Legislatura 19ª - Dossier n. 534
Azioni disponibili
Articolo 6
(Misure urgenti in materia di edilizia scolastica)
L’articolo 6 prevede che le eventuali risorse residue non impiegate per il pagamento all’INAIL dei canoni di locazione per le scuole innovative realizzate da tale istituto, possano essere utilizzate per la corresponsione dei canoni per l'affitto di immobili o per il noleggio di strutture temporanee modulari ad uso scolastico anche nell’ambito degli interventi PNRR a titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito diversi dall’Investimento 1.1 della M2C3, ed anche per sostenere eventuali spese di trasporto per gli studenti e gli arredi didattici per rendere fruibili e funzionanti gli edifici da parte degli enti locali attuatori dei medesimi interventi.
L’articolo 6, composto da un solo comma, interviene sulla legge 13 luglio 2015, n. 107 (c.d. “la buona scuola”) modificandone, in particolare, l’articolo 1, comma 158, che reca disposizioni di carattere finanziario per la realizzazione del programma di costruzione di scuole innovative di cui ai precedenti commi 153 e seguenti della medesima legge 13 luglio 2015, n. 107, cui partecipa, tramite in investimento immobiliare, l’INAIL.
In particolare, la disciplina contenuta nel citato articolo 1, comma 158 della legge 107 del 2015 sulla c.d. “buona scuola” pone a carico dello Stato i canoni di locazione da corrispondere all'INAIL, nonché, nei limiti delle risorse disponibili e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, eventuali canoni per l'affitto di immobili o il noleggio di strutture temporanee modulari ad uso scolastico per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici scolastici di cui alla Missione 2 - Componente 3 - Investimento 1.1 del PNRR.
Ora, la disposizione in esame modifica tale disciplina aggiungendo un inciso in base al quale le risorse appena citate possono essere utilizzate anche per le eventuali spese di trasporto per gli studenti e gli arredi didattici per rendere fruibili e funzionanti gli edifici, ed anche per gli altri investimenti del PNRR a titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito.
La relazione tecnica chiarisce che la norma in commento ha la finalità di consentire l’utilizzo di eventuali risorse residue non già destinate alla finalità originaria che riguarda le scuole innovative INAIL e, in particolare, la corresponsione dei relativi canoni di locazione. La relazione prosegue evidenziando che ad oggi non tutte le scuole INAIL sono state completate e conseguentemente anche i relativi canoni non sono corrisposti e, pertanto, ciò genera risorse residue che sono state già utilizzate in parte per gli affitti e i noleggi nell’ambito dell’Investimento 1.1 della Missione 2 Componente 3 del PNRR.
Con questa norma si garantisce una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse tenendo conto delle specifiche esigenze rappresentate dagli enti locali che stanno derivando dal completamento degli interventi PNRR.
Si ricorda che l’Investimento 1.1 della M2C3 del PNRR, denominato “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”, forte di una dotazione di 1.006 milioni di euro, si concentra sulla progressiva sostituzione di parte del patrimonio edilizio scolastico, con l'obiettivo di creare strutture moderne e sostenibili. Essa prevede, entro il 31 marzo 2026, la costruzione di almeno 400.000 metri quadri di nuove scuole mediante sostituzione di almeno 166 edifici, con un conseguente consumo di energia primaria inferiore di almeno il 20 per cento rispetto al requisito relativo agli “edifici a energia quasi zero”, e con un incremento massimo della superficie coperta, rispetto allo stato preesistente alle opere, del 5 per cento. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023), a causa dell'aumento dei costi nel settore costruzioni, il numero di edifici su cui intervenire è stato ridotto da 195 a 166 e il totale di metri quadri è stato ridotto da 410 mila a 400 mila. Le risorse stanziate sono state invece incrementate, rispetto al valore previsto originariamente, di 205.999.113,93 euro.
Per ogni approfondimento sulle misure PNRR a titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito, si rinvia alla pagina a tali misure dedicata sul Portale della documentazione della Camera dei deputati.
