Legislatura 19ª - Dossier n. 269
Azioni disponibili
(Misure urgenti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola nonché in materia di welfare del personale scolastico)
Il comma 1 destina, a partire dall'a.s. 2026/2027, alla contrattazione collettiva nazionale del comparto istruzione e ricerca - sezione scuola relativa al triennio 2022-2024 - le risorse di cui all'articolo 1, comma 612, della legge di bilancio per il 2022 (L. n. 234/2021), calcolate nella misura dello 0,55 per cento del monte salari 2018 e destinate ai nuovi ordinamenti professionali del personale ATA per gli anni 2025 e 2026, tenuto conto della decorrenza del nuovo ordinamento professionale del personale ATA.
Il comma 2 destina altresì alla contrattazione collettiva nazionale del comparto istruzione e ricerca - sezione scuola relativa al triennio 2022-2024 - le risorse del fondo per la valorizzazione del sistema scolastico, di cui all'articolo 1, comma 565, della legge di bilancio per il 2025 (L. n. 207/2024), pari a euro 40.937.244 per l'anno 2025 e ad euro 57.854.488 per l'anno 2026.
Il comma 3 destina alla contrattazione collettiva nazionale del comparto istruzione e ricerca - sezione scuola relativa al triennio 2022-2024 - le risorse del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, di cui all'articolo 40 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca 2016-2018, pari a euro 67.746.059,48 per l'anno 2022 e a euro 13.675.519,67 per l'anno 2023.
La RT rileva, con riferimento ai commi in esame, che le disposizioni intendono destinare alla contrattazione collettiva nazionale relativa al triennio 2022-2024, per il rinnovo del CCNL scuola 2022-2024, ulteriori risorse derivanti da precedenti stanziamenti. In particolare, si tratta delle seguenti voci:
- al comma 1) risorse di cui all'articolo 1, comma 612, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, calcolate nella misura dello 0,55 per cento del monte salari 2018, stanziate per la definizione dell’ordinamento professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola (ATA), di cui al CCNL 2019-2021, che è ancora in fase di definizione. Al riguardo, precisa che tali economie sono pari a euro 36.900.000,00 (come attestate dalla Corte dei conti, sezioni riunite di controllo, con delibera prot. n. 11/SSRRCO/CCN/2023).
Precisa che ad oggi, i risparmi si possono quantificare in euro 36.900.000 per l’anno 2025, atteso che la progressione verticale prevista si concluderà solo nel nuovo anno finanziario (2026) e che non è previsto il riconoscimento economico retroattivo della progressione. Per l’annualità 2026, si può ipotizzare un risparmio pari agli 8/12 dell’anno, ovvero euro 24.600.000 considerando che la progressione verticale produrrà i suoi effetti finanziari solo a partire dal 1° settembre 2026. La tabella sotto riportata evidenzia il risparmio complessivo stimato 2025-2026.

-al comma 2) risorse del fondo per la valorizzazione del sistema scolastico di cui all’articolo 1, comma 565, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, istituito nello stato di previsione del Ministero, con una dotazione originaria di euro 122.000.000 per l'anno 2025, di euro 189.000.000 per l'anno 2026 e di euro 75.000.000 annui a decorrere dall'anno 2027. Al riguardo la RT precisa che le risorse attualmente disponibili sul Fondo ammontano per l’anno 2025 ad euro 40.937.244 e per l’anno 2026 ad euro 57.854.488, come si evince dalla seguente tabella:
Fondo per la valorizzazione del sistema scolastico (istituito con legge di bilancio 2025 n. 207/2024, comma 565) | 2025 | 2026 | 2027 | anni successivi (a regime dal 2027) |
122.000.000 | 189.000.000 | 75.000.000 | 75.000.000 | |
Provvedimenti legislativi che hanno inciso sulla consistenza del Fondo | ||||
Comma 567 LDB 2025 Incremento dotazione organico docenti di sostegno (1866 posti a decorrere dall’a.s. 2025/2026 e 134 posti a decorrere dall’a.s.2026/2027) | -24.990.000 | -75.000.000 | -75.000.000 | -75.000.000 |
Legge 21 febbraio 2025, n. 15 (DL 202/2024 disposizioni urgenti in materia di termini normativi) Articolo 5, comma 4-bis Valorizzazione dei docenti impegnati nelle attività di tutor, orientamento, coordinamento e sostegno della ricerca educativa-didattica e valutativa, funzionali ai processi di innovazione e al miglioramento dei livelli di apprendimento. | -50.000.000 | -50.000.000 | ||
Legge 5 giugno 2025, n. 79 Conv. DL 45_2025 PNRR-MIM Art. 2.bis Incremento FUN anni 2025 e 2026 | - 6.000.000 | - 6.000.000 | ||
Legge 5 giugno 2025, n. 79 Conv. DL 45_2025 PNRR-MIM Art. 9-quater Parziale copertura oneri per Struttura tecnica filiera formativa | - 72.756 | - 145.512 | ||
Totali aggiornati con le disposizioni che hanno apportato variazioni | 40.937.244 | 57.854.488 | - - | - – |
-al comma 3) residui del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa non utilizzati alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
Al riguardo fa presente che essi consistono in 67.746.059,48 di euro per l’anno 2022 e 13.675.519,67 di euro per l’anno 2023.
Nella tabella sotto riportata sono indicati puntualmente i valori accertati, impegnati e i residui, come risultano certificati dai decreti di accertamento residui al 31/12/2024 della RGS:
Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa | Residui 2022 | Residui 2023 |
1. Residui accertati | 88.802.294,00 | 26.735.921,67 |
2. Residui impegnati | 21.056.234,52 | 13.060.402,00 |
67.746.059,48 | 13.675.519,67 |
Il prospetto riepilogativo degli effetti d’impatto attesi sui saldi di finanza pubblica non considera le disposizioni.
Al riguardo, per i profili di quantificazione, con specifico riferimento al comma 1, posto che la RT precisa che le economie derivanti dal CCNL 2019-2021 ancora in fase di definizione sono pari a 36,9 milioni di euro per l’anno 2025 e 24,6 milioni per l’anno 2026, andrebbero fornite ulteriori indicazioni in merito all’ipotesi che la riforma delle progressioni delle carriere ATA operi non prima di settembre 2026.
Poiché l’articolo 17 del D.M. 12 luglio 2024 indica analiticamente gli stanziamenti previsti per le risorse in parola, relativamente al 2025 e a decorrere, a valere del capitolo n. 2349/p.g. 1 e 4, del capitolo n. 2354/ p.g. 1 e 4 e del capitolo n. 2345/ p.g. 1, verificato l’ammontare delle disponibilità per gli anni 2025 e 2026(3) , non si formulano osservazioni.
Sul comma 2, relativo alla riassegnazione alla contrattazione collettiva del comparto Scuola delle risorse del fondo per la valorizzazione del sistema scolastico, di cui all’articolo 1, comma 565, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, istituito nello stato di previsione del Ministero, non ci sono osservazioni, riscontrandosi i dati forniti dalla RT(4) .
Quanto al comma 3, trattandosi della destinazione dei residui del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa non utilizzati alla data di entrata in vigore della presente disposizione alla contrattazione collettiva nazionale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola, relativa al triennio 2022-2024, andrebbero fornite conferme sulla disponibilità di tali residui e le ragioni della loro formazione in bilancio.
Il comma 4 dispone lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029 dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 14, comma 6, del D.L. n. 25/2025, relativa all'affidamento del servizio di copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola. Ai relativi oneri si provvede mediante utilizzo di quota parte delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) del provvedimento in esame (alla cui scheda di lettura si rinvia).
Il comma 5 incrementa di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2030 il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di cui all'articolo 40 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola 2016-2018. Ai relativi oneri si provvede mediante utilizzo di quota parte delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) del provvedimento in esame.
La RT ribadisce che il comma 4 dispone l’incremento di euro 15.000.000 annui dell’autorizzazione di spesa relativa alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola di cui all’articolo 14, comma 6, del decreto-legge n. 25 del 2025, per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029. All’attuazione si provvede mediante utilizzo di quota parte delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b) del presente decreto. Dette risorse, nella disponibilità del Ministero, sono iscritte nel capitolo 2549, piani gestionali 07 e 08 e capitolo 2645, piano gestionale 02.
La copertura sanitaria integrativa, come istituita dall’articolo 14, comma 6, del decreto-legge n. 25 del 2025, non prevede tra i beneficiari i docenti e gli ATA a tempo determinato sino a conclusione delle attività didattiche (cd “supplenti/ATA al 30 giugno”). Poiché è giurisprudenza consolidata che anche questa tipologia di lavoratori debba godere dei medesimi benefici riconosciuti ai colleghi a tempo indeterminato e/o a tempo determinato con contratto annuale, come evidenziano i numerosi pronunciamenti della CGUE e della Corte di Cassazione, per evitare di incorrere nell’inevitabile attivazione di ricorsi ove il rischio di soccombenza è pressoché certo, si ritiene necessario estendere la copertura sanitaria integrativa anche ai docenti e ATA con contratto a tempo determinato sino al 30 giugno.
