Legislatura 19ª - Dossier n. 534

Articolo 7
(Disposizioni urgenti per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2025/2026 alla Scuola europea di Brindisi)

L’articolo 7, comma 1, proroga l’autorizzazione di spesa di 1 milione di euro - già prevista a legislazione vigente per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 - anche per l’anno 2026, per consentire alla Scuola europea di Brindisi la stipulazione di contratti a tempo determinato mediante procedure comparative indette per il personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto in relazione al curricolo previsto per le scuole europee dalla scuola dell'infanzia al conseguimento del baccalaureato europeo. Il comma 2 reca la clausola di copertura degli oneri finanziari.

Come sopra anticipato, il comma 1 proroga l’autorizzazione di spesa di 1 milione di euro - già prevista a legislazione vigente per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 - anche per l’anno 2026, per consentire alla Scuola europea di Brindisi la stipulazione di contratti a tempo determinato mediante procedure comparative indette per il personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto in relazione al curricolo previsto per le scuole europee dalla scuola dell'infanzia al conseguimento del baccalaureato europeo. La finalità indicata è quella di garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2025/2026 alla Scuola europea di Brindisi.

A tal fine, il comma in esame novella l'articolo 6, comma 1-ter, del D.L. n. 243/2016 (L. n. 18/2017).

Il comma 1 della disposizione qui novellata ha autorizzato l’allora Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca a stipulare e a dare esecuzione alle occorrenti convenzioni con il Segretariato generale delle scuole europee al fine di garantire l'adozione del curricolo previsto per le scuole europee dalla scuola dell'infanzia al conseguimento del baccalaureato europeo, in prosecuzione delle sperimentazioni già autorizzate per la presenza della Base delle Nazioni Unite di Brindisi. A tale scopo, esso ha altresì autorizzato la spesa di euro 577.522,36 annui a decorrere dall'anno 2017. Le predette risorse sono state iscritte in uno specifico capitolo di bilancio e sono state finalizzate all'incremento del fondo per il funzionamento amministrativo-didattico della scuola europea di Brindisi e alla retribuzione del personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto.

Il comma 1-bis ha quindi previsto che, con un regolamento del Ministero dell'istruzione, si provvedesse all'accorpamento del primo e del secondo ciclo di istruzione della Scuola europea di Brindisi presso un'unica istituzione scolastica. Il medesimo regolamento è stato altresì chiamato a disciplinare anche l'organizzazione e il funzionamento della Scuola europea di Brindisi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

In attuazione di tale previsione è stato emanato il decreto n. 167 del 29 luglio 2022 (Regolamento concernente l'accorpamento del primo e del secondo ciclo di istruzione della Scuola europea di Brindisi presso un'unica istituzione scolastica e la disciplina dell'organizzazione e del funzionamento della Scuola europea di Brindisi). 

Infine il comma 1-ter che viene qui novellato ha autorizzato la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 al fine di provvedere alla stipulazione di contratti a tempo determinato mediante procedure comparative indette per il personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto in relazione al curricolo di cui al comma 1. Tale personale, contrattualizzato nel limite delle risorse finanziarie di cui al primo periodo, concorre alla definizione dell'organico complessivo della Scuola europea di Brindisi. Al fine di consentire la retribuzione del personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto, il Ministero dell'istruzione e del merito attribuisce le risorse finanziarie nei limiti del budget assegnato. Il Ministero dell'istruzione e del merito adotta ogni opportuna misura, per il tramite dell'Ufficio scolastico regionale competente, al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa nel conferimento degli incarichi da parte della Scuola europea di Brindisi e provvede al monitoraggio periodico della spesa avvalendosi del sistema informativo del Ministero stesso.

Come evidenziato nella relazione illustrativa, la Scuola europea di Brindisi è un’istituzione del sistema scolastico italiano, accreditata pedagogicamente dal Consiglio superiore delle Scuole europee, che opera nel contesto di uno Stato membro dell’Unione europea con l’obiettivo di offrire un’istruzione multilingue e multiculturale, in linea con i programmi e i principi delle scuole europee, seppur fuori dal quadro amministrativo e finanziario cui queste ultime sono soggette. L’organizzazione didattica della Scuola si articola in due sezioni – una italofona e una anglofona – ed è incardinata in due differenti istituzioni scolastiche: il primo ciclo, che comprende la scuola dell’infanzia e la scuola primaria fino alla terza classe della secondaria di primo grado, è affidato all’Istituto Comprensivo Centro di Brindisi; il secondo ciclo è attivato presso il liceo scientifico “Fermo-Monticelli”.

