Legislatura 18ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 60 del 30/01/2019

 

AFFARI COSTITUZIONALI    (1ª)

MERCOLEDÌ 30 GENNAIO 2019

60ª Seduta (pomeridiana)

 

Presidenza del Presidente

BORGHESI 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Sibilia.      

 

La seduta inizia alle ore 15,10.

 

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

 

Proposta di nomina del professor Gian Carlo Blangiardo a Presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) (n. 10)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con la maggioranza dei due terzi dei componenti)

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 28 novembre 2018.

 

Il PRESIDENTE, relatore, propone di esprimere un parere favorevole sulla proposta di nomina del professor Blangiardo a Presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT).

 

Si passa alla votazione.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) esprime molte perplessità sulla designazione effettuata dal Consiglio dei ministri, soprattutto perché il candidato non ha una preparazione specifica in campo statistico, che ritiene invece indispensabile per assumere l'incarico di presidente dell'ISTAT.

Annuncia, quindi, un voto contrario.

 

Il senatore PARRINI (PD), a nome del proprio Gruppo, dichiara un voto contrario. Osserva, infatti, che l'audizione della persona designata dal Governo non ha consentito di superare le perplessità iniziali. A suo avviso, il candidato alla presidenza dell'ISTAT dovrebbe avere requisiti di autorevolezza e garanzia di terzietà che non appaiono soddisfatte dal professor Blangiardo, il cui curriculum è peraltro carente dal punto di vista della preparazione in campo statistico e dell'esperienza a livello internazionale.

            Esprime rammarico per l'indisponibilità della maggioranza a convergere su un nominativo più condiviso, soprattutto in considerazione del quorum particolarmente elevato necessario per l'approvazione della proposta. Ciò rafforza la percezione di una sostanziale spartizione, tra i partiti che sostengono il Governo, degli incarichi di rilievo in enti pubblici e società partecipate, a prescindere da considerazioni meritocratiche.

 

         Il senatore VITALI (FI-BP), al di là delle considerazioni sui requisiti del candidato e sul metodo per la sua designazione da parte del Consiglio dei ministri, annuncia un voto favorevole del Gruppo Forza Italia, per senso istituzionale e per superare la situazione di stallo nel rinnovo della presidenza dell'Istituto nazionale di statistica.

 

Si procede quindi alla votazione, a scrutinio segreto, sulla proposta di parere avanzata dal relatore, cui partecipano i senatori BORGHESI (L-SP-PSd'Az), CALDEROLI (L-SP-PSd'Az), COLLINA (PD) (in sostituzione del senatore Zanda), CORBETTA (M5S), DE PETRIS (Misto-LeU), DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) (in sostituzione del senatore Bressa), FAZZONE (FI-BP), FERRARI (PD) (in sostituzione del senatore Cerno), GALLONE (FI-BP) (in sostituzione della senatrice Bernini),  GARRUTI (M5S), GRASSI (M5S), MAIORINO (M5S), MALLEGNI (FI-BP) (in sostituzione del senatore Pagano),  MANCA (PD) (in sostituzione del senatore Faraone), MANTOVANI (M5S), MININNO (M5S) (in sostituzione del senatore Morra), PARRINI (PD), PERILLI (M5S), PIROVANO (L-SP-PSd'Az), QUAGLIARIELLO (FI-BP), SAPONARA (L-SP-PSd'Az), SAVIANE (L-SP-PSd'Az) (in sostituzione del senatore Augussori), VITALI (FI-BP) e VONO (M5S).

 

La proposta di parere favorevole è approvata con 18 voti favorevoli, 5 voti contrari e una astensione.

 

Il PRESIDENTE, proclamando il risultato delle votazioni, rileva che la proposta di nomina ha ottenuto un parere favorevole con maggioranza superiore ai due terzi dei componenti della Commissione, come richiesto dall'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.

 

            La seduta, sospesa alle ore 15,35, riprende alle ore 15,50.

 

IN SEDE REFERENTE 

 

(881) PERILLI ed altri.  -  Disposizioni per assicurare l'applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari

(Seguito e conclusione dell'esame)

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.

 

Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso un parere non ostativo su testo del disegno di legge e relativi emendamenti.

 

Il relatore GARRUTI (M5S) esprime parere contrario sugli emendamenti identici 1.1. e 1.2, in quanto, sopprimendo l'articolo 1, si altererebbe l'applicazione della norma con riferimento alla Camera dei deputati.

Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti 1.3, 1.4 e 1.5, che non rispondono alla finalità del testo, introducendo un correttivo in senso proporzionale della disciplina elettorale vigente.

Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.6 ed eventualmente a ripresentarlo per l'esame in Assemblea. Sono in corso, infatti, ulteriori valutazioni, anche con riferimento al disegno di legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, il cui esame inizierà in Aula la prossima settimana.

Esprime parere contrario sugli emendamenti identici 2.1 e 2.2, nonché sugli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5, 2.0.1, 2.0.2, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8 e 3.9.

 

Il rappresentante del GOVERNO si rimette alle valutazioni della Commissione.

 

            Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1.

 

            Previa verifica del prescritto numero di senatori, gli emendamenti identici 1.1 e 1.2 sono posti in votazione congiuntamente e respinti.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.3.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) precisa che l'emendamento in esame è volto a riequilibrare in senso proporzionale la disciplina elettorale, per preservare la rappresentanza delle minoranze. A suo avviso, infatti, questa subirà un pregiudizio anche a seguito della riduzione del numero dei parlamentari, sia per l'eccessiva estensione dei collegi uninominali, sia per effetto delle cosiddette soglie implicite. Anche gli emendamenti 1.4 e 1.5 hanno la medesima finalità, seppure con diverse modulazioni nella determinazione dei collegi uninominali.

 

Posto ai voti, l'emendamento 1.3 è respinto.

 

Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.4 e 1.5 sono respinti.

 

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)), accogliendo l'invito del relatore, ritira l'emendamento 1.6, riservandosi di ripresentarlo per l'esame in Assemblea.

 

            Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2.

 

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 2.1 e 2.2 sono respinti.

 

Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5, 2.0.1 e 2.0.2, che risultano respinti.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3.

 

Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 3.1 e 3.2 sono respinti.

 

Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8 e 3.9, che risultano respinti.

 

Si passa alla votazione del mandato al relatore.

 

Il senatore PARRINI (PD) precisa di aver presentato solo emendamenti soppressivi, ritenendo impossibile apportare correttivi a un testo che modifica la disciplina elettorale vigente senza un approccio organico, necessario a causa della prevista riduzione del numero dei parlamentari. A suo avviso, l'obiettivo della maggioranza non è migliorare l'efficacia delle istituzioni parlamentari, ma conquistare consenso elettorale. Ritenendo inaccettabile tale impostazione, a nome del proprio Gruppo, annuncia un voto contrario.

 

         La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ribadisce la propria contrarietà sul provvedimento che, applicato congiuntamente alla riduzione del numero dei parlamentari, amplifica gli effetti negativi sugli equilibri costituzionali previsti a garanzia dei principi di rappresentanza democratica e rappresentatività, in particolare con riferimento all'eccessivo ampliamento dei collegi uninominali.

Ritiene incomprensibile, inoltre, la rinuncia a una revisione organica di una disciplina elettorale molto criticata, nella scorsa legislatura, dall'attuale maggioranza.

 

Il senatore VITALI (FI-BP) ritiene che, nel modificare la disciplina elettorale vigente, si sarebbe dovuto tenere conto degli effetti della prevista riduzione del numero dei parlamentari, come peraltro segnalato dagli esperti convocati nelle audizioni informali.

A suo avviso, tale riforma rischia di ingenerare confusione. Pertanto, annuncia un voto contrario, pur auspicando una maggiore disponibilità, da parte della maggioranza, ad accogliere rilievi e proposte delle opposizioni, quanto meno in occasione dell'esame in Assemblea.

 

Il senatore GRASSI (M5S) sottolinea che i contributi degli auditi sono stati comunque tenuti in considerazione, sebbene sia stata poi preferita una soluzione differente.

In ogni caso, ritiene irragionevoli le critiche su un testo che ha un mero rilievo tecnico, in quanto prevede un adeguamento automatico della disciplina elettorale, indipendentemente dal numero dei parlamentari. Basti pensare, infatti, che sarebbe valida anche nel caso - meramente teorico - di un aumento del numero di senatori e deputati.

 

Il senatore PARRINI (PD), a integrazione del proprio intervento, replica al senatore Grassi, precisando che l'eventuale aumento del numero dei parlamentari non avrebbe determinato gli effetti negativi che invece saranno causati dalla loro riduzione. Infatti, a seguito di tale modifica, aumenterà ulteriormente il bacino di elettori dei 232 collegi uninominali sul territorio nazionale, già di per sé molto ampio, con effetti negativi sulla rappresentatività.

 

La Commissione conferisce, quindi, al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 881.

 

 

SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI  

 

     Il PRESIDENTE comunica che nel corso delle audizioni informali sui disegni di legge nn. 897 e connessi (prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private), che si sono svolte il 16 gennaio scorso e in data odierna dinanzi all'Ufficio di Presidenza, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione.

 

La Commissione prende atto.

 

 

La seduta termina alle ore 16,10.