Il numero dei docenti e degli ATA con contratto sino al 30 giugno è stimabile in circa 235.000 unità (195.000 docenti e 40.000 ATA). Considerando che il valore unitario della polizza sanitaria integrativa è quantificabile in 64 euro pro capite, desumibile dal rapporto tra i 65.000.000 di euro stanziati con il DL n. 25/2025 e il numero dei docenti e ATA a tempo indeterminato e dei docenti e ATA con contratto annuale (totale complessivo di 1.018.000), per l’estensione della copertura della polizza sanitaria integrativa ai docenti e ATA con contratti sino al 30 giugno, occorrerebbero circa euro 15.000.000 (64€*235.000).
Sul comma 5 conferma che la disposizione incrementa di 15 milioni di euro annui il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di cui all'articolo 40 del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca a decorrere dal 2030. All’attuazione si provvede mediante utilizzo di quota parte delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b) del presente decreto. Dette risorse, nella disponibilità del Ministero, sono iscritte nel capitolo 2549, piani gestionali 07 e 08 e capitolo 2645, piano gestionale 02.
Il prospetto riepilogativo degli effetti d'impatto attesi sui saldi di finanza pubblica, pur contemplando le misure di cui al comma 5, ascrive alle norme gli effetti d’impatto attesi in conto maggiori spese correnti solo relativamente al comma 4, nei termini di seguito indicati:
(milioni di euro)
Co. | Descrizione | e/s | nat | Saldo netto da finanziare | Fabbisogno | Indebitamento netto | |||||||||
2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | ||||
4 | Incremento delle risorse per l'affidamento del servizio di copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola, di cui all’art. 14, c. 6, del D.L. 25/2025 | S | C | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | 15,0 | |||
5 | Incremento del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di cui all'art. 40 del CCNL relativo al personale del comparto istruzione e ricerca | S | C | ||||||||||||
5 | Incremento del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di cui all'art. 40 del CCNL relativo al personale del comparto istruzione e ricerca – effetti riflessi | E | TC | ||||||||||||
Al riguardo, si segnala che il comma 4 prevede uno stanziamento aggiuntivo finalizzato alla copertura sanitaria integrativa in favore dei docenti e degli ATA a tempo determinato e sino a conclusione delle attività didattiche (cd “supplenti/ATA al 30 giugno”), non prevista inizialmente, dal momento che giurisprudenza consolidata ha stabilito che anche questa tipologia di lavoratori debba godere dei medesimi benefici riconosciuti ai colleghi a tempo indeterminato e/o a tempo determinato con contratto annuale.
Per i profili di quantificazione, dal momento che la RT fornisce i parametri inerenti sia alla platea dei docenti e ATA interessati, stimabile in circa 235.000 unità (195.000 docenti e 40.000 ATA) sia al valore unitario della polizza sanitaria integrativa, quantificabile in 64 euro pro capite, ai fini del calcolo degli oneri per l’estensione della copertura della polizza sanitaria integrativa a docenti e ATA con contratti sino al 30 giugno (64€*235.000), andrebbero fornite rassicurazioni circa la congruità della platea interessata dalla spesa in questione.
Sul comma 5, che dispone l’incremento di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2030 del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di cui all'articolo 40 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola 2016-2018, dal momento che l’entità della spesa è limitata allo stanziamento delle risorse previste, non ci sono osservazioni.
Per i profili di copertura, posto che ai relativi oneri si provvede mediante quota parte delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), ai sensi del quale sono previsti risparmi di spesa complessivi pari a 36,9 milioni di euro annui dal 2026, nulla da osservare.
In merito allo scrutinio degli effetti d’impatto attesi sui saldi di finanza pubblica, si segnala che il quadro riepilogativo, pur considerando le disposizioni di cui al comma 5, non associa ad esse effetti d’oneri, trattandosi di decorrenza solo dall’anno 2030.
3) In particolare, alla data del 9 settembre scorso il capitolo 2345, p.g. 1 e 4, indicava una disponibilità di competenza pari a 76 milioni di euro; il capitolo 2354, p.g. 1 e 4, indicava una disponibilità di competenza pari a 762,8 milioni di euro e il capitolo 2349/p.g. 1 indicava una disponibilità di competenza pari a 106,8 milioni di euro. Per le successive annualità del triennio le dotazioni di stanziamento risultano interamente disponibili.
4) In particolare, il capitolo 1281, che reca l’esatta dicitura corrispondente al fondo per la valorizzazione del sistema scolastico, a seguito dell’assestamento presenta una dotazione per il 2025 di 47 milioni di euro, per il 2026 di 64 milioni di euro mentre non reca stanziamenti per il 2027. La RT aggiunge in riduzione ai citati importi quanto previsto dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, di conversione in legge del decreto-legge n. 45/2025.