Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-07404

Atto n. 4-07404

Pubblicato il 6 settembre 2022, nella seduta n. 462

VANIN Orietta, MONTEVECCHI Michela - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. -

Premesso che:

si apprende dalle notizie di stampa di questi giorni (vedasi il sito emergenzacultura.org) della vendita dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia alla società privata di investimenti immobiliari London & Regional Properties con sede a Londra per la somma di cento trenta milioni di euro, una cifra, peraltro, superiore alle stime di perizia;

tale società di investimenti inglese aveva già in gestione l’Hotel Excelsior e il ricavato della vendita conclusasi in questi giorni sarebbe finalizzato a consentire il restauro e la riapertura del vicino Hotel Des Bains, oramai chiuso da diversi anni e in condizioni di degrado, ma altresì depredato di mobili e arredi di pregio;

inoltre, la società London & Regional Properties figura tra i quotisti del fondo immobiliare, in gestione da ultimo alla società Coima, nel quale era confluito sia l’Excelsior che il De Bains e al momento dell’inserimento in tale fondo i due hotels avevano alcuni “cespiti ancillari, tra cui le concessioni delle spiagge antistanti che in teoria dovrebbero andare a gara nel 2024”;

tuttavia, dai documenti del Demanio, si legge nel medesimo articolo di stampa, le spiagge in questione “non risultano quindi tra quelle che saranno, forse, messe a gara” in quanto, per effetto di una legge della Regione Veneto del 2002 che consente già di procedere ad assegnazioni e rinnovi delle concessioni, la London & Regional Properties avrebbe già “acquistato” le proprietà con le concessioni rinnovate per vent’anni;

con la vendita dell’Excelsior a London & Regional Properties, Coima conta di ripianare parte del debito accumulato dal fondo e di ottenere nuovo credito dalle banche per valorizzare il Des Bains “attraverso il ripristino della sua destinazione originaria ad hotel e l’inserimento di elementi evocativi del contesto di arte e cultura in cui il complesso si inserisce, con l’obiettivo di creare un legame tra memoria del passato, differenti culture e nuove generazioni”;

peraltro, l’Amministratore delegato di Coima, Manfredi Catella, si è dichiarato “favorevole a favorire ogni collaborazione con il comune di Venezia, con le autorità competenti e le associazioni locali”, e ritiene indispensabile un gioco di squadra con le pubbliche istituzioni;

a tal fine, oltre al potenziamento dell’aeroporto e relativi collegamenti, chiede che il Comune utilizzi i proventi degli oneri di urbanizzazione per valorizzare il lungomare, cioè lo spazio pubblico tra i suoi alberghi e la spiaggia che ha ceduto ad uno dei quotisti del suo stesso fondo;

considerato che:

numerose perplessità emergono da tale ricostruzione in merito a operazioni immobiliari che coinvolgono beni affidati in concessione a privati, ma che conservano la proprietà pubblica e una ben precisa funzionalizzazione dei beni in questione;

tali beni sembrano fuggire ai principi sanciti a livello comunitario in merito alla necessità di porre a gara i beni affidati in concessione;

vi è la necessità di verificare se e in che misura vi è intenzione da parte dell’Amministrazione locale di impegnare risorse pubbliche in tale contesto,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

quali indagini intenda avviare per porre in essere le opportune verifiche.