Legislatura 18ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 105 del 25/09/2019
Azioni disponibili
Schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2017-2019 degli enti privati di ricerca nonché riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per gli anni 2017, 2018 e 2019, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca (n. 105)
(Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame e rinvio)
La relatrice MONTEVECCHI (M5S) illustra l'atto in titolo, che istituisce la tabella triennale degli enti privati di ricerca per il periodo 2017-2019, e che provvede alla ripartizione, per gli anni 2017, 2018 e 2019 di stanziamenti riferiti al piano gestionale n. 1 di cui al capitolo 1679 nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, relativo all'erogazione di contributi a enti, istituti, associazioni e fondazioni e altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca. Le somme disponibili sono pari a 2.750.000 euro per il 2017, 1.182.384 euro per il 2018 e 1.250.000 euro per il 2019, al netto delle risorse destinate per legge all'Istituto di studi politici San Pio V. Preliminarmente, segnala che le tempistiche intercorrenti tra la nomina della commissione chiamata a valutare le domande, il bando, le relative valutazioni e la trasmissione alle Camere della proposta di riparto hanno spesso richiesto almeno due anni; a tale proposito la 7a Commissione ha sottolineato nel suo parere sul precedente decreto l'esigenza di "maggiore celerità nella conclusione delle procedure di valutazione, onde assicurare la corrispondenza tra l’erogazione effettiva delle risorse e l’anno iniziale di validità della tabella". Dà quindi conto dei criteri di valutazione e delle modalità per la concessione di contributi agli enti privati di ricerca; precisa che il contributo che può essere concesso varia tra 30.000 e 60.000 euro su base annua, pari al 60 per cento dei costi di funzionamento ammessi e che tale contributo verrà erogato in due soluzioni: 50 per cento a titolo di anticipazione e 50 per cento a titolo di acconto.
Confrontando i due bandi, quello del 2014 e quello del 2017, alla luce del parere espresso a suo tempo dalla 7a Commissione, nota alcune differenze: anzitutto per il riparto in esame è stata ridotta la soglia finanziabile dall'80 per cento al 60 per cento dei costi di funzionamento. Parallelamente, sono stati ridotti gli importi minimi e massimi, che nel 2014 erano fissati in 50.000 e 300.000 euro. Su questo tema, la 7a Commissione aveva in effetti sollecitato l’Esecutivo "a riequilibrare i criteri del bando, attraverso una riduzione della soglia minima di contributo oppure assicurando un punteggio minimo oltre il quale il finanziamento viene comunque erogato, al fine di evitare che enti meritevoli di sostegno vengano esclusi dal riparto o che vengano avanzate richieste di contributo eccessivamente elevate per superare il limite minimo previsto dal bando". Ciò in quanto nella precedente tabella a fronte di 126 domande erano stati ammessi al finanziamento solo 42 enti, risultando esclusi molti enti.
Nel riparto in esame le domande presentate sono state 105 e quelle accolte sono state 82; i restanti 23 enti hanno avuto un punteggio inferiore alla soglia di ammissibilità di 35 punti prevista dal bando. L'importo più alto che è stato concesso per l'anno iniziale di finanziamento, il 2017, è pari a 48.000 euro, per la Venice International University.
Elenca poi gli enti che non hanno ripresentato domanda e sono pertanto esclusi dal finanziamento.
Conclude notando che, per ciò che riguarda il quantum, si è rimasti sostanzialmente sui livelli di quanto attribuito nei due trienni precedenti.
Si apre il dibattito.
La senatrice IORI (PD) valuta positivamente l'atto in esame, considerando gli enti destinatari dei finanziamenti tutti meritevoli, ma ritiene che la tempistica con la quale le risorse sono poste a loro disposizione costituisca un serio problema per la programmazione dell'attività degli enti stessi, come sottolineato dalla relatrice; ritiene quindi che nel parere al Governo possa trovare espressione l'esigenza di rispettare tempi congrui.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 15,30.