Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 141 del 15/01/2020

SULL'AVVIO DI UNA INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONFERENZA SUL FUTURO DELL'EUROPA  

 

Dopo aver dato conto del dibattito apertosi in sede COSAC, il PRESIDENTE  ricorda che il Parlamento europeo ha già elaborato alcune proposte per la prossima Conferenza sul Futuro dell'Europa. Il Parlamento sottolinea come i cittadini di ogni estrazione sociale, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale debbano essere coinvolti nella definizione delle priorità dell'UE, con un approccio dal basso verso l'alto, inclusivo e partecipativo. Prevede, inoltre, che i parlamenti nazionali partecipino alla Conferenza con propri rappresentanti (da 2 a 4 per Stato membro). La Conferenza, che dovrebbe iniziare nel 2020 e durare due anni, potrebbe portare alla revisione dei trattati e all'istituzione di un meccanismo permanente di partecipazione cittadina.

La Commissione europea elaborerà il proprio contributo con una Comunicazione attesa il 22 gennaio e anche il Consiglio affari generali si esprimerà il 28 gennaio.

 Al fine di seguire da vicino lo svolgimento del dibattito in corso in sede europea, il Presidente propone di procedere agli adempimenti, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, per svolgere una apposita indagine conoscitiva sulla Conferenza sul Futuro dell'Europa. Da svolgere, eventualmente, congiuntamente con la omologa Commissione della Camera dei deputati.

 

La senatrice GINETTI (IV-PSI) sottolinea l'importanza del percorso di riflessione comune sui temi dell'Europa che si sta aprendo in queste settimane e rimarca come sia necessario che in tale processo vi sia un ampio e strutturato coinvolgimento dei parlamentari nazionali degli Stati membri, che a suo avviso non solo dovranno partecipare attivamente e con pluralità di visioni ai lavori della Conferenza, ma anche impegnarsi in paralleli luoghi di confronto permanenti, come può ad esempio essere la stessa COSAC. Rileva anche la necessità di funzionalizzare al meglio i lavori della Commissione per permettere di seguire, con la massima efficacia, i rilevanti temi di competenza. Conviene sulla proposta di aprire una apposita indagine conoscitiva sul tema.

 

Il senatore PITTELLA (PD) rileva preliminarmente come l'oggetto della Conferenza vada reso più chiaro, soprattutto se dovrà essere mirata anche a una possibile revisione dei trattati oppure se dovrà limitarsi a garantire i possibili avanzamenti nel processo di integrazione a trattati vigenti. A suo avviso, tra i tanti temi da trattare sottolinea quello relativo al rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell'Unione. È necessario poi che la Conferenza abbia una dimensione aperta nella composizione, comprendendo tra i suoi membri anche esponenti dell'associazionismo e della società civile.

Quanto alla partecipazione dei parlamenti nazionali, ritiene necessario assicurare la più ampia rappresentatività delle diverse sensibilità politiche, che potrebbe essere assicurata da un numero di quattro rappresentanti per ciascuna Camera. Le modalità di individuazione degli stessi non potranno peraltro prescindere dal ruolo cruciale della 14ª Commissione, vocata naturalmente a dibattere delle questioni istituzionali dell'Unione europea.

Aderisce infine alla proposta del presidente volta ad aprire una indagine conoscitiva sul futuro dell'Europa.

 

Il senatore CANDIANI (L-SP-PSd'Az) rileva come in tale ambito la competenza della 14ª Commissione sia chiara e come attraverso l'indagine conoscitiva sarà possibile assicurare un patrimonio informativo utile a meglio orientare le attività dei commissari in seno alla Conferenza. Concorda altresì sulla necessità di garantire la più ampia partecipazione possibile dei parlamentari nazionali. Ritiene infine opportuno considerare anche la dimensione governativa nel processo che partirà con l'istituzione della Conferenza.

 

Il senatore Simone BOSSI (L-SP-PSd'Az) chiede delucidazioni in merito alla composizione della Conferenza.

 

Il PRESIDENTE, nel ringraziare i colleghi per gli interventi svolti, precisa come le modalità concrete di istituzione della Conferenza saranno chiarite una volta definite le posizioni delle tre maggiori istituzioni dell'Unione, ossia il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio, che come detto, si pronunceranno entro il mese di gennaio.

Quanto alla proposta di avviare una indagine conoscitiva, relativamente alla quale ha registrato una generale condivisione, procederà quanto prima agli adempimenti previsti dal Regolamento per il suo svolgimento.

Procederà infine a rappresentare le posizioni della Commissione in seno alla prossima riunione dei presidenti COSAC di Zagabria, soprattutto per quanto concerne la più ampia partecipazione possibile dei parlamenti nazionali.

 

La Commissione conviene.