La RT specifica quindi che la ratio dell’intervento normativo proposto risiede nell’esigenza di consentire il tempestivo perfezionamento, entro il mese di settembre 2025, dei contratti per il personale docente madrelingua o esperto, e, in virtù delle esigenze organizzative specifiche della Scuola, anche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario – ATA, indispensabile per il regolare svolgimento delle attività. Tali contratti, a tempo determinato e con scadenza al 30 giugno, dovranno essere necessariamente perfezionati entro il prossimo mese di settembre, per consentire l’inserimento del personale nell’organico complessivo assegnato all’istituzione scolastica e garantire così la copertura dell’intero periodo di attività didattica per l’anno scolastico 2025/2026. Sempre secondo tale documento, sulla scorta di proiezioni effettuate sulla base di parametri contrattuali standardizzati e dell’andamento della popolazione scolastica negli anni precedenti, il fabbisogno di personale stimato per l’anno scolastico 2025/2026 e i relativi oneri retributivi sono pari a un totale di euro 904.519,54:

  • n. 2,5 cattedre per la scuola dell’infanzia, per un costo pari a € 78.743,11;
  • n. 5 cattedre per la scuola primaria, per un costo pari a € 157.486,22;
  • n. 7 cattedre per la scuola secondaria di primo grado, per un costo pari a € 237.046,62;
  • n. 8,5 cattedre per la scuola secondaria di secondo grado, per un costo pari a € 287.842,33;
  • n. 5 unità di personale collaboratore scolastico, per un costo pari a € 117.270,86;
  • n. 1 unità di personale assistente amministrativo, per un costo pari a € 26.130,40.

A tale riguardo, le Tabelle A e B – riferite rispettivamente al personale docente e al personale ATA – recano i profili professionali e l’ammontare del costo delle relative retribuzioni rispetto alle proiezioni di fabbisogno di personale, nelle quali sono contenute, in particolare, anche i conteggi relativi alla tipologia di contratto a tempo determinato con scadenza al 30 giugno, che formano oggetto della presente disposizione.

Tabella A – personale docente

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Tabella B – personale ATA

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La RT precisa al riguardo che il calcolo del costo delle retribuzioni è effettuato con riguardo al personale necessario per l’anno scolastico 2025/2026 con contratto di 10 mesi al 30 giugno, da attribuire per 4/10 da settembre a dicembre 2025, e 6/10 da gennaio a giugno 2026.

La suddetta tipologia di personale non è riconducibile al personale scolastico (docente e ATA) ordinariamente in servizio presso l’istituzione scolastica, bensì ad una diversa tipologia di personale esterno, come dispone l’art. 8 del decreto del Ministero dell’istruzione 29 luglio 2022, n. 167 che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento della scuola europea di Brindisi.

In linea con l’analisi sopra riportata, pertanto, appare congruo e prudenziale stimare l’onere derivante dalla misura in esame in 1 milione di euro per l’anno 2026.

In particolare l’articolo 8 del DM 167/2022, richiamato dalla RT, prevede che il personale della Scuola è costituito dal personale scolastico ordinariamente in servizio presso l'istituzione scolastica, integrato da personale madrelingua non italofono per insegnamenti in lingua non italiana o, comunque, in possesso dei livelli di competenza linguistica specificati nel documento approvato dal Board of Governors delle scuole europee (Ref.: 2018-01-D-65-en-3) ai fini del reclutamento di docenti non madre lingua, nonché di titolo professionale per l'insegnamento conseguito anche in un Paese straniero, purché riconosciuto in un Paese membro UE, annualmente reclutato, anche con contratto d'opera, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 6 del D.L. , n. 243/2016 (L. n. 18/2017). Il servizio prestato presso la Scuola è equiparato a quello prestato presso le scuole nazionali statali.

Il comma 2 dispone in relazione agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, pari a 1 milione di euro per il 2026, ai quali si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi, istituito dall'articolo 1 della L. n. 440/1997 nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione (ora Ministero dell’istruzione e del merito).