Quanto, in particolare, agli interventi PNRR concernenti l’edilizia scolastica, ulteriori rispetto all’Investimento 1.1 della M2C3 sopra descritto, essi sono i seguenti:
- l’Investimento 1.1 della M4C1, denominato “Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”;
- l’Investimento 1.2 della M4C1, denominato “Piano per l'estensione del tempo pieno e mense”;
- l’Investimento 1.3 della M4C1, denominato “Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola”;
- l’Investimento 3.3 della M4C1, denominato “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica”;
L’Investimento 1.1 della M4C1 del PNRR, denominato “Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, forte di una dotazione complessiva di 3.244,8 milioni di euro, mira ad aumentare l'offerta di strutture per l'infanzia mediante la costruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido e scuole dell'infanzia, al fine di garantire un incremento dell'offerta educativa e delle fasce orarie disponibili per la fascia di età 0-6 anni, migliorando in tal modo la qualità dell'insegnamento, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e sostenendo i prestatori di assistenza nel conciliare vita familiare e vita professionale. In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) l'investimento è stato rivisto sia in relazione alle tempistiche di attuazione che in relazione all’identificazione dell’obiettivo finale. In tale occasione si è anche proceduto ad una significativa contrazione delle risorse allocate, da 4,6 a 3.2 miliardi di euro. Nella sua ultima versione, la misura si prefigge la creazione di almeno 150.480 nuovi posti per servizi di educazione e cura per la prima infanzia entro il 30 giugno 2026.
L'investimento è stato caratterizzato da significative difficoltà attuative, sia in relazione alle procedure di aggiudicazione dei progetti, sia a causa delle dinamiche inflattive e dell'aumento dei costi nell'edilizia. La quinta relazione sull’attuazione del PNRR evidenzia che ad esito di una prima fase attuativa, terminata alla fine del 2022, risultavano aggiudicati con il primo bando 2.190 progetti, nonostante si fosse registrata una qualche difficoltà a reperire un numero sufficiente di progetti per le risorse a disposizione delle regioni del Mezzogiorno.
Una seconda serie di progetti finalizzati alla creazione di nuovi posti e stata oggetto di apposito piano di potenziamento dell’investimento come previsto dall’articolo 11 del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, in attuazione del quale sono stati messi a disposizione 734.955.734,85 euro (di cui 334.955.734,85 euro di economie complessive derivanti da rinunce, definanziamenti e non assegnazioni, relative ai bandi precedenti), e sono stati definiti nuovi e più stringenti criteri di partecipazione, al fine di canalizzare le risorse nei contesti sociali più in stato di necessità. Ad esito della procedura e stata approvata una graduatoria di 838 interventi, che garantiscono il rispetto della percentuale del 40% a favore dei comuni delle regioni del Mezzogiorno e che consentiranno la realizzazione di circa ulteriori 31.600 posti al fine del raggiungimento del target previsto.
Da ultimo, l’articolo 3 del decreto-legge n. 45 del 2025, oltre ad autorizzare il Ministero ad indire un nuovo bando con le nuove risorse messe a disposizione, consente che una parte di esse sia utilizzata per lo scorrimento delle graduatorie disponibili.
L’Investimento 1.2 della M4C1 del PNRR, denominato “Piano per l'estensione del tempo pieno e mense”, forte di una dotazione di 1.074,7 milioni di euro, mira a finanziare l'estensione del tempo pieno scolastico per ampliare l'offerta formativa delle scuole e rendere le stesse aperte al territorio anche oltre l'orario scolastico, al fine di contribuire al contrasto al fenomeno dell’abbandono scolastico. Essa persegue in particolare la costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per almeno 1.000 edifici, entro il 30 giugno 2026, al fine di consentire l'estensione del tempo scolastico.
In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) è stato ottenuto un aumento della dotazione finanziaria di 114,7 milioni di euro, necessario per mantenere gli obiettivi stabiliti, dato il significativo aumento dei prezzi nel settore edilizio (per la precisione, la cifra aggiuntiva allora stanziata era pari a 114.752.186,59 euro).
L’Investimento 1.3 della M4C1 del PNRR, denominato “Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola”, forte di una dotazione di 300 milioni di euro, mira a potenziare le palestre e le strutture sportive annesse alle scuole, al fine di contribuire al contrasto al fenomeno della dispersione scolastica e di favorire l'inclusione sociale. Essa prevede, entro il 30 giugno 2026, la realizzazione o la riqualificazione di almeno 230.400 mq da destinare a palestre o strutture sportive.
L’Investimento 3.3 della M4C1 del PNRR, denominato “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica”, forte di una dotazione di 4.399 milioni di euro, intende aumentare la sicurezza e ridurre i consumi energetici degli edifici scolastici, con interventi che migliorino le classi energetiche di questi ultimi. La misura, che dovrà essere attuata entro il 30 giugno 2026, prevede la ricostruzione o ristrutturazione di almeno 2.600.000 mq di edifici scolastici entro tale data.
In sede di revisione del PNRR (dicembre 2023) si è convenuto di ritoccare (da 2.764.000 a 2.600.000 mq) l’ammontare della superficie da riqualificare, e di innalzare (da 3,9 a 4,4 miliardi di euro, con un incremento di 499.000.000 euro) le risorse stanziate per l'investimento.