Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 029 del 31/07/2018
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IANNONE (FdI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IANNONE (FdI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, preannuncio il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia sul disegno di legge per l'istituzione della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.
I temi che venivano riepilogati in maniera completa dal relatore del provvedimento sono di grande attualità sull'intero territorio nazionale e, quindi, noi esprimeremo convintamente voto favorevole anche perché - come è stato già detto - ci sono lavori pregressi, ma c'è ancora tanto da fare per giungere a una definizione dei processi del trattamento dei rifiuti in generale che qualifichi il nostro Paese all'altezza e al livello di altre realtà europee.
Naturalmente da campano vorrei anche io richiamare quanto è avvenuto e sta ancora accadendo in questa martoriata Regione. È stato accennato dalla senatrice De Petris e io rischierò di incorrere nell'ira funesta del governatore De Luca, che non vuole più sentir parlare di terra dei fuochi, sostenendo che questo causa un danno agli agricoltori, agli allevatori, ai produttori di enogastronomie di eccellenza. È vero, ma credo che i danni siano stati praticati dalle scelte della politica che in questi anni hanno creato condizioni disastrose fino a rendere ipotecato il futuro delle nuove generazioni. Quello della terra dei fuochi, infatti, non è un problema risolto e superato: le ecoballe sono ancora lì, nonostante le risorse ci siano.
Vi è poi il tema inerente alla bonifica dei siti. Penso innanzitutto alla questione delle discariche post mortem, così come a quella dei roghi. Prima è stato citato il caso di Caivano, dove il 25 giugno scorso c'è stato uno spaventoso incendio, con una colonna di fumo alta oltre 50 metri e con l'aria diventata irrespirabile e acre. Allo stesso modo, pochi giorni dopo si è verificato un fatto meno conosciuto perché avvenuto all'esterno del perimetro individuato come terra dei fuochi: a Battipaglia, la seconda città della provincia di Salerno, in meno di una settimana ci sono stati due roghi gravissimi, il primo dei quali ha riguardato l'azienda privata Nappi Sud e l'altro lo stabilimento di tritovagliatura e imballaggio rifiuti (STIR) di Battipaglia; e tutto ciò è avvenuto in un'area della provincia di Salerno particolarmente penalizzata dalle scelte della politica del passato, perché nella piana del Sele sono presenti oltre 24 siti per il trattamento dei rifiuti.
Tutto ciò, insieme a tantissime altre vicende, che certamente riguardano molte aree del Paese dove non ci sono comportamenti più virtuosi, ma dove forse non ci sono personalità del mondo della cultura che hanno tribune mediatiche importanti e accendono un riflettore, dimostra come sia compito della politica di questa legislatura continuare un lavoro che faccia emergere, in maniera piena e completa, le responsabilità del passato e di quegli ambienti conniventi con il malaffare. E non si tratta soltanto di comportamenti spregiudicati della politica, ma anche di comportamenti di funzionari della pubblica amministrazione non sempre ortodossi, o di imprenditori del settore privato che, sacrificati al dio unico del guadagno, non hanno esitato ad avvelenare le nostre terre e a mettere sotto una lente di ingrandimento, certamente non positiva, la nostra Nazione.
Concludo il mio intervento rivolgendo un «in bocca al lupo» a coloro che animeranno i lavori della Commissione d'inchiesta e raccomandando loro di mettersi all'opera immediatamente. Se la politica non vuole che la coscienza seppellita sotto le ecoballe della terra dei fuochi marcisca, bisogna dare immediatamente un segnale di cambiamento, un segnale di presenza dello Stato, che deve essere lo stimolo migliore per tutti quei cittadini onesti che ogni giorno, nonostante tutto, fanno il loro dovere. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni).