Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 029 del 31/07/2018
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PEPE (L-SP-PSd'Az). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PEPE (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel mio intervento farò delle riflessioni che rinvengono soprattutto dalla discussione di ieri, riprendendo degli interventi nel bene e nel male: i primi mi eviteranno di ripetermi sulle mille buone ragioni che sono sottese al provvedimento in discussione; le seconde mi impongono invece di svolgere ulteriori riflessioni.
Preannuncio intanto il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier- Partito Sardo d'Azione e faccio preliminarmente una riflessione: non accettiamo assolutamente lezioni di rispetto dell'architettura dello Stato da parte di chi ha cercato di demolire questa istituzione, ha distrutto le Province e affamato i Comuni. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S).
Il provvedimento in esame, che - bisogna dirlo - in fondo è tutto, è teso a riordinare i Ministeri. È un provvedimento che non deve stanziare oggi le risorse, ma pone le basi per un'azione amministrativa più logica, più fluida e più coerente, che guarda ai principi base della pubblica amministrazione che sono: l'efficienza, l'efficacia e la trasparenza. Con questo provvedimento i cittadini italiani sapranno chi e come fa cosa. Pertanto, le affermazioni stupite, secondo le quali in esso non ci sono risorse, sono destituite di ogni fondamento.
Per quanto riguarda le altre riflessioni fatte nella giornata di ieri, ho dovuto poi constatare che il male che ormai da troppo tempo affligge il Partito Democratico è ancora attuale: l'allergia al Paese reale. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Tanti di noi ricordano il presidente Renzi che prima e durante la campagna elettorale si pregiava di indicare gli indici statistici in base ai quali l'occupazione cresceva; più tali indici erano positivi, più gli italiani erano in difficoltà, e lo stesso vale per la buona scuola. Io non devo credere al senatore Vallardi perché è un mio bravissimo collega, ma devo credergli quando dice che non arrivavano e non arrivano risorse sul territorio, perché ha parlato da sindaco. E bisogna credere a tutti i sindaci. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S e del senatore Ruspandini). La buona scuola è stato uno slogan che non ha prodotto alcun tipo di risultato.
E allora su cosa nasce questo provvedimento? Nasce sulle ceneri e i fallimenti del passato e su una strategia che guarda al futuro.
Proviamo anche a guardare nel merito di alcuni singoli provvedimenti. Sull'accorpamento tra Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e turismo è stato detto di tutto e di più. Il G20 lo ha capito e ha approvato all'unanimità la simbiosi tra il turismo e le politiche agricole: soltanto alcune persone che siedono su questi banchi artificiosamente fanno finta di non capirlo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). È il nuovo corso che passa attraverso il made in Italy, le identità, il senso di appartenenza e l'orgoglio nazionale. Avete inaridito il cuore dell'Italia. Lasciateci disseminare la speranza. Metteteci alla prova con questo nuovo strumento. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S).
Ho poi una battuta, e non me ne voglia il ministro Centinaio. Ogni Governo ha annoverato al suo interno un super Ministro. Noi abbiamo nel ministro Centinaio il nostro super Ministro: saprà coniugare le politiche agricole con il turismo, anche perché all'interno del turismo non ci sarà soltanto una direzione, ma un vero e proprio Dipartimento; per cui avrà la capacità di coordinare dal suo Ministero anche tutte le altre competenze che attengono al turismo.
In merito all'ambiente, le unità di missione sono state in realtà dei centri di potere che hanno bloccato l'azione amministrativa e non hanno prodotto i risultati sperati, per quanto riguarda sia le emergenze ambientali, la tutela e la difesa del suolo, sia Casa Italia. E se - vivaddio - anche Confedilizia si è espressa positivamente rispetto al ritorno di questa competenza dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al Ministero dell'ambiente, una ragione nobile dovrà pure esserci.
Per quanto riguarda Casa Italia in particolare, vorrei che si mettesse in chiaro un aspetto: Casa Italia non viene soppressa e i progetti con essa pianificati non vengono assolutamente cancellati. Casa Italia viene modificata rispetto allo strumento legislativo con cui viene disciplinata: non può essere costituito un Dipartimento con la legge, ma tutto questo sarà disciplinato con un provvedimento di organizzazione interna. Vi è una differenza e lo diciamo con grande convinzione: voi avete decantato quei progetti; questo Governo realizzerà questi e altri progetti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S).
Per completare, il Ministero per la famiglia e le disabilità è un vero e proprio salto di civiltà. Il provvedimento avrebbe meritato il giubilo unanime di tutta l'Assemblea, perché trasferisce la famiglia naturale - quella fondata da un maschio e una femmina - e la disabilità da una materia che prima era appendice di un Ministero, magari il Ministero del lavoro oppure il Ministero della pubblica istruzione, a un Ministero che diventa finalmente centrale.
Perché questa è una materia importantissima? Per quanto riguarda la famiglia, è importante perché si pone come argine alla denatalità, a quello che per tanti territori della nostra Italia, a cominciare dal territorio del Sud Italia, determina lo spopolamento. Combattere la denatalità significa creare i presupposti per un futuro per l'Italia, perché un Paese che non fa figli è destinato a non avere futuro. Certo, poi dipende anche dai punti di vista: la denatalità e lo spopolamento possono essere un problema o anche un'opportunità. Per il centrosinistra sono stati un'opportunità per motivare l'incremento delle quote degli immigrati e cercare di sostituire fino all'osso chi non nasce o chi scappa con chi viene da questi Paesi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dei senatori Faraone e Sudano). Per quanto ci riguarda, sono problemi che devono essere assolutamente risolti.
Poi abbiamo la disabilità, che è un impegno elettorale che Matteo Salvini ha assunto in campagna elettorale. Costituire un Ministero per la disabilità significa dare luce a chi è in fondo al tunnel e luce non ne ha. E noi siamo orgogliosi di questo provvedimento, perché mette al primo posto gli ultimi invece che sempre e soltanto i soliti.
Per concludere, questo è un provvedimento che guarda alla nostra Costituzione, in particolare all'articolo 95, primo comma, che indica quali sono le funzioni e i ruoli del Presidente del Consiglio. Noi vogliamo che questo articolo venga rispettato, che ci sia un Presidente del Consiglio, così come è l'attuale Presidente del Consiglio, che indirizza e coordina l'azione di Governo e non l'accentra; che stimola e guida l'azione di Governo e non la blocca; che sia un padre nobile e non un figlio avido e capriccioso che vuole tutto, a tutti i costi, nelle proprie mani.
È anche questa la rivoluzione del buonsenso: il «noi» prende il posto dell'«io» per il bene collettivo invece che per le velleità di qualcuno. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Molte congratulazioni).