Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05931

Atto n. 4-05931

Pubblicato il 5 agosto 2021, nella seduta n. 356

MONTEVECCHI , CROATTI , ROMANO , TRENTACOSTE , VANIN , PRESUTTO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il titolo III della nostra Costituzione riguardante i rapporti economici, tutela il lavoro in tutte le sue forme e i diritti dei lavoratori nonché, con riferimento all'iniziativa economica privata, stabilisce che essa non può svolgersi in modo da recare danno alla dignità umana;

a seguito dello sblocco dei licenziamenti operato dall'attuale Governo si stanno producendo i primi effetti che, ad opinione degli interroganti, aprono in prospettiva scenari fortemente critici nei loro potenziali risvolti sociali in considerazione della crisi pandemica ancora attuale;

una serie di licenziamenti sembra essere spesso frutto di logiche tese a ingiustificate delocalizzazioni delle filiere e ristrutturazioni aziendali;

in riferimento alla vertenza GKN di Firenze, migliaia di lavoratori hanno preso parte al corteo di sabato 31 luglio 2021 per tutelare i propri diritti: alla manifestazione erano presenti anche i dipendenti di Piaggio, Sammontana, Aeroporto di Pisa, Whirpool, Electrolux e FCA;

in questo contesto di episodi di licenziamenti collettivi, si inserisce quello della società Logista Italia S.p.A. che nella stessa giornata del 31 luglio 2021 ha inviato a 90 dipendenti la seguente comunicazione: "Buonasera, a seguito della riduzione delle attività, nella data di lunedì 2 agosto 2021 lei sarà dispensata dalla sua attività lavorativa. Il trattamento economico verrà garantito con gli strumenti previsti di legge" ("Logista Bologna, i dipendenti licenziati su WhatsApp: Nessuno ci ha mai parlato di crisi", su "Il resto del Carlino" del 3 agosto 2021);

considerato che:

Logista Italia S.p.A., fondata nel 2004 con l'acquisizione da parte del gruppo spagnolo, è parte di Logista S.p.A. ed è il principale distributore di prodotti e servizi in punti vendita dell'Europa meridionale;

nel ricostruire la storia aziendale emergerebbe il fatto che durante l'emergenza pandemica le attività non si sarebbero mai fermate perché essenziali;

come si apprende dalle notizie di stampa sembrerebbe che il problema del sito di Bologna non sia un problema di produttività ma di costo del lavoro, considerato troppo alto dall'azienda;

solo a seguito dei fatti susseguitisi è stato convocato apparentemente un tavolo di salvaguardia con le istituzioni locali e le parti coinvolte;

considerato inoltre che in un momento di crisi socioeconomica i licenziamenti dovrebbero essere assolutamente evitati, soprattutto quando non sono motivati da uno stato di crisi che alla luce delle informazioni non risulta essere stato annunciato e la genuinità della scelta imprenditoriale deve "garantire che il licenziamento rappresenti sempre una extrema ratio quale soluzione estrema in assenza di alternative" (Corte costituzionale, sentenza n. 59 del 2021),

si chiede di sapere:

se in merito alla vicenda che ha visto coinvolti i lavoratori della società Logista Italia, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali non intenda verificare la correttezza delle procedure tenute dall'azienda, anche al fine di assicurare le doverose garanzie e quali urgenti azioni intenda intraprendere al fine di tutelare i posti di lavoro nell'area bolognese;

se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno intervenire in riferimento al fenomeno delle ristrutturazioni aziendali e delocalizzazioni e in quali forme, anche al fine di combattere il fenomeno che vede muovere queste attività verso luoghi in cui i livelli di inquadramento del lavoro sono più bassi.