Legislatura 18ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 106 del 01/10/2019
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 105
La Commissione,
esaminato lo schema di decreto in titolo,
premesso che:
tale decreto è finalizzato alla istituzione della Tabella triennale 2017-2020 nonché alla relativa ripartizione, per gli anni 2017, 2018 e 2019 di stanziamenti riferiti al piano gestionale n. 1 di cui al capitolo 1679 nello stato di previsione del MIUR, relativo all'erogazione di contributi a enti, istituti, associazioni e fondazioni e altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca che, al netto degli accantonamenti effettuati, è pari a euro 2.750.000 per l'anno 2017, mentre la misura del contributo per gli anni successivi a favore degli enti inseriti nella Tabella potrà essere rideterminato in proporzione allo stanziamento definitivo previsto a legislazione vigente;
preso atto della valutazione e della selezione delle domande effettuata dall'apposita Commissione;
preso altresì atto che la Commissione ha esaminato e valutato 82 domande ritenute ammissibili, in base alla qualità delle attività di ricerca svolte dagli Enti e dei soggetti proponenti, nonché sulla base della struttura di ciascun Ente in relazione a coerenza, congruità e rilevanza del contributo richiesto in conformità al patrimonio didattico, scientifico e strumentale;
esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:
si invita il Governo a valutare seriamente l'esigenza - come già segnalato nel precedente parere - di "maggiore celerità nella conclusione delle procedure di valutazione, onde assicurare la corrispondenza tra l’erogazione effettiva delle risorse e l’anno iniziale di validità della tabella";
alla luce del parere espresso dalla Commissione in merito alla tabella relativa al precedente triennio 2014 - 2016 si invita il Governo a valutare un riordino complessivo della normativa relativa alla modalità di assegnazione dei contributi pubblici considerato ad esempio che l'Istituto di studi politici San Pio V, previsto dalla legge n. 293 del 2003, percepisce un finanziamento pari a 1.500.000 euro corrispondente a più di un terzo dell'ammontare complessivo;
si invita il Governo a riconsiderare quella che pare un'eccessiva eterogeneità degli ambiti di ricerca finanziati attraverso la Tabella in titolo, che condurrebbe a valutare con uguali parametri attività assai differenziate tra loro.