Legislatura 18ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 105 del 25/09/2019
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IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto ministeriale recante l'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali ed edizioni nazionali per l'anno 2019 (n. 103)
(Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1 dicembre 1997, n. 420. Esame e rinvio)
La relatrice DE LUCIA (M5S) illustra l'atto del Governo in titolo; sottolinea come le risorse per il 2019, pari a 1.213.256 euro, registrino un incremento di circa il 3,2 per cento rispetto a quelle ripartite per il 2018: ai comitati nazionali sono destinati 490.000 euro, di cui 275.000 per i nuovi comitati e 215.000 per i comitati già operanti; alle edizioni nazionali spettano 723.256 euro, di cui 60.000 per le nuove edizioni e 663.256 per le edizioni già operanti. Per quanto riguarda i comitati nazionali, sono pervenute 20 domande di nuova istituzione e 12 richieste di rifinanziamento di comitati già operanti. Per le edizioni nazionali, sono pervenute 4 domande di nuova istituzione e 35 richieste di rifinanziamento. Dà quindi conto delle richieste che la Consulta dei Comitati e delle Edizioni nazionali ha escluso in via preliminare, nonché delle esclusioni disposte all'esito della valutazione, con le relative motivazioni, sia per i comitati nazionali di nuova istituzione, sia i comitati già operanti. Ugualmente, dà conto delle valutazioni compiute dalla Consulta in merito alle nuove richieste di edizioni nazionali e a quelle di rifinanziamento.
Tra i Comitati nazionali di nuova istituzione ammessi al finanziamento per l'anno 2019 cita in particolare il Comitato nazionale per le celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale, proposto dall'Istituto Nazionale di studi romani, e quelli che celebrano la nascita di Tonino Guerra, Michele Prisco e Gianni Rodari. Si sofferma quindi sulla motivazione in base alla quale la Consulta ha ritenuto di dover rifiutare quella relativa alle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini: la Consulta ha ritenuto che "le manifestazioni culturali proposte erano fortemente legate all'ambio locale e l'unica attività a carattere internazionale era indeterminata con riferimento alle sedi e ai tempi di realizzazione. Pertanto, la consulta, pur ritenendo la persona e l'opera dell'artista altamente degni di celebrazione, decide di non ammettere la proposta a finanziamento".
Per quanto riguarda i Comitati nazionali già operanti e rifinanziati, segnala che alcuni di essi celebrano ricorrenze nel 2019 e alcuni le hanno celebrate nel 2018: pertanto rimangono in essere i finanziamenti per le celebrazioni del bicentenario de "L'Infinito" di Giacomo Leopardi o della nascita di Primo Levi. Dopo avere elencato le Edizioni nazionali di nuova istituzione ammesse al finanziamento, segnala che in merito alle edizioni nazionali già esistenti in due casi la Consulta ha eccepito la modifica del piano editoriale in assenza di preventiva informazione mentre in altri due casi non è indicata la motivazione del mancato rifinanziamento; sono state peraltro autorizzate quattro proroghe di edizioni nazionali già operanti, delle quali una non è inserita nello schema di decreto in quanto non ha presentato richiesta di rifinanziamento per il 2019. Tra le edizioni nazionali rifinanziate nel 2019 cita quelle di Luigi Boccherini, Domenico Cimarosa, Vincenzo Bellini, Carlo Lorenzin, Alcide De Gasperi, Gaetano Donizetti, Luigi Einaudi, Giacomo Puccini e Cesare Zavattini.
Esprime piena soddisfazione per l'incremento del finanziamento di oltre il tre per cento e osserva che i Comitati e le Edizioni nazionali dovrebbero servire a tracciare, sulla mappa della storia letteraria, dei «meridiani», delle linee immaginarie che attraversano, però, territori reali. Esaminando l'elenco degli enti finanziati, ritiene che, almeno in alcuni casi, sembra ci si discosti dalle esigenze di salvaguardia che pure autori contemporanei richiedono: per sostenere la realizzazione di un programma culturale particolarmente impegnativo e diversificato considera necessaria una politica di «servizio» pubblico su scala nazionale, capaci di evitare il soddisfacimento di interessi circoscritti.
Si apre il dibattito.
Il senatore CANGINI (FI-BP) chiede un chiarimento in merito alla motivazione addotta dalla Consulta per l'esclusione del finanziamento a favore del comitato per celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini: in particolare, chiede se il carattere internazionale delle manifestazioni culturali sia un requisito indispensabile, esprimendo forti dubbi circa la sussistenza di tale carattere nella generalità delle celebrazioni e manifestazioni promosse dai Comitati che sono stati invece finanziati.
La relatrice DE LUCIA (M5S) precisa che la dimensione internazionale delle manifestazioni o celebrazioni non è un requisito indispensabile, ma che il progetto proposto dal Comitato in questione non è stato comunque ritenuto valido dalla Consulta.
Segue un dibattito nel quale intervengono, a più riprese, il senatore CANGINI (FI-BP) che ribadisce le proprie perplessità, chiede di acquisire ulteriori elementi di valutazione al fine di poter formulare un parere sullo schema di decreto ed esprime profondo rammarico per il diniego alle celebrazioni di Federico Fellini, che ha dato lustro all'Italia a livello internazionale, e la relatrice DE LUCIA (M5S), che precisa come le motivazioni addotte dalla Consulta siano incentrate sul progetto presentato e non debbano essere intese come un giudizio sulla figura di Fellini, sul cui rilievo e prestigio anche internazionale non vi è dubbio.
