafforzamento della resilienza democratica quale priorità centrale per l'Unione europea, precisando quanto siano fondamentali, per il funzionamento e la legittimità dell'Unione, la tutela dei valori democratici, lo Stato di diritto, la libertà di stampa e l'integrità dei processi elettorali.

Secondo la nota, quindi, la natura in continua evoluzione delle minacce – spesso ibride, transfrontaliere e di natura tecnologica – richiede risposte sempre più coordinate e multiformi sia a livello nazionale che europeo.

La Presidenza elenca una serie di strumenti impiegati negli ultimi anni dall'Unione europea per affrontare tali sfide.

In particolare, il Piano d'azione europeo per la democrazia ha rappresentato il punto di partenza per promuovere elezioni libere ed eque, sostenere i media indipendenti e contrastare la disinformazione.

Sulla base di tale iniziativa, la nota segnala in modo specifico lo Scudo europeo per la democrazia, volto a rafforzare la capacità dell'UE di rispondere alla manipolazione e all'interferenza straniera nell'informazione, a migliorare il coordinamento tra gli Stati membri e a consolidare le istituzioni e i processi democratici in tutta l'Unione.

In aggiunta a tali strumenti, la nota tematica fa riferimento all’introduzione di un solido quadro regolatorio digitale, con particolare riguardo al regolamento sui servizi digitali (Digital service act, DSA) e al regolamento sull’intelligenza artificiale (AI Act).

Tali iniziative segnano un avanzamento verso una maggiore trasparenza, responsabilità e trasparenza nell'ambiente digitale, in particolare per quanto riguarda le piattaforme online e i contenuti generati dall'IA, ed hanno l'obiettivo di affrontare i rischi sistemici, come la diffusione di contenuti dannosi, la manipolazione delle informazioni e l'impatto delle tecnologie emergenti sul dibattito democratico.

A fianco di tale complessivo quadro giuridico, la nota sottolinea gli obblighi rafforzati in materia di cibersicurezza, previsti da strumenti come la Direttiva NIS2, nel contesto di un più ampio sforzo dell'UE per contrastare le minacce ibride (v. supra).

La Presidenza irlandese ritiene i confini tra sicurezza, tecnologia e democrazia sempre più sfumati, tali da rendere necessarie risposte politiche integrate che affrontino i rischi per le infrastrutture critiche, i sistemi elettorali e la fiducia del pubblico.

Secondo la nota, pertanto, in questo contesto politico in continua evoluzione, i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo hanno un ruolo cruciale da svolgere nella salvaguardia della governance democratica.

In particolare, il controllo parlamentare è essenziale per garantire responsabilità, trasparenza e l'efficace attuazione della legislazione e delle politiche dell'UE. Considerato che molte delle sfide che l'Unione si trova ad affrontare trascendono i confini nazionali, la cooperazione interparlamentare deve considerarsi meccanismo sempre più importante per lo scambio, il coordinamento e la supervisione collettiva.

La Presidenza irlandese conclude la nota impegnandosi a porre particolare enfasi sul rafforzamento di tale cooperazione, anche attraverso la COSAC, come mezzo per consolidare la legittimità democratica e garantire che le risposte alle sfide comuni siano efficaci e fondate democraticamente.

Gli elementi centrali di questo impegno sono il rafforzamento del dialogo tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo, la condivisione delle migliori prassi e l'approfondimento della comprensione reciproca degli sviluppi politici.

Nella nota, la Presidenza irlandese suggerisce una serie di domande in cui potrebbe essere articolata la discussione che si svolgerà durante la II sessione:

quali ulteriori misure l'Unione europea e i suoi Stati membri possono adottare per rafforzare la resilienza alla disinformazione, alle minacce informatiche e alla manipolazione e interferenza straniera delle informazioni, anche attraverso gli strumenti UE esistenti?

in che modo i parlamenti nazionali possono migliorare il controllo sulle tecnologie emergenti, in particolare l'intelligenza artificiale, per garantire che il loro sviluppo e utilizzo siano coerenti con i valori democratici, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto?

in che modo si può rafforzare la cooperazione interparlamentare, anche attraverso la COSAC, per consolidare la responsabilità, la trasparenza e la legittimità democratica nel processo decisionale dell'UE?

quali ulteriori misure a livello europeo e nazionale potrebbero essere necessarie per salvaguardare l'integrità elettorale e rafforzare la fiducia del pubblico nelle istituzioni democratiche, in particolare nell'ambiente digitale?

come si può migliorare ulteriormente il coordinamento a livello UE nella risposta alle minacce ibride, nel pieno rispetto delle competenze e delle responsabilità degli Stati membri?