Legislatura 19ª - Dossier n. 269
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Articolo 7
(Disposizioni urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 alla Scuola europea di Brindisi)
L’articolo proroga l’autorizzazione di spesa di 1 milione di euro – già prevista dalla legislazione vigente per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 – anche per l’anno 2026, al fine di consentire alla Scuola europea di Brindisi la stipulazione di contratti a tempo determinato mediante procedure comparative indette per il personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto in relazione al curricolo previsto per le scuole europee dalla scuola dell'infanzia al conseguimento del baccalaureato europeo. A tal fine, il comma 1 novella l'articolo 6, comma 1-ter, del decreto-legge n. 243/2016.
Il comma 2 dispone la copertura, prevedendo che agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, pari a 1 milione di euro per il 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi, istituito dall'articolo 1 della legge n. 440/1997 nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione (ora Ministero dell’istruzione e del merito).
La RT evidenzia che l’articolo mira a garantire la piena funzionalità dell’offerta formativa nelle classi europee attivate presso la Scuola europea di Brindisi, mediante l’estensione al 2026 del finanziamento di 1 milione di euro già previsto sino al 2025. La ratio dell’intervento normativo proposto risiede nell’esigenza di consentire il tempestivo perfezionamento, entro il mese di settembre 2025, dei contratti per il personale docente madrelingua o esperto, e, in virtù delle esigenze organizzative specifiche della Scuola, anche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario – ATA, indispensabile per il regolare svolgimento delle attività.
Tali contratti, a tempo determinato e con scadenza al 30 giugno, dovranno essere necessariamente perfezionati entro il prossimo mese di settembre, per consentire l’inserimento del personale nell’organico complessivo assegnato all’istituzione scolastica e garantire così la copertura dell’intero periodo di attività didattica per l’anno scolastico 2025/2026.
A tal fine, l’intervento normativo in parola, al comma 1, modifica l’articolo 6, comma 1-ter, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, prorogando l’autorizzazione di spesa ivi prevista, pari a 1 milione di euro annui, per l’anno 2026.
Sulla scorta di proiezioni effettuate sulla base di parametri contrattuali standardizzati e dell’andamento della popolazione scolastica negli anni precedenti, si dettagliano a seguire il fabbisogno di personale stimato per l’anno scolastico 2025/2026 e i relativi oneri retributivi pari a un totale di euro 904.519,54:
- n. 2,5 cattedre per la scuola dell’infanzia, per un costo pari a € 78.743,11;
- n. 5 cattedre per la scuola primaria, per un costo pari a € 157.486,22;
- n. 7 cattedre per la scuola secondaria di primo grado, per un costo pari a € 237.046,62;
- n. 8,5 cattedre per la scuola secondaria di secondo grado, per un costo pari a € 287.842,33;
- n. 5 unità di personale collaboratore scolastico, per un costo pari a € 117.270,86;
- n. 1 unità di personale assistente amministrativo, per un costo pari a € 26.130,40.
A tale riguardo, si riportano di seguito le Tabelle A e B – riferite rispettivamente al personale docente e al personale ATA – recanti i profili professionali e l’ammontare del costo delle relative retribuzioni rispetto alle proiezioni di fabbisogno di personale, nelle quali sono contenute, in particolare, anche i conteggi relativi alla tipologia di contratto a tempo determinato con scadenza al 30 giugno, che formano oggetto della presente disposizione.
Tabella A – personale docente

Tabella B – personale ATA

Evidenzia che il calcolo del costo delle retribuzioni è effettuato con riguardo al personale necessario per l’anno scolastico 2025/2026 con contratto di 10 mesi al 30 giugno, da attribuire per 4/10 da settembre a dicembre 2025, e 6/10 da gennaio a giugno 2026.
Precisa che la suddetta tipologia di personale non è riconducibile al personale scolastico (docente e ATA) ordinariamente in servizio presso l’istituzione scolastica, bensì ad una diversa tipologia di personale esterno che integra il predetto personale, come dispone l’art. 8 del decreto Ministero dell’istruzione 29 luglio 2022, n. 167 che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento della scuola europea di Brindisi ai sensi dell’art. 6, comma 1-bis, del D.L. n. 243/2019.