Dopo che la senatrice IORI (PD) ha manifestato stupore per l'esclusione delle celebrazioni per Federico Fellini , il senatore MARILOTTI (M5S) segnala che tra le motivazioni della Consulta vi è la natura troppo localistica delle celebrazioni e che l'importanza di Federico Fellini è indubbia, come testimonia un'iniziativa legislativa presentata alla camera dei deputati.
Il senatore CANGINI (FI-BP) contesta che la natura localistica di una celebrazione possa essere ragione di esclusione dal finanziamento.
Ha quindi la parola la senatrice MONTEVECCHI (M5S) che si rammarica per l'esclusione del finanziamento a favore del comitato per celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini, ritenendo utile svolgere un approfondimento che consenta di comprendere le scelte operate dalla Consulta.
Si unisce il senatore RAMPI (PD) , il quale sottolinea l'indiscusso valore di Federico Fellini e osserva come anche altre scelte possano suscitare perplessità; ritiene quindi opportuno svolgere un approfondimento al fine di formulare il parere, senza peraltro invadere le competenze della Consulta.
Anche la senatrice SBROLLINI (IV-PSI) considera utile un approfondimento, nel rispetto del ruolo e delle competenze della Consulta, sottolineando l'importanza della figura di Federico Fellini.
Il senatore MOLES (FI-BP) nell'unirsi ai precedenti interventi, ritiene utile conoscere le linee guida e i criteri sulla base dei quali la Consulta opera le sue scelte.
Dopo che il senatore CANGINI (FI-BP) ha ribadito che occorre acquisire i richiamati elementi di valutazione per esprimere il parere al Governo, la relatrice DE LUCIA (M5S) replica che pur in presenza di criteri e linee guida permane un potere di valutazione da parte della Consulta; si riserva di formulare la propria proposta di parere alla luce del dibattito e degli elementi che saranno acquisiti.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
Schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2017-2019 degli enti privati di ricerca nonché riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per gli anni 2017, 2018 e 2019, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca (n. 105)
(Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame e rinvio)
La relatrice MONTEVECCHI (M5S) illustra l'atto in titolo, che istituisce la tabella triennale degli enti privati di ricerca per il periodo 2017-2019, e che provvede alla ripartizione, per gli anni 2017, 2018 e 2019 di stanziamenti riferiti al piano gestionale n. 1 di cui al capitolo 1679 nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, relativo all'erogazione di contributi a enti, istituti, associazioni e fondazioni e altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca. Le somme disponibili sono pari a 2.750.000 euro per il 2017, 1.182.384 euro per il 2018 e 1.250.000 euro per il 2019, al netto delle risorse destinate per legge all'Istituto di studi politici San Pio V. Preliminarmente, segnala che le tempistiche intercorrenti tra la nomina della commissione chiamata a valutare le domande, il bando, le relative valutazioni e la trasmissione alle Camere della proposta di riparto hanno spesso richiesto almeno due anni; a tale proposito la 7a Commissione ha sottolineato nel suo parere sul precedente decreto l'esigenza di "maggiore celerità nella conclusione delle procedure di valutazione, onde assicurare la corrispondenza tra l’erogazione effettiva delle risorse e l’anno iniziale di validità della tabella". Dà quindi conto dei criteri di valutazione e delle modalità per la concessione di contributi agli enti privati di ricerca; precisa che il contributo che può essere concesso varia tra 30.000 e 60.000 euro su base annua, pari al 60 per cento dei costi di funzionamento ammessi e che tale contributo verrà erogato in due soluzioni: 50 per cento a titolo di anticipazione e 50 per cento a titolo di acconto.
Confrontando i due bandi, quello del 2014 e quello del 2017, alla luce del parere espresso a suo tempo dalla 7a Commissione, nota alcune differenze: anzitutto per il riparto in esame è stata ridotta la soglia finanziabile dall'80 per cento al 60 per cento dei costi di funzionamento. Parallelamente, sono stati ridotti gli importi minimi e massimi, che nel 2014 erano fissati in 50.000 e 300.000 euro. Su questo tema, la 7a Commissione aveva in effetti sollecitato l’Esecutivo "a riequilibrare i criteri del bando, attraverso una riduzione della soglia minima di contributo oppure assicurando un punteggio minimo oltre il quale il finanziamento viene comunque erogato, al fine di evitare che enti meritevoli di sostegno vengano esclusi dal riparto o che vengano avanzate richieste di contributo eccessivamente elevate per superare il limite minimo previsto dal bando". Ciò in quanto nella precedente tabella a fronte di 126 domande erano stati ammessi al finanziamento solo 42 enti, risultando esclusi molti enti.
Nel riparto in esame le domande presentate sono state 105 e quelle accolte sono state 82; i restanti 23 enti hanno avuto un punteggio inferiore alla soglia di ammissibilità di 35 punti prevista dal bando. L'importo più alto che è stato concesso per l'anno iniziale di finanziamento, il 2017, è pari a 48.000 euro, per la Venice International University.
Elenca poi gli enti che non hanno ripresentato domanda e sono pertanto esclusi dal finanziamento.
Conclude notando che, per ciò che riguarda il quantum, si è rimasti sostanzialmente sui livelli di quanto attribuito nei due trienni precedenti.
Si apre il dibattito.
La senatrice IORI (PD) valuta positivamente l'atto in esame, considerando gli enti destinatari dei finanziamenti tutti meritevoli, ma ritiene che la tempistica con la quale le risorse sono poste a loro disposizione costituisca un serio problema per la programmazione dell'attività degli enti stessi, come sottolineato dalla relatrice; ritiene quindi che nel parere al Governo possa trovare espressione l'esigenza di rispettare tempi congrui.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 15,30.