Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-03455

Atto n. 3-03455

Pubblicato il 6 luglio 2022, nella seduta n. 449
Svolto in data 07/07/2022 nella seduta n. 450 dell'Assemblea

MONTEVECCHI Michela, DE LUCIA Danila, AIROLA, VANIN Orietta - Al Ministro della cultura. -

Premesso che:

nella giornata del 4 luglio 2022 si è svolta davanti alla sede del Ministero della cultura e in diverse piazze italiane una manifestazione per protestare contro la situazione di sottodimensionamento cronico in cui versa il Dicastero a causa di una grave carenza di organico (secondo le ultime stime si parla di 10.567 dipendenti a fronte di una dotazione teorica di circa 19.000 unità);

la maggior parte dei luoghi della cultura italiani soffre la medesima carenza di organico, come comprova anche la lettera aperta indirizzata al ministro Franceschini dal Museo archeologico e d'arte della Maremma di Grosseto, dalla Direzione parchi archeologici di Vetulonia, Roselle e Cosa e dal Comune di Grosseto;

in tale lettera si denuncia, ancora una volta, il problema della cronica mancanza di personale e del bisogno di intervenire celermente sul tema delle assunzioni, pena la chiusura obbligata;

su tutto il territorio è oramai diffusa l'esternalizzazione dei rapporti di lavoro e l'utilizzo di contratti di servizi, detti "fiduciari", che hanno come risultato il riconoscimento di retribuzioni sempre più al ribasso;

al contempo si assiste ad un crescente utilizzo surrettizio del volontariato per colmare le lacune di organico;

dai media si apprende che queste prassi sarebbero già in essere in importanti istituzioni museali come, ad esempio, il Maxxi e palazzo Barberini a Roma, i Musei civici e il palazzo Reale di Milano; il Museo egizio e il Museo del cinema di Torino; il Museo degli innocenti a Firenze ma anche i Musei civici di Trieste, che sono in agitazione dallo scorso aprile;

è in fase di approvazione definitiva la legge delega in materia di spettacolo che ha tra i suoi scopi quello di definire un sistema di welfare adeguato alle figure professionali di questo settore, tenendo conto delle loro peculiarità;

valutato che:

l'articolo 9 della nostra Carta costituzionale richiede l'impegno, presente e futuro, da parte di tutte le istituzioni della Repubblica per la tutela del patrimonio culturale, anche al fine di consentirne la fruibilità da parte dei cittadini;

un altro principio fondamentale, quello relativo al lavoro, di cui all'articolo 4 della Costituzione, poi rinnovato nelle previsioni di cui agli articoli 36 e 37, riconosce il diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del lavoro svolto e a condizioni di lavoro in sicurezza;

considerato che:

si rende dunque urgente un intervento del Ministro in indirizzo;

sulla scorta della citata legge delega sarebbe coerente adeguare, ove necessario, anche il sistema di welfare dei lavoratori della cultura,

si chiede di sapere:

quali misure concrete il Ministro in indirizzo intenda adottare sul piano organizzativo, occupazionale e degli investimenti, al fine di dotare gli uffici centrali e periferici della giusta dotazione organica;

quali iniziative, anche a carattere normativo, intenda promuovere per far cessare le distorsioni causate da un abuso del volontariato e delle esternalizzazioni che stanno comportando una corsa al ribasso dei salari e delle tutele.