In linea con l’analisi sopra riportata, pertanto, appare congruo e prudenziale stimare l’onere derivante dalla misura in esame in 1 milione di euro per l’anno 2026.
Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione della presente disposizione si provvede mediante corrispondente riduzione pienamente sostenibile dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440, relativa al Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi (comma 2).
Il prospetto riepilogativo degli effetti d'impatto attesi sui saldi di finanza pubblica ascrive alle norme i seguenti effetti in conto maggiori/minori spese correnti e maggiori entrate tributarie correnti:
(milioni di euro)
Co. | Descrizione | e/s | nat | Saldo netto da finanziare | Fabbisogno | Indebitamento netto | |||||||||
2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | ||||
1 | Contratti a tempo determinato per il personale docente e amministrativo madrelingua per la Scuola europea di Brindisi, di cui all'art. 6, c. 1-ter, del D.L. 243/2016 | S | C | 1,0 | 1,0 | 1,0 | |||||||||
1 | Contratti a tempo determinato per il personale docente e amministrativo madrelingua per la Scuola europea di Brindisi, di cui all'art. 6, c. 1-ter, del D.L. 243/2016 – effetti riflessi | E | TC | 0,5 | 0,5 | ||||||||||
2 | Riduzione del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi, di cui all'art. 1, della L. 440/1997 | S | C | -1,0 | -1,0 | -1,0 | |||||||||
Al riguardo, si rileva che la RT fornisce i parametri e le platee relative agli incarichi di insegnamento e collaborazione amministrativa a tempo determinato in termini di costi complessivi annui.
Per i profili di quantificazione, le retribuzioni unitarie desumibili dagli oneri complessivi previsti in relazione tecnica si presentano, in linea di massima, pienamente congrue(5) . Andrebbe comunque fornito un chiarimento sull’imputazione integrale degli oneri e della copertura al solo esercizio 2026, pur trattandosi di oneri da attribuire secondo la RT per 4/10 all’esercizio 2025 (da settembre a dicembre) e per 6/10 all’esercizio 2026 (da gennaio a giugno). Si evidenzia peraltro che poiché il finanziamento mira a garantire il regolare avvio del solo anno scolastico 2025-2026, per gli anni scolastici successivi si porrà la necessità di reperire ulteriori risorse, ove si volesse salvaguardare tale finalità(6) .
Per i profili di copertura, dal momento che si provvede attraverso la riduzione della dotazione prevista in bilancio del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa per l’esercizio 2026, verificata la disponibilità di competenza per il medesimo esercizio(7) , andrebbero fornite conferme in merito all’adeguatezza delle rimanenti disponibilità a fronte delle finalità già previste dalla legislazione vigente per tale Fondo. Andrebbero altresì fornite indicazioni circa i motivi del mancato utilizzo della richiamata quota di risorse per le finalità a cui erano originariamente destinate sulla base della legislazione vigente, come previsto dalla circolare n. 32/2010 del Dipartimento della R.G.S.
In merito allo scrutinio degli effetti d’impatto attesi sui saldi di finanza pubblica, andrebbero forniti i quadri di calcolo degli effetti indotti con l’indicazione delle aliquote applicate.
5) Si segnala che i dati delle retribuzioni medie annue lorde (lordo Stato) riportate dal Conto Annuale della R.G.S., aggiornati al 2023, non sono disponibili.
6) Lo stanziamento del contributo annuale previsto a legislazione vigente e destinato al funzionamento della Scuola di Brindisi è iscritto nel capitolo 1252 dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, con una dotazione di 498.647 euro per il 2025 e di 577.523 euro per le annualità 2026 e 2027.
7) Capitolo 1282. Ad una interrogazione al sistema DATAMART/RGS retrodatata al 9 settembre 2025 la disponibilità di competenza per il 2026 era di 1.159 milioni di euro. Cfr. Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della R.G.S., I.G.B., Sistema DATAMART/RGS, interrogazione capitoli/autorizzazioni di spesa per le annualità 2026-2027, 9 settembre 2025.